Realta’ aumentata. Quella virtuale e’ gia’ preistoria!

20 Mag

Quando ero adolescente, si parlava con insistenza di realta’ virtuale, cioe’ di un ambiente ricostruito elettronicamente, in cui l’utente poteva interagire con oggetti, persone e visitare luoghi, tutto opportunamente ricostruito da un elaboratore. Questi ambienti, per quanto realistici e fedeli, erano sempre un artificio elettronico che si andava a sostituire alla realta’.

Oggi, non si parla piu’ di realta’ vituale, bensi’ di “realta’ aumentata”. Cosa significa?

Ciascuno di noi vive in uno spazio popolato da persone e oggetti, interagendo tramite i suoi 5 sensi: vista, udito, olfatto, gusto e tatto. Al contrario della realta’ virtuale, la realta’ aumentata si esplica nel mondo reale ma i sensi dell’essere umano vengono potenziati mediante un elaboratore.

Perche’ parlo di questo? Semplice, questo e’ un blog di divulgazione e molto spesso ci siamo trovati a parlare dell’interazione e del rapporto che l’uomo ha o dovrebbe avere con l’ambiente che ci circonda. La realta’ aumentata dovrebbe, almeno sulla carta, potenziare notevolmente questa nostra interazione.

images

Sicuramente, avrete sentito parlare dei Google Glass, questi misteriosi occhialini che promettono cose strabilianti e che, ancora non usciti sul mercato, sono gia’ divenuti un oggetto di culto per molte persone.

Cosa sarebbero questi occhiali?

Come potete capire, si tratta semplicemente di un dispositivo elettronico in grado di fornire informazioni specifiche, inviate mediante la rete, a seconda di quello che stiamo osservando o che vogliamo sapere in un preciso istante.

Mi spiego meglio.

Supponete di essere davanti al duomo di Milano. I vostri occhi possono ammirare la sua imponente costruzione e limitarsi a vedere l’architettura, la forma, il colore, ecc. Ora, vivendo in una realta’ aumentata, mentre vedete il duomo di Milano, a fianco vi scorrono tutte le informazioni riguardo la sua storia, i dati tecnici di costruzione, orari di visita, costo del biglietto, ecc. Bene, questa e’ la realta’ aumentata.

Quello fatto e’ ovviamente solo un esempio. Ovviamente, essendo basata sulla rete, tutto cio’ che potete fare nella realta’ aumentata sarebbe possibile anche con un portatile, ma il vero vantaggio di questi occhiali e’ che potete indossarli, hanno un peso irrisorio, e soprattutto potete ottenere le informazioni che cercate semplicemente guardando quello che vi interessa e interagendo a voce con il sistema, dunque senza utilizzare le mani.

Per darvi un’idea dell’utilizzo degli occhiali, vi riporto un video:

Essendo un appassionato di tecnologia, gia’ da tempo seguo gli sviluppi di questi sistemi. Dal punto di vista tecnico, si tratta di dispositivi veramente all’avanguardia anche se, trattandosi di un primo prodotto, ci saranno sicuramente sviluppi molto interessanti.

Per darvi qualche numero, gli occhiali di Google hanno una fotocamera da 5Mpx, un display da 25 pollici a due metri di distanza, sono comandati vocalmente e possono registrare video a 720p.

Come anticipato, l’interazione con i glass avviene mediante comandi vocali e, a titolo di esempio, vi riporto il link di google che mostra alcune situazioni tipiche di utilizzo:

Google Glass, esempio

Come e’ facile immaginare, i colossi dell’informatica si sono gia’ mossi per supportare il progetto e gia’ sono state create le applicazioni piu’ note per i glass: facebook, linkedin, flickr, google+, ecc.

Ovviamente, grande utilizzo in sistemi di questo tipo e’ per il sistema di localizzazione GPS. Mediante queste informazioni e’ infatti possibile ottenere informazioni specifiche, conoscere strade e percorsi, oltre ovviamente a poter incontrare altre persone dotate di occhiali.

Nei mesi scorsi, molto si e’ parlato anche di violazione della privacy per i Google Glass. Il motivo di questo sarebbe la possibilita’ di inquadrare, registrare e fotografare persone inconsapevoli mediante sistemi poco visibili. Inoltre, i soliti hacker hanno anche dimostrato come sia possibile “bucare” il sistema operativo e scaricare tutti i dati sensibili di un utente. Personalmente, credo che notizie del genere non abbiano fatto altro che incrementare la pubblicita’ per questi sistemi.

Non ci credete?

Il video che vi ho riportato prima, ha piu’ di 21 milioni di visualizzazioni su youtube. Le richieste per provare in anteprima i Glass negli Stati Uniti sono state decine di volte maggiori dei posti diponibili. Capite bene che, ancora prima di uscire sul mercato, questi sistemi sono gia’ richiestissimi.

Nota dolente, il prezzo. I Glass arriveranno sul mercato, probabilmente il prossimo anno, alla cifra di 1500 dollari.

Da appassionato di tecnologia, trovo questi sistemi interessanti anche se, a mio avviso, lo e’ gia ‘di per se la realta’ aumentata. Sul mercato esistono gia’ dei concorrenti per Google, come, ad esempio, gli occhiali della Recon Instruments che saranno venduti a 600 euro ma che sono pensati per gli sportivi in generale, fornendo informazioni riguardo alla propria attivita’ agonistica o amatoriale. Dai presupposti, credo che sistemi di questo tipo saranno soltanto il prossimo oggetto del desiderio di tante persone che, purtroppo, conoscono poco la tecnologia, ma tanto la moda.

 

”Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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7 Risposte to “Realta’ aumentata. Quella virtuale e’ gia’ preistoria!”

  1. Fla maggio 20, 2013 a 3:19 pm #

    WoW O.O
    Ok, anche io sono appassionata di tecnologia ma sinceramente prima di leggere questo articolo ero convinta che questi occhialini fossero una voce fasulla.. ora che ho letto l’articolo e ovviamente visto il video, sto letteralmente sbavando! Mi sembra tanto di vedere uno di quei film di fantascienza, dove si mangiano pillole che coprono pasti completi e si guidano macchine che volano!! 😀
    Secondo me questo sarebbe veramente un gran passo avanti per la tecnologia, praticamente questi occhialini arriverebbero dove ancora non posso arrivare gli smartphone come l’iPhone, permettendo alla persona di non doversi nemmeno più chinare verso il telefono o usare le mani per comandare ed ottenere informazioni..unica pecca è il prezzo, ovviamente non tutti potranno permetterselo e soprattutto, a livello morale per me che vivo in una famiglia che mi ha istruito così, la vita sociale sarà ancora più ridotta, si useranno ancora meno guide, cartine e libri, non si compreranno più CD, si passerà molto più tempo a parlare da soli con degli occhiali che con le persone ecc…ma comunque rimane una bellissima scoperta per me, chissà che fra qualche anno i blog come questo non siano direttamente vocali! 😀

    • psicosi2012 maggio 20, 2013 a 5:32 pm #

      Cara Flavia,
      come detto, da appassionato di tecnologia, non posso che essere entusiasta di una cosa del genere. Ovviamente, quello che dici e’ purtroppo vero. Molto spesso, si tende a chiudersi con questi oggetti, limitando al minimo le attivita’ sociali e anche i semplici scambi reali con altre persone. Purtroppo, questo non dipende dall’invenzione in se’, ma dall’intelligenza delle persone che utilizzano questi gadget.

      Se oggi, molti ragazzi passano la maggior parte del tempo su facebook, la colpa e’ di facebook? A mio avviso no. La tecnologia e’ importante, presenta novita’ che aiutano in diversi settori, ma, cosi’ come tutte le cose, se se ne abusa, si sbaglia.

      Purtroppo, si dovrebbe sempre stare attenti a come si utilizza qualcosa. Certo, 1500 dollari per gli occhiali non ce li spenderei, pero’, il loro funzionamento mi sembra veramente eccellente!

      Matteo

      • Sidus maggio 20, 2013 a 6:02 pm #

        Io mi chiedo solo una cosa, chi sa come fanno a proiettare le immagini sugli occhiali, usando degli schermi? Proiettando letteralmente le immagini su delle lenti? O in qualche altra maniera? xD

      • psicosi2012 maggio 20, 2013 a 9:33 pm #

        Ciao Sidus,
        Non vengono proiettate, si tratta di schermi molto sottili in cui le immagini vengono visualizzate. Per non creare disturbi alla vista, la parte attiva e’ solo in basso, altrimenti potrebbero esserci disturbi a chi utilizza gli occhiali.

        Matteo

  2. Renato maggio 20, 2013 a 10:38 pm #

    Caro Matteo,
    Seguo la tecnologia e spero di poter provare presto questa appliccazione. Posso immaginare migliaia di applicazioni, anche se molto futuribili, tuttavia penso si tratti un nuovo step importantisimo. Aspettiamo fiduciosi. Per il costo… Come tutte le nuove tecnologie, all’inizio saranno carissime, poi con la diffusione e la produzione di massa il prezzo scenderà velocemente. Almeno spero. L’informatica e la robotica stannl raggiungendo livelli impensabili solo 10 anni fa. La precisione raggiunta e l’affidabilità dell’elettronica specialistica é incredibile. Cambiando discorso, vorrei rivolgerti una domanda riguardante ancora i sistemi stellari. Dopo alcune ricerche ho capito che le coordinate date per inquadrare una sistema stellare si basano sui meridiani e paralleli terrestri, un sistema abbastanza facille per chiunque, tuttavia vorrei sapere se esiste anche una mappatura che utilizza il centro galattico come punto zero. Vista la meccanica del movimento mi sembrerebbe più pratica e completa.
    Renato

    • psicosi2012 maggio 21, 2013 a 12:01 am #

      Ciao Renato,
      perfettamente d’accordo con te sulla prima parte. Quando parliamo di 1500 dollari, parliamo del prezzo di lanciol. Si deve anche considerare pero’ che, nell’ambito del nuovo mercato IT, la legge del prezzo non viene piu’ rispettata. Prendi il caso dell’apple e dei suoi telefoni, il prezzo medio di un telefono rimane invariato perche’ di volta in volta il modello viene sostituito con uno nuovo e il prezzo del precedente tiene molto bene il mercato.

      Questo solo per fare un esempio, ma non credo che un gadget del genere possa resistere sul mercato con quel prezzo, sicuramente ci sara’ una riduzione.

      Riguardo invece alla coordinate, certo che ci sono sistemi di questo tipo. In particolare, ti segnalo le coordinate eclittiche e quelle galattiche. Nel primo caso, ci si basa sul polo nord e sud del sistema solare e sul piano dell’eclittica. Se vogliamo essere pignoli, nella tua supposizione, questo sistema di coordinate e’ ancora legato alla terra perche’ l’eclittica e’ la traiettoria del sole che vediamo da noi. Detto in termini scientifici, il sistema e’ ancora osservatore-dependent, cioe’ si basa su informazioni legate alla terra.

      Diverso e’ il discorso delle coordinate galattiche. Queste si utilizzano per descrivere proprio l’intera galassia e, poprio per questo, non avrebbe senso riferirsi alla Terra. In questo caso, il sistema ha come zero il centro della Via Lattea nel Sagittario e disegna cerchi concentrici in funzione della distanza, spostandosi sul piano galattico. In questo caso, siamo completamente svincolati dalla Terra, ma dipendiamo solo da parametri galattici.

      Spero di essere stato abbastanza chiaro, se cosi’ non fosse scrivimi tranquillamente!

      Matteo

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  1. Lenti a contatto smart! | psicosi2012 - gennaio 20, 2014

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