Se arrivasse il “Big One”?

7 Giu

In quella che ormai e’ divenuta un laboratorio di creativita’, a mio avviso molto ben riuscito, cioe’ la sezione:

Hai domande o dubbi?

e’ stato lasciato un commento molto interessante e che ben si sposa anche con le tematiche trattate in questi giorni, sia negli articoli che nei commenti. La richiesta riguarda direttamente il cosiddetto Big One, cioe’ il grande terremoto che dovrebbe avvenire in California e che, secondo molte fonti, sarebbe atteso nel giro di poco tempo.

Di terremoti ne abbiamo parlato in tantissimi articoli e, come visto, questi fenomeni sono da sempre molto seguiti dai tanti catastrofisti che popolano la rete, soprattutto in relazione alle cause che determinerebbero un aumento del loro numero. Come ormai sapete bene, l’idea di fondo, nata a partire dal 21 Dicembre 2012, vorrebbe l’aumento dei terremoti dovuto all’avvicinamento di Nibiru al pianeta Terra. Secondo queste ipotesi, la variazione dell’equilibrio gravitazionale apportato da questo nuovo corpo, provocherebbe il fenomeno delle “maree solide”, cioe’ sarebbe in grado di modificare gli equilibri delle faglie e generare dunque terremoti di notevole intensita’. Cercando sul blog, potete trovare molti articoli che parlano, ma soprattutto rigettano, queste ipotesi, semplicemente mostrando l’impossibiita’ in termini fisici di variazioni di questo tipo:

Allineamento con le Pleiadi

Allineamenti, Terrremoti e … Bendandi

Allineamenti e Terremoti

3 Gennaio 2013 …

Ora, nonostante questo, la zona della California e’ da sempre molto attiva dal punto di vista sismico, e da diversi anni si parla di quello che gli americani definiscono il Big One, cioe’ “quello grosso”, intendendo il terremoto piu’ internso mai registrato, in grado praticamente di demolire tuto lo stato.

Faglia di Sant'Andrea in California

Faglia di Sant’Andrea in California

Come noto, le cause della notevole attivita’ della California possono essere ricercate nella Faglia di Sant’Andrea, che si trova tra la placca Nord Americana e quella Pacifica, attraversando per circa 1300 Km la regione. Questa faglia ha dato luogo a diversi fenomeni sismici nel corso dei secoli, grazie anche alle ottime proprieta’ di accumulare energia elastica. Come noto, quando questa energia supera, ad esempio, la fratturazione degli strati rocciosi, si generano i terremoti.

Dal punto di vista morfologico, l’arrivo del Big One, con un sisma superiore a M8 della scala Richter, e’ atteso nella zona meridionale della California, dal momento che questa e’ quella in cui da maggior tempo non si verificano eventi sismici di notevole intensita’.

Quando dovrebbe avvenire questo Big One?

Sulla rete trovate tantissime ipotesi. Vi invito pero’ a fare una riflessione: come detto innumerevoli volte, allo stato attuale della nostra conoscenza, non siamo in grado di prevedere i terremoti. Di questi argomenti abbiamo parlato tante volte e, come visto, la ricerca dei precursori sismici, cioe’ di quegli eventi che potrebbero precedere l’avvento di un sisma, e’ un filone molto attivo e sicuramente rilevante per la nostra societa’. Purtroppo, al giorno d’oggi, non siamo ancora stati in grado di definire un precursore certo, cioe’ la cui manifestazione indichi certamente un sisma in arrivo.

Premesso questo, si possono leggere tante previsioni sul Big One, alcune piu’ precise, altre un po’ meno. In generale, la piu’ quotata e’ che il terremoto dovrebbe avvenire nei prossimi 20 anni. Si parlava di 30 anni nel 2005.

Come vengono fatte queste previsioni?

Ovviamente, una buona parte delle informazioni viene dalle osservazioni scientifiche della Faglia di Sant’Andrea. Misure interessanti vengono fatte misurando i movimenti della crosta terrestre mediante osservazioni satellitari. Come anticipato, queste osservazioni possono fornire una stima della quantita’ di energia accumulata nella Faglia e dunque far intendere l’inizio di una fase piu’ critica. Oltre a questa osservazione, c’e’ ovviamente un intenso sistema di monitoraggio delal zona che serve per raccogliere moltissimi dati in continuo, utili per determinare variazioni repentine di parametri fisici e geologici, anche questi utili per capire modificazioni intense del sottosuolo.

Altre previsioni vengono invece fatte utilizzando la statistica. Di questo ambito, abbiamo parlato in diverse occasioni. Anche se parlo da appassionato di statistica, si deve capire che queste previsioni lasciano il tempo che trovano, essendo basate solo sulla storicita’ degli eventi. Come visto in questi articoli:

Prossimi terremoti secondo la statistica

Analisi statistica dei terremoti

Terremoti, basta chiacchiere. Parliamo di numeri.

Terremoti: nuove analisi statistiche

utilizzando i dati raccolti, e’ possibile studiare una ciclicita’ degli eventi e determinare una certa probabilita’ di avere un terremoto in un periodo futuro. Purtroppo, molto spesso, queste informazioni vengono interpretate in malo modo da chi la statistica non la conosce affatto. Esempio di questo tipo e’ l’articolo:

Non ne bastava uno ….

Anche per il Big One, trovate fonti che parlano di probabilita’ praticamente del 100% che il terremoto avvenga, ad esempio, tra il 2015 e il 2020. Come deve essere interpretato il dato? La chiave giusta per leggere queste informazioni e’ quella di trattarle un po’ come i numeri ritardatari del lotto. Mi spiego meglio. Se entrate in una ricevitoria, trovate molti cartelli con i “numeri ritardatari”, cioe’ quei numeri che da molte estrazioni non vengono pescati in un determinata ruota. Se un numero manca da tanto tempo, deve uscire necessariamente? Assolutamente no, pero’, se ci fidiamo che i numeri abbiano tutti la stessa probabilita’ di venire pescati, allora statisticamente devono uscire tutti. Dunque, un numero ritardatario prima o poi deve uscire. Questo prima o poi, e’ la chiave dell’interpretazione. Prima o poi, non significa domani, cosi’ come non significa che un “terremoto ritardatario” rispetto alla norma debba necessariamente avvenire. Se volete, il discorso sismi e’ molto piu’ complesso del gioco del lotto, anche perche’ non parliamo di eventi casuali, ma determinati da movimenti del nostro pianeta.

Detto questo, capite dunque come vanno interpretati questi numeri, utilissimi per fare studi e, ad esempio, dimostrare che non c’e’ nessun aumento di terremoti negli ultimi anni, ma assolutamente da prendere con le pinze quando parliamo di previsioni future.

In ambito prevenzione, ci sono anche molte osservazioni interessanti che vengono fatte per capire se e’ possibile arginare i movimenti della Faglia e dunque limitare i danni dei futuri terremoti. In tale ambito, sono stati riportati dati molto interessanti ottenuti direttamente dall’osservazione in profondita’ della faglia. Come osservato, lunga la frattura si trova la citta’ di Parkfield in cui pero’, storicamente, non avvengono terremoti di forte intensita’, anche se questa si trova lungo la stessa “linea di fuoco” di citta’ bersagliate dai sismi. Le osservazioni fatte hanno permesso di individuare una zona della frattura in cui sono presenti materiali diversi ed in grado di limitare l’attrito tra le placche in scorrimento. Cosa significa? Se, per qualche motivo, diminuisce l’attrito tra le due zone che scorrono tra loro, ovviamente si limita l’accumulo di energia elastica e, dunque, detto in parole semplici, il caricamento del terremoto. Le osservazione fatte hanno mostrato la presenza, tra le altre cose, di silicati gelatinosi e acqua, in grado di ridurre gli attriti. Molti studi sono in corso proprio per cercare di capire la possibilita’ di limitare la potenza dei terremoti andando ad agire direttamente nella zona dove questi si generano. Ovviamente si tratta di studi scientifici, ma che vanno sicuramente sostenuti vista l’utilita’ che potrebbero avere. Magari, un giorno, potremo risolvere il problema terremoti “oliando” i cigolii della Terra.

Concludendo, la zona della California e’ da sempre una delle piu’ attive dal punto di vista dei sismi. Per Big One si intende il piu’ grande terremoto atteso, in grado di distruggere l’intera regione. Purtroppo, questo terremoto potrebbe avvenire e c’e’ la possibilita’, come evidenziato da molti studi, che questo possa avvenire da un momento all’altro nei prossimi 20 anni. La ricerca e’ sempre al lavoro per cercare di trovare precursori sismici e, come visto, anche possibili soluzioni in grado di limitare la potenza dei terremoti agendo direttamente sulla faglia. Speriamo solo che soluzioni percorribili arrivino magari prima dell’atteso Big One.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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17 Risposte to “Se arrivasse il “Big One”?”

  1. Renato giugno 7, 2013 a 8:27 am #

    Caro Matteo,
    Otimo articolo come sempre. In effetti tutta la costa ovest é pericolosissima, dal Cile all’Alaska. Ho letto qualcosa anche sulla Cascadia, dove si incontrano ben 3 placche e ci sono molti vulcani attivi, tra cui il S. Elena. So che non sei un geologo, ma gradirei un tuo articolo proprio sulla cascadia.
    Ciao.
    Renato.

  2. salvatore marchese novembre 12, 2013 a 2:12 pm #

    il big one di 10.1 scala richter colpirà la zona settentrionale della california a san francisco. il prossimo luglio 2014 nella seconda settimana, la data sarà rivelata 3 giorni prima del mega sisma

  3. salvatore marchese novembre 12, 2013 a 2:13 pm #

    cercatemi su facebook: dubhe, big one 10.1, 24.04.2013 no big one ok, nel mese di luglio 2014 ok

    • psicosi2012 novembre 12, 2013 a 2:23 pm #

      Sono pienamente d’accordo. In fondo, con tutte queste motivazioni scientifiche non posso che dare retta a questi sublimi clacoli previsionali.

      Matteo

      • salvatore marchese novembre 12, 2013 a 2:33 pm #

        cercami su facebook, non è difficile trovarmi, ho ricevuto una rivelazione a riguardo e so quello che dico, grazie di avermi risposto

      • psicosi2012 novembre 12, 2013 a 2:37 pm #

        Mi dispiace, purtroppo non credo alle rivelazioni ma alla scienza, soprattutto di fronte a fatti come quello di cui si sta parlando. I terremoti non possono essere previsti in nessun modo. Chiunque cerchi di dire il contrario lo fa o mentendo a se stesso o sulla base di rivelazioni non scientifiche.

        Apprezzo comunque la sincerita’ mostrata. Ci sono tante persone che cercano di convincere che i terremoti possano essere previsti dalla scienza. Almeno si e’ avuto il buon senso di scrivere che in questo caso si tratta di una previsione. Proprio alla luce di questo apprezzamento, lascio il commento presente. Non censuro mai nulla. Chiunque vorra’ potra’ cercare il contatto via fb.

        Saluti,
        Matteo

      • salvatore marchese novembre 12, 2013 a 2:44 pm #

        grazie a te matteo, non prevedo terremoti, rivelo terremoti, questa è la differenza, nessuno lo capisce, ciao matteo a presto, se ti scrivi su facebook, chiedimi la mia amicizia ok

      • psicosi2012 novembre 12, 2013 a 2:54 pm #

        Il grande fisico Niels Bohr, uno dei primi a comprendere e studiare la struttura atomica, diceva:

        Prediction is very difficult, especially about the future.

        Matteo

      • salvatore marchese novembre 12, 2013 a 2:38 pm #

        matteo sei iscritto a facebook?

      • psicosi2012 novembre 12, 2013 a 2:45 pm #

        Si, come Matteo Martini, INFN e Univ. Guglielmo Marconi.

        Matteo

  4. Patrizia novembre 12, 2013 a 7:17 pm #

    Caro Salvatore, io non sono su fb perciò potresti indicare qui il contenuto della tua rivelazione? Sai, sono una geologa e tutto ciò che può arricchire le mie competenze in materia sismica è ben accetto. D’ altronde in questo blog ci occupiamo pure di pseudoscienze, perciò capiti a “fagiuolo”.

  5. Pino novembre 12, 2013 a 8:31 pm #

    Caro sig. Marchese, la ringrazio infinitamente per sua rivelazione che mi permette finalmente di mettere al riparo i miei amati peperoni, recentemente minacciati da satelliti impazziti e sotto il tiro di una cometa impazzita che arriverà a breve. Come ha detto la buonanima di Troisi, “mò mi segno la rivelazione”, anche se devo fargli un preciso appunto: a che ora ci sarà questo evento? Sicuramente verrò a cercarla su FB, in quanto anch’io ho avuto una rivelazione e vorrei condividere questa mia esperienza con una persona di sicura esperienza come lei. Questo sito è popolato da oscuri personaggi, refrattari alle novità e palesemente miscredenti. Dimenticavo di dirgli che se vuole maggiori dettagli sulla mia rivelazione deve attendere il 23 dicembre 2014, alle ore 22.20:18…abbia fiducia, mio diletto maestro, non la deluderò!
    Pino

    • Sidus novembre 12, 2013 a 10:29 pm #

      Ma cos…

      • psicosi2012 novembre 13, 2013 a 12:43 am #

        Sarebbe interessante vedere di cosa si tratta. Magari, se possibile, potrebbe dirci i suoi metodi e poi ragionare insieme.

        Matteo

  6. Qadmon Holmes novembre 13, 2013 a 1:39 am #

    Rivelazione .. far sapere ciò che era sconosciuto e segreto .. il problema sta proprio nel sapere. Non puoi far sapere l’esistenza dell’invisibile … viviamo nella materia .. l’invisibile non è materia .. e se non hai materiale .. non puoi accettarne l’esistenza .. Te esisti.. sei in carne ed ossa .. occupi uno spazio in questo pianeta .. ma se tu fossi invisibile e qualcuno dichiara la tua esistenza .. chi ci crederebbe? Forse chi crede in Dio .. ma questo è un altro discorso .. Queste fantomatiche rivelazioni .. profezie .. catastrofi di ogni tipo .. sono solo strumenti .. ossessioni .. desideri .. prova che una parte dell’umanità è stanca .. di combattere .. di morire .. di soffrire .. sempre e solo per mano di un altro essere umano. Quindi fatela finita ..imparate a conoscere voi stessi e godetevi ogni attimo della vostra brevissima vita che messa a confronto con la vita di una stella è praticamente il tempo di una scoreggia … sempre che non si arrivi ad una fine prematura. La natura ha più esperienza di noi .. non agisce a casaccio e sa quello che fa !! .. Mr. Holmes.

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  1. Cascadia e Tsunami orfano | psicosi2012 - giugno 10, 2013

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