Londra-New York in un’ora?

6 Mag

Molto spesso leggo delle notizie interessanti sui giornali, che pero’ vengono rovinate dalla continua ricerca del sensazionalismo giornalistico che fa trascendere gli articoli nel ridicolo. E’ questo il caso del test effettuato dall’aviazione americana sul protopipo X-51 proprio pochi giorni fa.

Come forse avrete letto, il 3 Maggio e’ stato effettuato un nuovo test di volo per il velivolo sperimentale X-51 che e’ riuscito a volare alla velocita’ di mach 5.1, cioe’ 5.1 volte la velocita’ del suono. Detto in unita’ di misura comprensibili a tutti, alla velocita’ di 6240 Km/h.

Dov’e’ l’assurdita’ della notizia? Ovviamente, la notizia del test e’ reale, cosi’ come e’ veritiera la velocita’ raggiunta, l’assurdo e’ nel fatto che si dichiara di aver raggiunto la piu’ alta velocita’ mai registrata e che in un futuro molto prossimo potremo viaggiare tra Londra e New York in un’ora.

Cominciamo proprio dall’ultima parte. Semplicemente, i moderni caccia raggiungono velocita’ intorno a 2 volte quella del suono. Per poter sopportare queste accelerazioni, i piloti devono godere di uno stato di salute ottimale, oltre ovviamente a sostenere un pesante e continuo allenamento per resistere a questi parametri di volo. Secondo voi, un passeggero normale, potrebbe mai viaggiare a 5 volte la velocita’ del suono? Io direi di no, a meno di arrivare a New York con la maggior parte dei passeggeri morti ancora legati ai sedili. Spesso, basterebbe ritornare a fare il mestiere di giornalista piuttosto che di profeta per evitare di sparare strafalcioni di questo tipo.

Passando invece al discorso velocita’, dobbiamo fare qualche considerazione piu’ tecnica. Prima di tutto, mach 5.1 non e’ la massima velocita’ raggiunta in sistemi di questo tipo. In passato, altri velivoli sperimentali, come ad esempio X-43, hanno raggiunto velocita’ intorno a mach 10. Il risultato importante del test sul X-51 e’ stato raggiungere questi picchi di velocita’ per tempi piu’ lunghi, intorno ai 4 minuti. I precedenti test avevano ottenuto velocita’ maggiori, ma per tempi brevisimi. Proprio questo fatto, aveva poi spinto la ricerca nello studio di soluzioni piu’ “lente” ma che consentissero di mantenere le velocita’ per periodi piu’ lunghi.

Credo che a questo punto sia interessante parlare un po’ piu’ in dettaglio di questo X-51. Questo prototipo nasce da una collaborazione tra l’aviazione americana, la NASA, la Boeing e la Darpa. Scopo finale dello sviluppo e’ raggiungere una velocita’ di mach 7 per tempi dell’ordine di cinque minuti.

Come e’ possibile raggiungere queste velocita’? Per prima cosa, il lancio avviene con l’X-51 fissato sotto l’ala di un B-52H che lo porta fino alla quota di 50000 piedi.

X51 posizionato sotto l'ala del B52H

X51 posizionato sotto l’ala del B52H

A questo punto, il velivolo viene sganciato e, dopo 4 secondi di caduta libera, viene acceso un razzo MGM-140 che arriva fino alla velocita’ di mach 4.5. Arrivati a questa velocita’, l’X-51, anche detto WaveRider, viene sganciato e accelera fino alla velocita’ massima, nominalmente mach 7.

L’accelerazione del WaveRider e’ assicurata da un motore sperimentale chiamato Scramjet. A differenza dei normali motori a turbina, che sono limitati ad una velocita’ di punta di mach 2.5, lo scramjet e’ un propulsore privo di parti mobili. L’aria entra, viene miscelata con il carburante e brucia automaticamente. L’elevato calore e la velocita’ del flusso in uscita determinano la spinta del velivolo. Ovviamente, per poter funzionare, il motore ha bisogno di aria che entra ad alta pressione e, per questo motivo, e’ necessaria la fase di lancio con un razzo MGM.

Perche’ e’ importante sviluppare questo tipo di tecnologia? Per prima cosa, come potete immaginare, questo tipo di test viene fatto in ambito militare per la continua ricerca su razzi supersonici o per droni capaci di viaggiare ad altissima velocita’ e dunque piu’ difficili da intercettare.

Oltre all’ambito militare, applicazioni di questo tipo potrebbero essere importanti anche per il futuro dei voli spaziali, come dimostra la collaborazione della NASA al progetto. Attenzione pero’, anche su questo punto si leggono molte cose inesatte in rete. Prima di tutto, lo scramjet per poter funzionare necessita’ di un flusso di aria in ingresso. Detto questo, e’ impensabile utilizzare il motore al di fuori della nostra atmosfera. Lo scramjet potrebbe pero’ essere utilizzato come stadio di lancio dei velivoli spaziali. Dalla descrizione fatta, appare evidente che questo motore ha il vantaggio enorme di un dover trasportare il comburente. In questo senso, si avrebbe una notevole riduzione del carico dei velivoli spaziali per la spinta fino ai confini della nostra atmosfera. Come e’ facilmente intuibili, minor carico equivale a voli piu’ economici.

Ovviamente, per poter utilizzare questi sistemi in voli commerciali, sia a terra che nelle missioni spaziali, sara’ necessaria ancora molta sperimentazione, soprattutto per rendere competitivi questi lanci rispetto alle altre soluzioni di cui abbiamo parlato in questi post:

I lanci Spaziali del Futuro

Dove andiamo in vacanza? Nello spazio!

Dal turismo al traferimento nello spazio

Come visto, il notevole interesse di compagnie private, e ovviamente l’afflusso di capitali, in queste ricerche, sta determinando una spinta non indifferente nella sviluppo di questi settori. Sicuramente, in un futuro molto prossimo, potremo sfruttare sistemi che fino a ieri sembravano soltanto fantascientifici.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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6 Risposte to “Londra-New York in un’ora?”

  1. Giada maggio 6, 2013 a 8:33 am #

    Ciao matteo volevo farti una domanda! Cos è l apocalisse? Cosa pensa la scienza dell apocalisse di cui parla la bibbia? Avverrà veramente? La stessa domanda vale x le profezie…cosa sono e come li spiega la scienza? Grazie matteo

  2. Patrizia maggio 6, 2013 a 2:12 pm #

    Ciao Giada, a quanto pare stai ancora navigando in acque burrascose:-) Un mio caro professore, ai tempi dell’Università, mi segnalò due testi: “I giorni della Creazione”, di Willy Ley e “La Bibbia aveva ragione”, di Keller Werner, perché trovava interessante il fatto- messo in evidenza appunto in questi due libri- che gli scienziati avessero trovato una corrispondenza tra i giorni della Creazione biblica e le Ere geologiche e prove scientifiche di certi eventi catastrofici raccontati nel Testo Sacro, come il Diluvio universale. Io non li ho letti, ma su quello che mi spiegò il professore, ho fatto una considerazione: potrebbe esserci una corrispondenza tra Scienza e Sacre Scritture anche in merito all’estinzione della specie umana, cioè l’epilogo della Storia potrebbe avvenire secondo le modalità descritte nell’Apocalisse. La Scienza dice che il mondo finirà quando il Sole si spegnerà (tra 4,5 miliardi di anni), la Bibbia quando tutto il mondo sarà evangelizzato, “quando tutti saremo come Gesù” mi ha detto recentemente un sacerdote, e “solo il Padre sa quando”.
    Ad ogni modo, sappi che è da quando esiste il mondo che qualcuno vuole “farlo” finire (vedi il millenarismo, i testimoni di Geova), il catastrofismo non è solo una moda attuale.
    Un saluto a tutti.

  3. Giada maggio 6, 2013 a 6:16 pm #

    Grazie patrizia…è vero ancora sono in alto mare,sono entrata in questo tunnel di paura x le profezie che nn riesco piu ad uscirne! Cmq della profezia di malachia cosa ne pensi? Se fosse vera la suo profezia dobbiamo aspettarci la fine del mondo o del vaticano? Un altra domanda…secondo te la nostra generazione vedrà l apocalisse o possiamo stare tranquilli?

  4. Patrizia maggio 6, 2013 a 9:00 pm #

    Cara Giada, della profezia di Malachia abbiamo parlato abbondantemente e abbiamo appurato che si tratta di un falso storico, dunque non leggere più niente al riguardo! Nessuno può sapere quando ci sarà l’Apocalisse, “solo il Padre lo sa”, e secondo me il Padreterno si sta facendo quattro risate a vedere come ci arrovelliamo sulla questione, fissando date e interpretando fenomeni! L’unica certezza che posso darti è che tu uscirai da questo tunnel di paura e di ansia non appena avrei capito cosa si nasconde dietro le tue paure “per le profezie”. Lo psichiatra Raffaele Morelli dice: “L’ansia quindi è un po’ come un segnale d’allarme, e ci avvisa che c’è dell’altro, che non siamo tutti lì, che c’è in noi qualcosa di inespresso che preme per uscire.” Chiediti cosa c’è che non va nella tua vita in questo momento e smetti di leggere cose che ti turbano. A presto.

  5. Lashonda giugno 4, 2013 a 12:43 pm #

    Wow, this post is nice, my sister is analyzing such things, therefore I am going to convey her.

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  1. E portiamo lo smartphone anche nello spazio! | psicosi2012 - maggio 10, 2013

    […] – Londra-New York in un’ora? […]

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