Climatizzatore …. quanto ci costi?

6 Ago

Nell’ottica del risparmio energetico, non solo per fare un favore all’ambiente ma anche al nostro portafoglio, qualche tempo fa avevamo analizzato in dettaglio i consumi dei nostri elettrodomestici:

Elettrodomestici e bolletta

In particolare, avevamo quantificato il reale consumo dei comuni sistemi casalinghi, convertendo il tutto in termini di consumo. Come sappiamo bene, nella nostra bolletta elettrica, viene riportato un consumo in KWh, mentre le etichette e le caratteristiche degli apparecchi elettronici ci forniscono un valore in potenza, cioe’ in Watt.

Detto questo, con la calura estiva di questi giorni, vorrei riprendere questi concetti, analizzando pero’ il discorso condizionatori. Se andate in negozio intenzionati a comprare un sistema di questo tipo, vi trovate di fronte una vasta gamma di prodotti con caratteristiche diverse ma, soprattutto, la capacita’ refrigerante dei condizionatori e’ espressa in Btu/h.

Cerchiamo dunque di fare un po’ di chiarezza, capendo meglio questi concetti.

Prima di tutto, la scelta principale che dovete affrontare e’ quella relativa alle differenze: con o senza pompa di calore, inverter o ON/OFF.

Cosa significa?

Per quanto riguarda la pompa di calore, si tratta semplicemente di condizionatori che possono riscaldare oltre a rinfrescare. Detto proprio in parole povere, lo stesso sistema e’ in grado di invertire il ciclo termico, producendo un salto positivo o negativo rispetto alla temperaratura iniziale. Detto ancora piu’ semplicemente, avete la possibilita’ di far uscire aria calda o fredda per riscaldare o rinfrescare.

Convengono questi sistemi?

Se avete un impianto di riscaldamento in casa con caloriferi, pannelli radianti, ecc, allora tanto vale comprare solo un condizionatore, cioe’ qualcosa in da utilizzare in estate per rinfrescare.

Cosa significa invece inverter o ON/OFF?

Qui spesso trovate un po’ di confusione in giro. In realta’, la distinzione e’ molto semplice. Un sistema ON/OFF funziona, come dice il nome stesso, in modalita’ accesa o spenta. Cerchiamo di capire meglio. Impostate una temperatura, il sitema si accende e comincia a buttare aria fredda. Quando la temperatura della sala e’ arrivata a quella desiderata il sistema si spegne. A questo punto, quando la temperatura si rialza, il sistema riparte e la riporta al valore impostato. Al contrario, un sistema inverter e’ in grado di modulare la potenza del compressore funzionando a diversi regimi. Se volete, mentre nel primo caso avevamo un sistema binario acceso o spento, qui c’e’ tutta una regolazione della potenza del compressore gestita da un microprocessore. Quando la temperatura si avvicina a quella impostata, la potenza del condizionatore scende riducendo i giri del compressore. In questo modo, con un piccolo sforzo, si riesce a mantenere la temperatura sempre intorno, con piccole fluttuazioni, al valore impostato.

Molto spesso, leggete che gli inverter sono migliori, garantiscono un notevole risparmio energetico, ecc. A costo di andare contro corrente, sostengo invece che questo non e’ sempre vero. Mi spiego meglio. Se avete intenzione di tenere acceso il condizionatore per diverese ore, allora il sistema inverter vi garantisce un consumo minimo, arrivati intorno al valore desiderato. Al contrario, un ON/OFF quando parte, parte sempre a pieno regime. Se pero’ avete intenzione di tenere acceso il condizionatore per poco tempo, perche’ volete accenderlo solo in determinati momenti della giornata o per un paio d’ore mentre vi addormentate, allora il sistema inverter funzionerebbe, dal momento che prendiamo tutto l’intervallo necessario ad abbassare la temperatura, esattamente come un ON/OFF, cioe’ sempre a pieno regime. In questo caso, il consumo sara’ esattamente lo stesso e non riuscirete assolutamente a rientrare della maggiore spesa necessaria all’acquisto di un inverter.

Un commerciante onesto dovrebbe sempre chiedere il funzionamento richiesto al condizionatore e consigliare la migliore soluzione.

Detto questo, andiamo invece ai BTU/h, cioe’ questa arcana unita’ di misura con cui vengono classificati i condizionatori.

BTU sta per British Thermal Unit ed e’ un’unita’ di misura anglosassone dell’energia. Come viene definita? 1 BTU e’ la quantita’ di calore necessaria per alzare la temperatura di una libbra di acqua da 39F a 40F, cioe’ da 3.8 a 4.4 gradi centigradi. Come capite anche dalla definizione, e’ un’unita’ di misura del lavoro, che nel Sistema Internazionale e’ il Joule, che utilizza solo unita’ anglosassoni.

Perche’ si utilizza?

In primis, per motivi storici, poi perche’, per sua stessa definizione, indica proprio il calore necessario per aumentare, o diminuire, la teperatura di un volume di un fluido, in questo caso acqua.

Bene, ora pero’ sui condizionatori abbiamo i BTU/h. Questa indica semplicemente la quantita’ di BTU richiesti in un’ora di esercizio. Possiamo convertire i BTU/h in Watt dal momento che un lavoro diviso l’unita’ di tempo e’ proprio la definizione di potenza. In questo caso:

3412 BTU/h –> 1KW

A questo punto, abbiamo qualcosa di manipolabile e che e’ simile all’analisi fatta parlando degli altri elettrodomestici.

Compriamo un condizionatore da 10000 BTU/h e questo equivale ad un sistema da 2.9KW. Quanto ci costa tenerlo acceso un’ora? In termini di bolletta, in un’ora consumiamo 2.9KWh. Se assumiamo, come visto nel precedente articolo, un costo al KWh di 0.20 euro, per tenere acceso questo sistema servono 0.58 euro/h.

0.58 euro/h? Significa 6 euro per tenerlo acceso 10 ore. In un bimestre estivo, questo significherebbe 360 euro sulla bolletta?

Questo e’ l’errore fondamentale che spesso viene fatto. Il valore in KWh calcolato e’ in realta’ quello necessario per rinfrescare, o riscaldare se abbiamo la pompa di calore, il nostro ambiente. Quando comprate un condizionatore, c’e’ anche un ‘altro numero che dovete controllare, il cosiddetto EER, cioe’ l’Energy efficiency ratio. Questo parametro indica semplicemente l’efficienza elettrica del sistema quando questo lavora in raffreddamento. Analogamente, per i condizionatori con pompa di calore, trovate anche un indice COP che invece rappresenta il rendimento quando si opera in riscaldamento.

Detto proprio in termini semplici, quando assorbite 1 KWh dalla rete, il condizionatore rende una quantita’ pari a 1KWh moltiplicato per il EER. Facciamo un esempio. Valori tipici di EER sono compresi tra 3 e 5. Se supponiamo di comprare un condizionatore con EER pari a 4, per ogni KWh assorbito dalla rete, il sistema ne fornisce 4 sotto forma di energia frigorifera.

Se adesso riprendiamo il calcolo di prima, dai valori inseriti, se il nostro condizionatore ha un EER pari a 4, per tenerlo acceso un’ora spenderemo:

0.58/4 = 0.15 euro

Se confrontiamo questi valori con quelli degli altri elettrodomestici visti nell’articolo precedente, ci rendiamo conto che il condizionatore e’ un sistema che “consuma” molta energia.

Ultima considerazione, fino a questo punto abbiamo parlato di BTU/h, prendendo un numero a caso di 10000. In commercio trovate sistemi con valori tra 5000 e 30000, o anche piu’, BTU/h. Volete rinfrescare una camera, che condizionatore dovete prendere?

In realta’, la risposta a questa domanda non e’ affatto semplice. Come potete immaginare, la potenza del sistema che dovete prendere dipende prima di tutto dalla cubatura dell’ambiente, ma ache da parametri specifici che possono variare molto il risultato: superficie vetrata ed esposizione, superficie di muro ed esposizione, eventuale coibentazione della stanza, se ci sono appartamenti sopra e sotto, se siete sotto tetto, ecc.

Giusto per fornire dei valori a spanne, potete far riferimento a questa tabella:

LOCALE DA CLIMATIZZARE (m²)

POTENZA NOMINALE RICHIESTA (BTU)

da 0 a 10

5000

da 10 a 15

7000

da 15 a 25

9000

da 25 a 40

12000

da 40 a 50

15000

da 50 a 60

18000

da 60 a 80

21000

da 80 a 100

24500

da 100 a 130

35000

da 130 a 160

43000

da 160 a 180

48000

da 180 a 200

65000

Come vedete, in linea di principio, per rinfrescare con un salto termico accettabile una stanza da 20 m^2, vi basta un sistema da 9000 BTU/h.

Concludendo, prima di acquistare un condizionatore, si devono sempre valutare le caratteristiche richieste dall’utilizzo che vogliamo farne e dall’ambiente in cui vogliamo utilizzarlo. Detto questo, i parametri specifici del sistema, possono far variare notevolmente il consumo effettivo del condizionatore, influendo in modo significativo sulla bolletta che poi andremo a pagare.

 

”Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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58 Risposte to “Climatizzatore …. quanto ci costi?”

  1. Renato agosto 6, 2013 a 5:06 am #

    Complimenti, una spiegazione assolutaamente chiara e alla portata di tutti.
    Se permetti, vorrei aggiungere una cosa: molte persone installano il coneoizionatore nel corridoio della zona notte, pensando di rinfrescare più camere con un solo apparecchio. É un grosso errore, insistemi split lavorano a “ciclo chiuso” e gestiscono un’unica stanza, anche con le porte aperte. Mi spiego meglio, l’unità interna prende l’aria calda dall’alto, la fa passare attraverso un radiatore refrigerato e la espelle dal basso. Questo sistema, se installato in corridoio, permette un minimo scambio di temperatura con i locali attigui, ma con risultati scarsi. Per diminuire la temperatura di 2 o 3 gradi é necessarrio “congelare” il corridoio ed é antieconomico.
    Ciao.
    Renato.

    • psicosi2012 agosto 6, 2013 a 8:09 am #

      Ciao Renato,
      grazie mille per il commento e soprattutto per le considerazioni fatte. Parlando con varie persone, mi sono reso conto che c’e’ veramente tanta disinformazione in giro. In questo poi ci devi mettere i “cattivi” venditori che pur di guadagnare di piu’, propongono soluzioni assurde. Un mio amico poco pratico, aveva intenzione di fare l’errore detto da te e mettere un condizionatore in corridoio per rinfrescare 3 stanze. Un venditore, invece di fargli capire l’assurdita’ della soluzione, voleva proporgli un sitema a 30000 BTU/h per fare questo …. purtroppo, c’e’ sempre una buona dose di cattiva fede in tutto!

      Buona giornata,
      Matteo

    • Vittorio giugno 19, 2014 a 1:35 pm #

      Ciao Renato, mi potesti rispondere su questo email: blackvette72@gmail.com

      Vorrei sapere mettendo un fotovoltaico cosa è meglio una pompa di calore che mi faccia anche da raffreddamento siccome ho un impianto a riscaldamento a pavimento o i climatizzatori uno per la sala da 18000 btu, uno per la camera da letto da 12000btu, uno per la cambretta da 7000 btu e uno per locale hobby da 40 mt2 da 12000btu?
      Grazie per la risposta.
      Saluti

      • Renato giugno 19, 2014 a 10:13 pm #

        Ciao Vittorio,
        Scusa ma preferisco rispondere qui, in modo che anche altri che hanno i tuoi stessi dubbi possano avere qualche informazione in più.
        Partiamo dal solare in pompa di calore.
        Non tutti gli impianti a pavimento possono fare sia riscaldamento che raffrescamento. Per prima cosa devi fare controllare da un tecnico che il tuo impianto sia idoneo. Tuttavia, se anche il tuo impianto dovesse essere predisposto, sorgono alcuni problemi di cui dovresti tenere conto. Il raffrescamento a pavimento presuppone alcuni accorgimenti come, per esempio, non avere ampie superfici appoggiate al pavimento. Quindi niente tappeti, scendiletti o mobili sprovvisti di supporti che li alzino di qualche centimetro. Inoltre é il caso di prevedere dei deumidificatori in ogni stanza.
        Se hai un sottotetto sfruttabile, potresti utilizzare un impianto canalizzato, per avere la stessa temperatura in tutta la casa con una spesa energetica ragionevole, ma questa soluzione é praticabile solo se la casa é tutta su un piano. Il conto che hai fatto per i btu di raffrescamento mi sembra abbastanza esagerato, se hai una casa con la predisposizione per l’impianto solare, dovrebbe essere già in una buona classe energetica, almeno B se non A, quindi non vedo il motivo di installare macchine così potenti. Forse con un calcolo mirato da parte di un tecnico potresti utilizzare un impianto multisplit meno grande e comunque performante.
        Spero di aver risolto i tuoi dubbi, nel caso chiedi pure.
        Renato.

    • luca luglio 12, 2015 a 11:10 am #

      ciao Renato scusa mi potresti consigliare un climatizzatore basso consumo per circa 38 mq grazie

  2. VoceIdealista agosto 6, 2013 a 9:31 am #

    Molto interessante e, soprattutto, molto utile: non è facile trovare in giro queste informazioni espresse in modo così chiaro.

    Per quanto mi riguarda, cerco di usare il condizionatore solo in caso di estrema necessità, quando il caldo è proprio insopportabile! Ovvero passano interi giorni senza che lo accenda….

    • psicosi2012 agosto 6, 2013 a 8:26 pm #

      Esatto, questo è il modo giusto di usare un condizionatore. Molti esagerano mettendo temperature bassissime convinti che così aumenti il fresco. In realtà, l’unico risultato è un sistema che lavora in continuo, senza nessun beneficio. Basta mettere qualche grado meno dell’esterno per stare bene.

      Matteo

      • VoceIdealista agosto 7, 2013 a 8:15 am #

        Aggiungo che il metodo giusto di usare i condizionatori fa contenti anche i portafogli…

      • psicosi2012 agosto 7, 2013 a 8:42 am #

        VERISSIMO!

        Matteo

  3. Renato agosto 6, 2013 a 8:12 pm #

    Anni fa ero concessonario per una marca importante, sono un poco arrugginito, ma se serve un consiglio, sono disponibile.
    Renato.

    • psicosi2012 agosto 6, 2013 a 8:27 pm #

      Grazie mille Renato per la tua disponibilità!

      Matteo

  4. cristian giugno 10, 2014 a 10:29 am #

    Ciao a tutti!! Si in effetti come dice chiaramente questo articolo i prezzi sono più o meno quelli sopra indicati, io però per confrontare le offerte degli installatori ho lasciato la richiesta di preventivo su EDILNET.IT e ho trovato un ottimo prezzo!!

  5. tiziana giugno 10, 2014 a 11:27 am #

    CIao, vedo che il post è dell’annoscorso ma spero che sia ancora visitato e attivo. Sto pensando di installare un impianto a casa, visto che qui nellapianura padana le estati sono sempre calde e umide e la mia bimba di nemmeno un anno già comicia a sudare adesso….
    Chiedevo quale può essere indicativamente il costo per un buon impianto che possa servire soggiorno e le tre camere da letto. Se decidessi di affrontare la spesa suddividedola in due anni, installando quindi per esempio solo l’impianto nel soggiorno e in una stanza, risulterebbe forse troppo fastidioso passare poi da un a stanza condizionata a quella che non lo è? Ultima domanda: vorrei fare questi lavori facendo passare i tubi sui muri e non all’interno, si può fare usando delle canaline?
    Grazie e buona giornata
    Tiziana

    • Renato giugno 10, 2014 a 3:29 pm #

      Per quanto riguarda i prezzi, sono fuori dal mercato da anni quindi non sono aggiornato. Esistono diverse marche di canaline realizzate appositamente per nascondere i tubi e i cavi delle unità interne, tuttavia non sono molto piacevoli alla vista. Inoltre devi tenere presente che le canalizzazioni orizzontali devono avere una minima pendenza, per consentire lo scarico della condensa. Ti sconsiglio di installare una sola unità interna, meglio una per locale. Se poi non abiti in condominio, ma puoi utilizzare il sottotetto ci sono moltissime soluzioni interessanti.
      Ultima considerazione, usa un impianto multisplit, con una sola unità esterna. Questo ti consentirà di risparmiare molto sul costo della bolletta.
      Ciao.
      Renato.

      • psicosi2012 giugno 11, 2014 a 11:16 pm #

        Grazie Rentato. Letto il commento, mi aspettavo un tuo intervento tecnico. Sei stato perfetto.

        Grazie per aver condiviso con tutti questi importanti suggerimenti!

        Matteo

      • Renato giugno 12, 2014 a 6:24 am #

        Figurati, per me é un piacere.
        Buona giornata.
        Renato.

  6. Giancarlo agosto 14, 2014 a 10:05 am #

    Ciao Matteo, cercando alcuni chiarimenti mi sono imbattuto in questo blog e spero vivamente che tu mi possa aiutare…. di seguito il quesito;

    Debbo mantenere una temperatura di 20° costante h24 in una stanza di 10mq di cartongesso, la stanza ha una porta in alluminio e non viene aperta quasi mai.

    la stessa la sto rivestendo con pannelli di polestirene per cercare quanto più possibile di mantenere la temperatura all’interno.

    nella stanza già è montato un ON/OFF di 15000 btu.

    ora mi e ti chiedo:

    In considerazione che la stanza non verrebbe mai aperta, nè di giorno nè di notte, che non è esposta al sole e che verrebbe ben coibentata con il polistirene converrebbe (dal punto di vista economico) lasciare il 15000 o metter su un inverter 9000 ?, considera che se lasciassi l’on off la temperatura la farei gestire da un STC 1000 quindi imposterei il clima e lo fare accendere non con la sua sonda ma con quella dell’stc1000 che staccherebbe fisicamente la corrente per poi ridarla all’abbassamento o all’aumento di 1 grado.

    se per cortesia oltre che qua potresti rispondermi al seguente indirizzo info@giancarlodigiulio,com

    • Renato agosto 14, 2014 a 3:27 pm #

      Domanda difficile, provo a risponderti per le mie conoscenze aspettando che Matteo torni dalle ferie.
      Il tipo di sonda di cui parli, se ho letto bene, ha una sensibilità paragonabile a quella dei condizionatori, quindi non ne vedo l’utilità. Se il problema é il posizionamento della sonda, quasi tutte le marche principali di condizionatori propongono sonde esterne con comandi integrati. Inoltre la tua soluzione bloccherebbe anche la ventilazione, creando diverse zone di temperatura nella stanza. A naso penso sia meglio passare ad un inverter 9000 btu.
      Ciao.
      Renato.

    • psicosi2012 agosto 14, 2014 a 8:50 pm #

      Ciao Giancarlo,
      prima di tutto, benvenuto su queste pagine!

      La tua domanda è molto interessante ma avrei bisogno di qualche informazione in più per capire la questione.

      Quello che dice Renato è sacrosanto, soprattutto riguardo alla sonda aggiuntiva. Leggendo quello che scrivi, non capisco una cosa: hai già un 15000 on/off montato e ti stai chiedendo se conviene comprare al suo posto un 9000 inverter? Il 9000 lo devi comprare o lo puoi avere a costo zero?

      Perché ti dico questo? Se consideriamo che il 15000 già è in tuo possesso, che la stanza, come dici, è isolata in modo buono con i pannelli e che la porta non viene quasi mai aperta la frequenza di accensione del sistema è molto bassa. Detto questo, se dovessimo considerare il costo aggiuntivo di un 9000, con le condizioni al contorno del sistema, per riprendere i soldi dell’investimento ci vorrebbe troppo tempo. Tradotto, se devi comprare il 9000 per sostituire il 15000 che già hai, lascia stare. Al contrario, se il 9000 lo puoi avere a costo zero, allora montalo e risparmi, poco a mio avviso, sulla bolletta.

      Per la sonda, Renato ha ragione, le sue caratteristiche sono simili (in risoluzione e precisione) a quelle di default dei condizionatori. Infatti, la STC1000 viene usata, ad esempio, negli acquari o nei sistemi di incubazione.

      Detto questo, altra curiosità, che temperatura, o meglio che variazioni di temperatura, ti aspetti all’esterno della porta di alluminio? Anche questa, come ti consiglio, verrà rivestita col polistirene?

      Spero di essere stato sufficientemente chiaro. Se ci dai qualche info in più, capiamo meglio il problema e possiamo valutare meglio l’eventuale tempo di ritorno dell’investimento.

      Renato sei d’accordo?

      Saluti,
      Matteo

      • Renato agosto 15, 2014 a 6:55 am #

        Ciao Matteo,
        Spero che le tue ferie siano andate bene, le mie cominciano oggi.
        Per l’argomento in questione, penso che non sia possibile dare una risposta definitiva. Mancano troppi dati.
        La stanza sarà ben isolata termicamente, ma cosa contiene al suo interno? Bisogna capire se ci sono fonti di calore, umidità o altro. Se, per ipotesi, la temperatura deve essere costante e uniforme dovunque, potrebbe essere necessario mantenere una ventilazione.
        Comunque concordo con te, se c’é già un condizionatore funzionante non ha senso sostituirlo.
        Ciao.
        Renato.

      • psicosi2012 agosto 15, 2014 a 7:50 am #

        Buongiorno Renato,
        bentrovato!

        Sono d’accordo con te. A mio avviso, un eventuale investimento per prendere un 9000, a fronte di quello che si deve fare, non credo sia conveniente.

        Anche con un 9000 però, ci potrebbero essere gradienti di temperatura nella stanza. Termodinamicamente, credo che il sistema possa andare a regime molto rapidamente, soprattutto considerando l’isolamento delle pareti e i flussi esterni di calore molto ridotti. In alternativa, si dovrebbe giocare sulla ventilazione, come hai giustamente detto.

        Aspettiamo che Giancarlo ripassi da queste parti con maggiori dettagli.

        Per il momento, ti auguro di trascorrere delle ottime ferie insieme ai tuoi cari!

        Un abbraccio forte,
        Matteo

  7. Giancarlo agosto 18, 2014 a 4:12 pm #

    Grazie per la vostra attenzione ragazzi .. allora chiarisco meglio il tutto…

    Sto aprendo un microbirrificio pertanto ho creato questa stanza all’interno di una più grande… la stanza è di 9mq quadrata, la porta verrà anche essa coibentata con il polistirene così come le pareti e il tetto che sarà alto 2.20.

    la stanza non prende sole o fonti di calore dirette.

    La porta verrebbe aperta solo per entrare e comunque non spesso.

    la temperatrura di cui ho bisogno è di 20° che possono scendere fino a 18 e salire fino a 22

    il clima che ho adesso è già montato al di fuori di questa stanza (15.000 btu on/off) e quindi dovrei creare una sorta di ” canaletta di veicolazione ” dell’aria di circa 2 mt che andrebbe dalla bocca del clima fino al tetto della stanza più piccola.

    i fermentatori all’interno della stanza piccola sviluppano una temperatura ma si parla di 1/2 gradi massimo e comunque sono molto piccoli ( 100 lt cadauno per 6 fermentatori) … non ci sono altre fonti di calore e/o di umidità

    ho messo una ventola a prelievo forzato per la ventilazione in aspirazione che prevedo far accendere per 2 minuti a intervalli di 2 ore .. in ogni caso la posso regolare…

    se le mie poche nozioni di fisica sono esatte l’aria fredda dovrebbe restare in basso e quindi la ventola dovrebbe aspirare solo aria calda e comunque per soli 2 minuti.

    spero di essere stato chiaro.

    per L’stc 1000 era in previsione di non fare accendere spesso il clima ma dato che ho capito che alla temperatura l’on off stacca di consumare non ho più l’esigenza dell’stc 1000.

    Grazie molte per il vostro interessamento.

    p.s. il clima 9000 btu lo acquisterei….

    • Renato agosto 18, 2014 a 4:27 pm #

      Scusa Giancarlo, adesso ho molti più dubbi di prima.
      Il climatizzatore esistente é fuori dalla stanza, quindi si pone già un bel problema. Ti sconsiglio di creare una canalizzazione per portare l’aria fredda all’interno della stanza. L’unità interna non nasce per lavorare in quel modo e ti troveresti con un sacco di problemi. Inoltre essendo macchine a ciclo chiuso, dovresti cereare anche un condotto di ripresa. L’estrattore non é adatto per questo utilizzo e comunque biogna bilanciare i flussi. Penso sia più conveniente e funzionale spostare la macchina all’intrerno della nuova stanza.
      Risolveresti tutti i problemi con una spesa minima e ottenendo un ottimo risultato.
      Spero di esserti stato utile.
      Ciao.
      Renato.

  8. Giancarlo agosto 18, 2014 a 6:44 pm #

    Grazie Renato, in effetti era quello che volevo sentirmi dire, anche io ero perplesso alla canaletta…il mio timore era che il sensore di temperatura ragionasse per la temperatura nella canaletta e non per quella della stanza .. ecco perchè pensavo all’stc1000…. ok mi sa che lo sposto, alla fine sono solo 2 metri di tubo che si debbono sostituire , nn credo che si possano aggiungere a quelli esistenti giusto ?

    • psicosi2012 agosto 18, 2014 a 6:52 pm #

      Ciao a tutti,
      Anche a me ora è più chiaro tutto, soprattutto il discorso della stc1000. Concordo con quanto scritto da Renato, a parte le perdite della canalizzazione, il sistema pensato farebbe soffrire troppo la macchina lavorando in condizioni non ottimali e, soprattutto, con il problema del bilanciamento dei flussi assolutamente difficile da gestire.
      Detto questo, anche alla luce dell’eventuale acquisto del 9000, io sarei per spostare il 15000 che c’è. Ribadisco, soprattutto dai nuovi dettagli, che a mio avviso l’equilibrio termico verrà raggiunto molto velocemente e senza troppi gradienti interni. Se i range sono quelli di cui si parlava, non dovrebbero esseri problemi. La cosa più sicura da fare è misurare la temperatura a regime quando il condizionatore stacca e verificare le misure in punti diversi (soprattutto vicino alle pareti).
      Per quanto riguarda il discorso dei tubi, credo che Renato possa rispondere in modo molto più preciso di me anche se, ma potrei sbagliare, credo si possano allungare.

      Matteo

    • Renato agosto 18, 2014 a 6:52 pm #

      In realtà la cosa più pratica é giuntarsi all’arrivo degli impianti dietro allo split esistente. L’unico problema potrebbe essere lo scarico della condensa, su cui eventualmente dovrai installare una pompetta, a meno che non ti può andare bene avere una tanica per la raccolta della condensa. Un tecnico serio, compresa la saldatura dei tubi a Castolin, non dovrebbe chiederti più di 200 euro. Ovviamente non ho visto il lavoro, quindi vado ad intuito.
      Renato.

  9. Giancarlo agosto 19, 2014 a 8:07 am #

    Grazie ragazzi, siete stati davvero gentili e premurosi…

    oggi dovrebbe venire il tecnico, ieri ho guardato meglio fuori e credo che spostare la macchina non sia particolarmente impegnativo e tra l’altro nella nuova posizione andrei a mettere tutto ” parete parete ” così non ho necessità di allungare/aggiungere tubi, per la condensa risolverei dato che nella nuova posizione l’unità esterna andrebbe proprio a cadere su un piccolo orticello di un vicino, credo, così come detto da voi, che un 15000 in una stanza di 9 mq ben coibentata non dovrebbe accendere spesso con un relativo consumo. metterò dei termometri e misurerò ben bene la temperatura.. spero che vada tutto bene…

    a questo punto non mi resta che dire se passate da catania mandate un messaggio e vi verrete a bere una buona birra artigianale.. chiaramente sarete miei ospiti.

    Saluti e grazie ancora per i suggerimenti

    Giancarlo

    • Renato agosto 19, 2014 a 12:41 pm #

      Figurati, é un piacere.
      Se hai altri dubbi scrivi pure.
      Ciao.
      Renato.

    • psicosi2012 agosto 19, 2014 a 9:19 pm #

      Grazie a te Giancarlo,
      questioni come queste non fanno altro che creare una utile discussione su questo blog, nato appunto come punto di incontro e di riflessione.

      Sono io a doverti ringraziare, e ovviamente i ringraziamenti vanno sempre anche al validissimo Renato, sostegno indispensabile su queste pagine, per l’interessante discussione portata e per averci dato la possibilità di discuterla insieme.

      Mi raccomando, facci sapere l’opinione del tecnico, così abbiamo anche un’altra campana all’appello 🙂

      Al prossimo viaggio in prossimità di Catania, verrò volentieri a vedere il tuo capolavoro …. ovviamente è una scusa per la birra 🙂

      Buona serata,
      Matteo

      • Giancarlo ottobre 3, 2014 a 2:31 pm #

        Ciao ragazzi riecco mi per aggiornarvi… allora ho spostato il 15000 nella stanza ed ho fatto un test per 15 gg lasciando il clima acceso giorno e notte alla temperatura impostata di 20 * il che mi teneva i fermentatori a 23* tutto sommato accettabile… Oggi ho chiamato ENEL e mi ha detto che nel mese di settembre ho consumato 500 kw circa, ora considerando che pago 0,10 cents a kw il mio esborso dovrebbe andare ai 50 euro / mese oltre costi fissi e tasse varie ..

        Adesso sto a chiedervi : il tecnico che ha spostato il clima mi ha detto che è un po’ scarico ma non avendo il gas dietro ( che è del tipo vecchio ) mi ha detto che conviene ricaricarlo prima della prossima estate ..

        La mia domanda è: il clima non lavorando al meglio si sforza per mantenere quella temperatura accendendosi più spesso oppure è ininfluente ?

        Grazie per l’attenzione
        Giancarlo

      • psicosi2012 ottobre 3, 2014 a 9:25 pm #

        Ciao Giancarlo,
        grazie mille di questo aggiornamento. Sicuramente Renato saprà risponderti meglio di me.

        Proviamo a fare un conto della serva. Se il climatizatore non ce la facesse e fosse sempre acceso, avresti un consumo di:

        15000 btu –> 4.4 KW

        Cioè: 4.4 x 24 = 105 KW al giorno

        Se mi dici che hai accesso per 15gg continui abbiamo 1582 KW. Nel tuo caso ne hai consumati 500, dunque il condizionatore è stato accesso 1/3 del tempo.

        Detto questo, la termalizzazione della stanza è buona, il circuito raffredda bene e tutto procede.

        Per il gas, se mi dici che è del vecchio tipo, dunque penso R22, mi sembra di ricordare che dal 2015 non sarà più disponibile ma ci sono i suoi sostituti. Un condizionatore con poco gas ovviamente raffredda meno e, dunque, sta più acceso per raggiungere la temperatura impostata.

        Ogni quanto si ricarcia il gas?

        In linea di principio MAI! Un impianto ben fatto, non ha perdite per cui il gas non esce. Per legge, le perdite eccessive, vanno verificate e sistemate per non disperdere il gas in atmosfera.

        Conviene ricaricare? Non so quantificare quanto gas manchi al tuo impianto, vista la spesa potresti anche fare una ricarica e vedere come procede. Se il livello non è troppo basso, il costo del gas che metterai sarà basso, se invece manca una quantità significativa di refrigerante, la macchina andrà meglio e abbasserai il costo della bolletta.

        Su questi punti, sicuramente Renato saprà aiutarci di più.

        Matteo

  10. Giancarlo ottobre 4, 2014 a 8:00 am #

    Grazie Matteo, aspettavo con ansia i vostri commenti… sempre esaustivi e pienamente soddisfacenti…

    dunque come dici tu conti della serva in mano debbo dire che va ancora meglio.. perchè nella bolletta precedente alla prova ho consumato 558 kw in DUE MESI senza clima acceso, vuol dire che di quei 500 KW 254 sarebbero da imputare a consumo diverso ( frigo/scaldabagno/neon/insegna etc etc) quindi il clima in effetti avrebbe consumato 246 kw quindi ben meno di 1/3 sul reale tempo si accensione.. se poi considero che appunto manca il gas e quindi in effetti nn raffredda benissimo ho ancora da risparmiare …forse, ma su questo tu mi conforterai, sarebbe opportuno per una corretta valutazione, mettere un contatore monodirezionale a monte del clima, così sarò certo del consumo…

    scusate se vi rompo con queste cose è che mi è capitata sottomano una cella frigorifera delle dimensioni simili alla cella che ho realizzato io al costo di 5300€ con un motore di 1200w che però è tarato sui +5 … e qua vi faccio un’altra domanda…

    dato che eventualmente potrei prendere quella cella, e dato che il motore è tarato per tenere +5, in qualche maniera potrei ritarare la temperatura a +20° che so con un termostato ? o altro ?…

    Grazie Matteo e Renato per la vostra attenzione, e scusate se vi faccio perdere del tempo.

    Saluti
    Giancarlo

    • Renato ottobre 4, 2014 a 8:33 am #

      CIao Giancarlo.
      Il tuo climatizzatore ha qualche anno, quindi sicuramente funziona con il vecchio gas R22. Questi apparecchi sono stati vietati proprio perche questo gas é uno di quelli responsabili del buco nell’ozono.
      Devo correggere i conti di Matteo, la potenza termica non coincide con il consumo elettrico. Un condizionatore come quello da te descritto, dovrebbe consumare circa 1800 W/h, comunque puoi sempre controllare sulla targhetta posta sull’unit esterna.
      Detto questo, se la macchina é scarica lavora male e non riesce a raggiungere la temperatura impostata, aumentando le ore di lavoro giornaliere e i consumi.
      La soluzione più pratica é ricaricare la macchina con il gas mancante.
      La cella forse é una soluzione interessante, ma costosa.
      Ciao.
      Renato.

      • psicosi2012 ottobre 4, 2014 a 8:44 am #

        Buongiorno a tutti,
        È vero, mi sono confuso io. Al solito, Renato ha ragione. Detto questo però, i consumi in bolletta sono ancora più bassi, dunque i tempi di accensione tendono ancora di più al buon isolamento della stanza.

        Per la cella, concordo in pieno. Potrebbe essere una buona soluzione ma il costo è veramente eccessivo.

        Matteo

      • psicosi2012 ottobre 4, 2014 a 8:47 am #

        Altra cosa, e qui Renato può essere determinante, alla luce di quanto detto da Giancarlo, ma conviene veramente la cella? Io proverei prima il contatore sul condizionatore, costo basso, per valutare l’effettivo consumo e poi, se necessario, valutando il ritorno dell’investimento, penserei alla cella.

        Sei d’accordo Renato?

        Matteo

      • Renato ottobre 4, 2014 a 8:55 am #

        Ciao Matteo.
        In effetti un contatore costa sui 50/60 euro. Penso che una buona manutenzione della macchina esistente sia la soluzione migliore, inoltre la soluzione della cella é complicata.
        Renato.

      • psicosi2012 ottobre 4, 2014 a 9:01 am #

        Grazie Renato!

        Ultima piccola curiosità da parte mia, ma di interesse anche per Giancarlo, il gas …

        R22 illegale e vietato, quali sono i suoi sostituti per questi condizionatori datati? Cambiando gas, i parametri della macchina restano paragonabili?

        Grazie,
        Matteo

      • Renato ottobre 4, 2014 a 9:13 am #

        in realtà l’R22 é ancora reperibile. É stata vietata la produzione del gas e dei condizionatori che utilizzano questo tipo di gas, ma é concessa la vendita del gas per ricarìcare le macchine già installate. Da quanto ne so, non esiste un equivalente in quanto i compressori sono studiati sulle specifiche dei singoli refrigeranti. Oggi si usano i gas R407 e R410, con un minore impatto ecologico ma con una resa inferiore.
        Inoltre la pressione necessaria per questi gas é superiore, quindi la vita dei compressori é più breve.
        Renato

      • psicosi2012 ottobre 4, 2014 a 9:49 am #

        Grazie!

        Questo articolo, grazie a voi, è diventato quasi una guida completa!

        Tienici aggiornati Giancarlo!

        Per la birra, ci organizziamo, Renato passa per Roma e continuiamo insieme verso la Sicilia 🙂

        Matteo

  11. Giancarlo ottobre 4, 2014 a 9:07 am #

    ma che gentili… Si proverò a far ricaricare del gas mancante prima possibile… la cella è una ipotesi per migliorare la qualità del lavoro…

    oggi stesso comprerò un contatore ( trovato su ebay a 50 euro ) … e dopo aver ricaricato di gas effettuerò test più precisi.

    A presto e vi terrò informati..

    p.s. Vale sempre l’invito ad una birra …

    Saluti

    Giancarlo

  12. Lory novembre 11, 2014 a 9:29 pm #

    buonasera io vorrei fare una domanda, ho acquistato un condizionare a pompa di calore, perche quest’anno non voglio accendere i riscaldamenti, ma cosa mi consigliate per fare un buon utilizzo dello stesso, e risparmiare sui consumi, lo devo tenere acceso sempre a una temperata impostata in modo automatico? oppure lo devo accendere solo quando ne sento il bisogno tipo ogni volta che sento freddo?

    grazie tante scusate l’ignoranza

    • Renato novembre 18, 2014 a 7:09 pm #

      Scusa se ti rispondo solo ora, ma sono molto occupato con un lavoro in trasferta.
      Tutto dipende da quanto tempo passi in casa, comunque i moderni impianti di condizionamento, se ben studiati ed installati, possono sostituire il riscaldamento. L’ideale sarebbe accenderlo almeno un’ora prima di rientrare in casa.
      Ciao.
      Renato.

      • lorycabrera novembre 18, 2014 a 7:28 pm #

        Grazie per la risposta, allora io sto a casa tutto il giorno, ora lo sto utilizzando in modo automatico a 23 gradi. Ma secondo te lo devo lasciare sempre acceso? Oppure lo devo spegnere quando sento che la casa e già calda??

      • Renato novembre 18, 2014 a 7:51 pm #

        Il condizionatore é sicuramente un inverter, quindi é consigliabile non spegnerlo mai. Quando arriva in temperatura é lui stesso a diminuire la potenza e regolarsi per mantenere il calore impostato. Detto questo, più alzi la temperatura più la macchina consuma. Se hai una casa con tutti gli isolamenti, doppi vetri eccetera, il condizionatore consumerà poco. Comunque 23 gradi mi sembrano tanti, forse dovresti abbassare la temperatura di un paio di gradi e provare a lasciarlo acceso.
        Renato.

      • Antonio novembre 27, 2014 a 8:44 pm #

        Buonasera, avere un’informazione perché sono più confuso che persuaso.
        Ho acquistato un appartamento in condominio di nuovissima costruzione. C’è passato il cappotto esternamente, c’è il riscaldamento a pavimento, gli infissi sono a taglio termico e mi trovo all’ultimo piano sotto solaio ovviamente coibentato. Fatta questa premessa preciso che le stanze da climatizzare sono cinque:
        1) soggiorno da circa 20 mq,
        2) cucina da circa 13-14 mq,
        3) cameretta da circa 9 mq,
        4) camera da letto da circa 13 mq,
        5) cameretta da circa 9-10 mq.
        Sono stato da due installatori e mi hanno consigliato due combinazioni differenti e, onestamente parlando, a questo punto mi sento davvero molto confuso sulla scelta da fare.
        Il primo mi ha consigliato di acquistare per le prime tre stanze (soggiorno, cucina e cameretta) tre inverter rispettivamente da 12.000 btu per il soggiorno, da 9.000 btu per la cucina e da 9.000 btu per la cameretta, abbinati ad un’unità trial split esterna da 29.000 btu. Per le altre due stanze mi ha consigliato due inverter rispettivamente da 9.000 btu per la camera da letto e da 9.000 btu per la cameretta, abbinati ad un’unità dual split esterna da 20.000 btu.
        Il secondo invece mi ha consigliato di acquistare per le prime tre stanze un inverter da 12.000 (ma anche 9.000 potrebbe andare bene ha detto), uno da 9.000 e uno da 7.000 btu, abbinati ad un’unità esterna trialsplit da 29.000 btu. Per le altre due stanze mi ha consigliato di acquistare un inverter da 9.000 btu e uno da 7.000 btu, abbinati ad un’unità esterna dual split da 16.000 btu.
        Preciso inoltre che il primo mi ha garantito che con quella combinazione che mi ha suggerito lui avrei consumato e quindi speso meno rispetto ad una combinazione meno potente come ad esempio quella che mi ha consigliato il secondo installatore. Il secondo installatore invece mi ha detto che le unità da 9.000 btu messe nelle due camerette avrebbero fatto più rumore rispetto alle unità da 7.000 btu e che secondo lui non mi avrebbe fatto consumare di più la sua combinazione rispetto a quella del primo installatore.
        Insomma, a chi credere? Non vorrei fare una scelta e poi pentirmene per sempre. Ultima precisazione entrambi gli installatori non sono dei venditori e quindi non avevano alcun interesse a vendermiquello che avevano in negozio.
        Grazie di cuore per i consigli e buona continuazione di serata. Spero che possiate rispondermi entro domani perché mi scade un preventivo /prenotazione sabato. A presto, Antonio.

  13. Renato novembre 28, 2014 a 5:51 pm #

    Ciao Antonio.
    Sei stato molto chiaro. Direi che la seconda soluzione é preferibile, anche se la differenza é minima. In una casa ben coibentata come quella che hai descritto, un unità da 7000 btu é più che sufficiente per climatizzare una cameretta. La differenza di consumo tra le due opzioni é minima, ma sul lungo periodo conviene. Comunque ti consiglio di acquistare dei prodotti di buona marrca, per evitare problemi di rumorosità nelle camere.
    In realtà, penso che l’unica macchina che potrebbe fare “fatica” é quella della cucina, per ovvie ragioni.
    Ciao.
    Renato.

    • adif971 novembre 29, 2014 a 3:55 pm #

      La ringrazio sig. Renato. Solo un altro dubbio. Fujitsu General è una buona marca? E nello specifico il modello ASHG07/09/12LMCA è un valido prodotto?
      Calcolando che per la trial split internamente metterò tre unità da 7.000, 9.000 e 12.000 btu per un totale di 28.000 btu, quale unità mi conviene mettere tra il modello AOHG18LAT3 che ha una potenza di 24.000 btu e il modello AOHG24LAT3 che ha una potenza di 29.000 btu? Lo chiedo perché un installatore mi ha consigliato la prima e un altro installatore mi ha consigliato la seconda e, sinceramente, non saprei quale scegliere! Quale dovrei scegliere per avere il miglior compromesso tra prestazioni e bassi consumi? Grazie di cuore e a presto, Antonio.

  14. adif971 novembre 29, 2014 a 3:41 pm #

    La ringrazio sig. Renato. Solo un’altro dubbio. Volevo sapere se Fujitsu General è una marca affidabile. Nello specifico vorrei sapere se il modello ASHG07/09/12LMCA è un valido prodotto.
    Un altro problema si presenta per l’unità esterna perché sono indeciso su quale montare come trial split. Per la dual split sono tranquillo perché vorrei prendere il modello AOHG14LAC2 che ha 16.000 btu e data la potenza delle unità interne da 9.000 e da 7.000 btu che sommata arriva a 16.000 btu dovrebbe andare bene.
    Per la trial split invece sono indeciso tra il modello AOHG18LAT3 che arriva a 24.000 btu oppure il modello AOHG24LAT3 che arriva a 29.000 btu. Data la potenza delle unità interne che arriva a 28.000 btu (12.000+9.000+7.000) quale dovrei scegliere per avere il miglior compromesso tra prestazioni e bassi consumi? Grazie di cuore e a presto, Antonio.

    • Renato novembre 30, 2014 a 11:59 pm #

      Purtroppo, come ho già scritto precedentemente, non installo più condizionatori da diversi anni e non sono aggiornato sui nuovi modelli. La marca di cui parla era ottima alcuni anni fa, penso quindi che sia ancora affidabile. Per i.modelli da lei elencati, non ne conosco le caratteristiche comunque sarebbe necessario fare un esame di contemporaneità. Se lei prevede di avere le tre unita interne accese contemporaneamente alla massima potenza, é meglio scegliere il modello da 29000 btu, se invece prevede di utilizzarli in orari differenti é sufficiente il modello più piccolo.
      Renato.

  15. GIANPAOLO dicembre 17, 2014 a 7:32 pm #

    Buona sera a tutti
    Ho un quesito da esporre perche sono in dubbio sul dafarsi.
    Il punto è questo sono interessato all’acquisto di un monolocale di circa 30mq dove non sono presenti i termosifoni,per il riscaldamento il proprietario ha installato un condizzionatore d’aria con pompa di calore.Premetto che il monolocale nn lo ho visto ancora di persona e che quindi piu di tanto non so dire.
    Vista la situazione sarà molto piu costoso il riscaldamento rispetto ai classici termosifoni?
    In soldoni quanto mi costerà un utilizzo “normale”?

    grazie

  16. roberto gennaio 2, 2015 a 12:04 pm #

    Salve, ho letto con attenzione la discussione. MI serviva un parere tecnico ed anche un consiglio. Ho spulciato tutta le caratteristivche tecniche di tutti i climatizzatori per cercare di scegliere (dovendo climatizzare un intero appartamento ) tra multisplit e monosplit. Ho notato che nessun multisplit ha una classe energetica A+++ in riscaldamento e raffeddamento inoltre nessuna casa riporta i dati relativi a cop e essr per carichi parziali. In effetti la situazione reale piu frequente con i multisplit è di lavorare con carichi parziali conoscendo lefficenza a carichi parziali si può scegliere la macchina più adatta. Altra curiosità secondo me è importante per macchine inverter conoscere il minimo consumo possibile cioé il grado massimo di parzializzazione, cosa che è espressa solo da una casa costruttrice. Ora secondo voi esiste un sistema multisplit a+++ sia hot che cold e conviene scegliere 4 macchine mono A+++ al posto di un multi 4 . Considerando che con un multi 4 aumenta lo spunto alla partenza di molto e di solito è a++ a+

  17. claudia febbraio 10, 2015 a 7:41 pm #

    Salve io sto impazzendo e vorrei che qualcuno mi aiuti a capire che devo fare. Premetto che casa mia è un b&b, dove difficilmente le camere sono tutte occupate e cosa ancora più rara quasi impossibile è avere tutti e 8 condizionatori da 9000 accessi al massimo possono essere 4. Il punto è, che sopratutto d’inverno quando spesso sono sola con un frigo e una lavatrice, spendo 300 euro fisse di luce e mi sento totalmente derubata e questo mi fa una grande rabbia, già non si lavora e in più una deve regalare soldi non consumati a sti ladri, insomma io sono stanca…. Arriviamo adesso al dunque ho un contatore da15kw e vorrei abbassarlo per risparmiare un bel po( credo ) almeno di tassi fissi. Se lo portassi a 6 kw è troppo poco ? meglio 10 ? Quanti kw di potenza assorbe un condizionatore da 9000 ? Grazie mille per l’attenzione . Aspetto notizie. Claudia

  18. alex giugno 12, 2015 a 11:16 pm #

    salve io sto installano un trial split ho la predispozione gia fatta oggi guardando i tubi della luce dei tre split dove dovro far passare i cavi della luce per favi capire … dove andro a mettere l unita esterna ne trovo solo piu due di tubi come e possibile?

  19. Romeo luglio 7, 2015 a 1:20 pm #

    Buongiorno,
    dovrei installare in un appartamento in costruzione posto al piano terra (su 3 piani) in classe B, con esposizione est – sud – ovest un climatizzatore di tipo plenum, da inserire nel controsoffitto dell’anticamera, e che andrebbe a lavorare su 2 camere (una da 10, una da 15 mq) e un open space da circa 45 mq, per un totale di 70 mq circa.

    L’idraulico che sta seguendo i lavori ha acquistato un plenum da 35000 btu che a me sembra esagerato. Premetto che non amo il clima gelido in casa e il climatizzatore lo utilizzerei soltanto per i periodi estivi, per abbassare di qualche grado l’ambiente esterno.

    Vorrei sapere i consumi di un 35000 a cofronto con un ideale 25000, l’idraulico mi dice che essendo piu potente la macchina, resta accesa per meno tempo e quindi consuma di meno, ma restano comunque i dubbi.
    Ho acquistato un piano a induzione per cucinare e una asciugatrice per i lavaggi, sicuramente porterò da 3 a 4,5 Kw la potenza della fornitura elettrica, ma ho paura che un 35000 mi faccia saltare spesso la corrente.

    Grazie anticipatamente
    Romeo

  20. giangobango luglio 9, 2015 a 10:54 am #

    Buongiorno, vi chiedo un consiglio.
    devo procedere ad una discreta ristrutturazione di un appartamento di 90 mq con tres stanze da letto (16 mq, 12 mq e 9 mq) ed un salone da 25 mq. Sarei orientato a sfruttare un corridoio che serve tutte e tre le stanze da letto e il salone con l’installazione di un impianto canalizzato. Un solo motore esterno e un refrigeratore interno controsoffittato. Cosa ne pensate rispetto ad un multisplit tradizionale?
    grazie

  21. Michele luglio 19, 2015 a 10:18 am #

    Articolo fatto veramente bene, io ad esempio cerco di utlizzare i climatizzatori che ho a casa solo in caso di necessità assoluta e nonostante siano dotati di pompa di calore durante l inverno utilizzo i termosifoni, il problema più che altro e che in periodi di caldo come questo non si può evitare di accendere i climatizzatori anche perchè un semplice ventilatore non servirebbe a molto, a questo punto è sempre consigliabile un climatizzatore inverter anzi che uno on / off …

  22. Fabio luglio 23, 2015 a 3:45 pm #

    Ciao sono Fabio volevo chiedere un’informazione.
    L’anno scorso ho comprato e installato un trial split 9000+9000+12000+macchina esterna Samsung AJ052
    Devo fare il libretto? ho superato i 12KW?
    Grazie 1000!

  23. Anna maria agosto 9, 2015 a 7:16 pm #

    Ho letto domande e risposte. Il mio appartamentino è di 40 mq. Letto , ,soggiorno angolo cottura, bagno e balcone . Tra il soggiorno e la camera letto c’è un piccolissimo disimpegno. Dal 2004 ho un climatizzatore Ariston di 12000 btu a pompa di calore. Riesco ad avere una temperatura accettabile 24 g in tutta la casa ed è impiantato nel piccolo disimpegno. Chiedo soltanto : è Meglio dopo 5/ 6 ore spegnerlo per poi riaccendere o sbaglio? La notte è acceso con la modalità “notte”.va bene? Per risparmiare preferisco rinunciare a mettere in funzione la lavastoviglie e la lavatrice breve e a freddo per i mesi molto caldi. Cerco in questo modo di salvarmi con i consumi . Grazie se avrò una risposta.

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