Yellowstone, il supervulcano

30 Apr

Nel nostro precedente articolo:

Cosa c’e’ sotto i nostri piedi?

abbiamo parlato di una nuova interessantissima misura riguardante la temperatura nel centro della Terra. Come visto, attraverso un complicato sistema di simulazione delle condizioni, e’ stato possibile correggere il valore precedentemente noto, portando a ben 6000 gradi la temperatura del nucleo di ferro solido del nostro pianeta.

Rimanendo sulla scia di questi argomenti, vorrei adesso parlarvi di un altro aspetto del nostro pianeta, che molto spesso ha richiamato anche l’attenzione di tanti catastrofisti: la caldera dello Yellowstone. Diversi mesi fa, ci siamo gia’ occupati dei fenomeni vulcanici in questa zona, analizzando le tante voci che volevano questo vulcano pronto ad eruttare, come dimostrato da alcuni valori dei sismografi:

Yellowstone, cosa succede?

Yellowstone, aggiornamento

Come visto, i presunti movimenti citati su internet erano solo dovuti ad un sismografo rotto che dunque forniva valori completamente fuori scala. Ma questo era facilmente intuibile a meno di voler fare una becera speculazione.

Come avvenuto per la temperatura del centro della terra, torniamo a parlare di questo argomento a seguito di una nuova interessante misura condotta dai geologi e che ci permette di affrontare argomenti non ancora discussi su questo blog.

Ricostruzione della caldera dello Yellowstone

Ricostruzione della caldera dello Yellowstone

Come annunciato solo pochi giorni fa nel corso della riunione annuale della Societa’ Sismologica Americana, una nuova misurazione di precisione ha permesso di modificare notevolmente le dimensioni conosciute della caldera sotto lo Yellowstone. Mentre prima si pensava a diverse caldere non connesse tra loro, la nuova ricerca condotta dai ricercatori dell’universita’ dello Utah, ha mostrato come sotto l’omonimo parco, sia presente un’enorme caldera dotata di numerose diramazioni, come se fosse una singola camera magmatica. Inoltre, studiando i nuovi dati raccolti, e’ stato possibile aumentare di ben il 50% le precedenti dimensioni ipotizzate, portando la caldera ad una lunghezza di 60Km, una larghezza di 30Km ed una profondita’ tra i 5 e i 12Km rispetto alla superficie.

Date queste dimensioni, capite bene perche’ la notizia di questa nuova misura ha nuovamente riacceso gli animi catastrofisti mai sedati dal 21 Dicembre 2012. Inutile dire che lo Yellowstone e’ uno dei vulcani piu’ pericolosi del mondo, ma questo non ci deve assolutamente lasciar prendere dal panico. Cerchiamo dunque di comprendere a fondo la struttura della caldera e di capire la reale pericolosita’, al momento, di questo vulcano.

La zona sopra la caldera nel parco di Yellowstone

La zona sopra la caldera nel parco di Yellowstone

Come anticipato, la caldera si trova per gran parte sotto lo stato del Wyoming, proprio sotto il parco nazionale. Al contrario dei vulcani classici che possiamo immaginare, lo Yellowstone si trova sopra quello che in geologia viene chiamato un “punto caldo”. Con questo termine si indica una zona precisa in cui la roccia fusa, generalmente sotto la crosta terrestre, tende a salire in superficie. Questo meccanismo e’ esattamente lo stesso che conferisce attivita’ ai vulcani, ma nel caso dello Yellowstone il punto caldo si trova sotto l’area pianeggiante del parco e si manifesta attraveso determinati fenomeni geologici.

Come e’ stata fatta la nuova misura?

Analogamente a quanto visto nell’articolo precedente, la nuova misurazione e’ stata possibile, anche in questo caso, analizzando la propagazione delle onde sismiche. A seguito di terremoti avvenuti in zona, e’ stato possibile studiare le interferenze delle onde attraverso il terreno, determinando in questo modo l’esatta percentuale di volume solido e fluido. Come visto nell’articolo precedente, questo stesso principio era stato sfruttato per quantificare la parte di ferrro fuso da quello solido che occupa il centro della Terra.

Come anticipato, lo studio delle onde sismiche ha dunque permesso di modificare al rialzo il volume della caldera dello Yellowstone, incrementando il precedente valore di circa il 50%.

A questo punto, cerchiamo di rispondere a domande lecite che spesso vengono fatte: e’ pericoloso lo Yellowstone? Ci potrebbe essere un’eruzione in tempi brevi?

Riguardo alla pericolosita’, abbiamo gia’ risposto affermando il reale pericolo derivante da questo vulcano. Molto spesso, sentite parlare dello Yellowstone come un supervulcano. In realta’, questa definizione non rientra nella geologia classica, ma questo termine venne attribuito alla caldera in un documentario girato dalla BBC.

Quanto sono frequenti le eruzioni dello Yellowstone?

Studiando la morfologia della zona, e’ stato possibile determinare e distinguere le diverse eruzioni che si sono succedute nel corso dei secoli. Tra queste, sono state individuate tre supereruzioni avvenute rispettivamente 2.1 milioni, 1.3 milioni e 640000 anni fa. Oltre a questi eventi che hanno modificato fortemente il paesaggio della zona, ve ne sono state di minori e che sono risultate in una fuoriuscita di magma in punti specifici. L’ultima eruzione della caldera e’ avvenuta ben 70000 anni fa.

Se paragoniamo questi numeri con quelli di altri vulcani nostrani di cui abbiamo parlato:

Cosa succede in Campania?

Due parole sull’Etna e sullo Stromboli

vi rendete conto che parliamo di fenomeni davvero poco frequenti.

Perche’ dunque si parla tanto di un’eruzione dello Yellowstone?

Premesso che al solito il catastrofismo e la speculazione su questi argomenti hanno sempre una certa eco mediatica, a partire dagli anni 2000, delle modificazioni alla caldera sono state evidenziate dai geologi. In particolare, a partire dal 2004, si e’ notato un innalzamento molto piu’ veloce del terreno in prossimita’ della caldera, che e’ avvenuto negli ultmi 3 anni con una velocita’ tripla rispetto a quella degli anni precedenti. Cosa significa questo? In linea di principio assolutamente nulla. Come abbiamo visto, i fenomeni vulcanici della zona sono dovuti alla presenza di un punto caldo. Quello che avviene e’ che la camera magmatica si sta riempiendo di roccia fusa e questo provoca un aumento nell’innalzamento del terreno. Questo potrebbe portare ad un’eruzione? Anche in questo caso, non e’ assolutamente detto. Il flusso di roccia fusa potrebbe interrompersi da un momento all’altro determinando un repentino abbassamento del terreno. Movimenti di questo tipo, sia verso l’alto che verso il basso, vengono continuamente registrati anche in altri vulcani e non necessariamente possono portare ad eruzioni. Inoltre, proprio l’incremento misurato nel volume della camera magmatica, ci fa pensare che, anche mantenendo un flusso costante da sotto la crosta, ci vorranno ancora molti anni prima che la camera si riempia e possa portare, come detto non necesariamente, ad una nuova eruzione.

Secondo il parere di molti geologi, non e’ possibile determinare quando ci sara’ una nuova eruzione. Alcuni parlano di centinaia di anni, altri si spingono fino a migliaia di anni. Tutti pero’, con buona pace dei catastrofisti, concordano che non ci si aspettano nuove eruzioni prima di almeno 150 anni.

Se ancora non vi fidate o siete preoccupati, facciamo un’altra riflessione: se lo Yellowstone dovesse eruttare, quanto tempo prima ce ne accorgeremmo? Anche qui, non e’ possibile fare una stima precisa, ma tutti gli esperti concordano che una nuova eruzione sarebbe sicuramente preceduta da importanti fenomeni geologici. In primis un notevole innalzamento del terreno, sicuramente maggiore di quello registrato fino ad oggi, ma poi ci sarebbero importanti eventi sismici, oltre ad un aumento dell’attivita’ dei geyser. Tutti fenomeni assolutamnete non registrati al momento.

Inoltre, anche in presenza di fenomeni di questo tipo, i geologi concordano sul fatto che queste avvisaglie inizierebbero almeno qualche mese prima della nuova eruzione. Per completezza, vi dico anche che c’e’ chi parla di anni di preavviso. Come capite, anche se dovesse accadere, la nuova eruzione non sarebbe sicuramente un fenomeno improvviso e quindi avremmo tutto il tempo di capire quello che sta per accadere.

Detto questo, al momento non c’e’ assolutamente nulla di pericoloso nello Yellowstone. Come visto, la speculazione su questo supervulcano e’ facilmente smentibile analizzando i dati in nostro possesso e che chiunque puo’ verificare consultando database e report ufficiali. Ovviamente, vista anche la pericolosita ‘di questo sistema, tutta la zona e’ costantemente monitorata e tunuta sotto controllo attraverso un esteso sistema di misurazione. Nei post precedenti sullo Yellowstone, abbiamo in particolare parlato della rete di simografi presenti su tutta l’area e che sono liberamente consultabili seguendo i link che trovate negli articoli.

Concludendo, la nuova misurazione condotta sulla caldera dello Yellowstone ha mostrato, attraverso un’analisi delle onde sismiche, una camera magmatica molto piu’ estesa di quanto si pensasse e formata da un insieme di volumi connessi tra loro. Come detto, lo Yellowstone e’ un vulcano molto pericoloso, che ha dato luogo nel corso dei secoli, ad importanti fenomeni eruttivi e, proprio per questo motivo, e’ costantemente monitorato. Alla luce delle attuali misurazioni, non c’e’ assolutamente da temere una nuova eruzione in tempi brevi e comunque avremmo tutto il tempo per capire in anticipo quanto starebbe per accadere.

 

”Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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33 Risposte to “Yellowstone, il supervulcano”

  1. ale aprile 30, 2013 a 1:11 am #

    Fantastico post, complimenti!!

    • psicosi2012 aprile 30, 2013 a 7:38 am #

      Grazie Alex,
      e’ sempre un piacere ricevere i tuoi complimenti!

      Buona giornata,
      Matteo

      • ale aprile 30, 2013 a 1:48 pm #

        Avevo letto che scienziati inglesi prevedevano un’eruzione entro il 2070, ora che è stato scoperto che anzichè essere formato da più sacche è formato da un’unica grossa sacca, questa caratteristica lo rende più pericoloso e con un rischio di eruttare prima di ciò che si pensi oppure non cambia? Quindi a quanto ho capito la superficie che si è sollevata potrebbe anche abbassarsi nuovamente?

      • psicosi2012 aprile 30, 2013 a 3:44 pm #

        Ciao Alex,
        le due cose non sono facilmente correlabili. Come scritto nell’articolo, la nuova morfologia della camera magmatica, sicuramente consente di comprendere meglio la propagazione delle onde sismiche nel parco. Come puoi immaginare, questo e’ molto importante per capire a fondo l’evoluzione temporale della situazione anche basandosi sui dati dei sismografi. Riguardo invece la nuova eruzione, i pareri sono molto discordi. Come visto si parla di intervalli compressi tra centinaia e migliaia di anni, questo per far capire la difficolta’ di queste determinazioni, comunque abbastanza lontane nel tempo. Sicuramente, il fatto di aver un’unica camera magmatica consente di poter sopportare flussi maggiori di magma prima che singole sacche entrino in pressione. Ovviamente, questa nuova misura rimescola molto le carte e gli esperti dovranno tornare a valutare molto attentamente i possibili scenari.

        Come giustmente detto, il terreno si e’ alzato per l’aumento del flusso verso la camera ma, come visto in tantissimi altri casi, questo flusso potrebbe diminuire facendo invertire il movimento. Sono effetti gia’ visti e compresi, purtroppo simulare e capire l’evoluzione non e’ molto semplice.

        Ciao,
        Matteo

  2. Ale aprile 30, 2013 a 4:59 pm #

    In ogni caso a quanto ho capito non ci sono pericoli per un centinaio di anni giusto? Io pensavo ad una cosa, visto che la vita sulla terra c’è da milioni di anni e di queste esplosioni ne sono successe alcune migliaia di anni fa e non hanno portato all’estinzione la razza malgrado l’uomo fosse molto poco avoluto ( senza tutto ciò che abbiamo al giorno d’oggi, abitazioni, vestiti ecc…) penso che se succedesse al giorno d’oggi l’uomo sarebbe in grado di adattarsi, giusto?

    • psicosi2012 aprile 30, 2013 a 8:52 pm #

      Caro Ale,
      Hai perfettamente ragione. Vista la ciclicità di eventi di questo tipo, non dobbiamo assolutamente pensare che, anche se avvnisse, sarebbe qualcosa di fuori dal comune. Ovviamente, di volta in volta, la situazione cambia perchè cambia la società umana. Ti faccio a proposito un paio di esempi. Pensiamo al vesuvio, ha già eruttato in passato ma oggi ci sono molto più persone che vivono sulle sue pendici. Per questo motivo è molto importante definire al meglio un piano di evacuazione. Se vedi l’ultimo commento al post citato sul vesuvio, c’è un ottimo link segnalato da Patrizia con questi piani.
      Analogamente, pensiamo alle tempeste solari. Ovviamente nulla di catastrofico ma potrebbero portare blackout estesi per diversi giorni. Se questo accadeva 50 anni fa era un problema, oggi avrebbe conseguenze molto più serie.

      Come vedi, ogni problema va contestualizzato al momento storico specifico. Questo però impone un’altra riflessione. Se qualcosa di questo tipo avveniva anche solo 100 anni fa era un conto, oggi, con la nostra tecnologia, siamo in grado di prevedere con largo anticipo eventi di questo tipo. Se prima accadeva e basta, oggi siamo in grado di capire prima quanto potrebbe accadere e questo ci da sicuramente una marcia in più.

      Grazie mille dell’interessante commento e dell’ottimo spunto di riflessione.

      Un caro saluto,
      Matteo

  3. Lorena aprile 30, 2013 a 6:07 pm #

    Ciao matteoò bisogna veramente preoccuparsi del pianeta x? Ammettiamo che un pianeta di tale dimensione si troverebbe veramente di passaggio al perielio cosa comporterebbe? Sarebbe veramente un pericolo x l intero pianeta?

    • psicosi2012 aprile 30, 2013 a 8:59 pm #

      Cara Lorena,
      premesso che il pianeta non esiste, non e’ stato visto e non lascia assolutamente nessuna evidenza oggi, se fosse al perielio, darebbe modificazioni gravitazionali agli altri corpi. Ti consiglio di vedere i commenti dei precedenti articoli, dove trovi un’ampia discussione sul pianeta con risposte non solo mie, ma anche di altri utenti del blog.

      Un caro saluto,
      Matteo

      • psicosi2012 maggio 1, 2013 a 2:19 pm #

        Caro Simone,
        il gruppo Bilderberg da sempre affascina molto il web e attira tantissime teorie del complotto. Ufficialmente, questo e’ un gruppo non governativo che richiama 130 partecipanti da tutto il mondo: sovrani, economisti e uomini politici. Le riunioni, a cadenza annuale, vengono svolte a porte chiuse. Il motivo di questo e’ evitare che i media possano influire sulla liberta’ di parola dei partecipanti e dunque sentirsi in qualche modo frenati nel pronunciare frasi scomode. Proprio questo particolare ha generato i tanti complottismi.

        Insieme a Bildberg, da sempre viene anche citata la commissione trilaterale, basta leggere su wikipedia per capire di cosa si tratta. Anche qui i partecipanti sono simili a Bilderberg e in molti casi coincidono.

        Dov’e’ il complotto? Semplicemente, parliamo di riunioni tra gli uomini piu’ potenti del mondo, coloro che governano e tirano i fili di molte potenze mondiali. Bilderberg ha creato la crisi? Assolutamente, molte aziende multinazionali sono fallite a causa della crisi mondiale cosi’ come molte banche gestite da uomini molto potenti. Sicuramente, questi gruppi, tendenzialmente apolitici e apartitici, gestiscono praticamente il mondo dal punto di vista decisionale, ma da qui a formulare teorie del complotto molto ce ne passa. Ironia della sorte, il nostro Letta fa parte di entrambi i gruppi, cosi’ come Monti, Tremonti, ecc.

        C’e’ un complotto? A mio avviso no. Ci sono soltanto gli uomini piu’ potenti del mondo che si incontrano per creare gruppi di studio sull’economia e sugli equilibri mondiali. Mettiamoci l’anima in pace, l’economia, cosi’ come la politica, ormai sono globalizzate. Ogni decisione deve essere presa di concerto con deterinati gruppi. Questo non significa togliere la sovranita’ al popolo, significa soltanto che la nostra societa’ e’ cambiata. In meglio? In peggio? Questo non lo sappiamo, magari lo scoprireremo tra qualche anno. LA cosa certa e’ che adesso siamo in questa situazione, inutile creare ombre, dove gia’ ce ne sono.

        Matteo

  4. Lorena aprile 30, 2013 a 9:19 pm #

    Ho capito cosa vuoi dire matteo! Ma per un momento facciamo finta che esiste questo pianeta di queste dimensioni…sarebbe veramente un pericolo x il pianeta i suoi effetti al passaggio al perielio o non comporterebbe nessun problema?

    • Ale aprile 30, 2013 a 9:38 pm #

      Quindi per un centinaio di anni nn ci saranno pericoli giusto? È vero che potrebbe anche non esplodere ma potrebbe solo essererci un enorme colata di lava che sfogherà tutta la pressione interna della sacca?

      • psicosi2012 maggio 1, 2013 a 11:51 am #

        Perfettamente vero!
        Riguardo alle tempistiche ne abbiamo parlato a fondo. Per quanto concerne invece il tipo di eruzione, non è assolutamente detto che esploda. Come visto nell’articolo, ci sono state in passato tre grandi eruzioni ma anche un notevole numero di eventi minori che hanno dato luogo a fuoriuscita lavica.

        Detto questo, se la pressione dovesse continuare ad aumentare, potrebbe esserci una fuoriuscita di minore intensità, come avvenuto in passato. Anche in questo caso, non è facilmente simulabile quello che potrebbe accadere. Come puoi immaginare, questo dipende da tanti fattori, primo tra tutti la tipologia di terreno e l’eventuale resistenza alle alte pressioni interne.

        Grazie mille della preziosa osservazione.

        Un caro saluto,
        Matteo

    • psicosi2012 maggio 1, 2013 a 11:41 am #

      Cara Lorena,
      Supponiamo per assurdo, questo sia chiaro, che il pianeta esista. Dai dati che girano, questo corpo avrebbe una massa tra 1 e 4 volte quella di giove con un’orbita che intersecherebbe il nostro sistema solare. Detto questo, la sua interazione gravitazionale non sarebbe certo trascurabile. I suoi effetti sarebbero indirettamente visibili ben prima che nibiru arrivasse al perielio o comunque vicino alla parte interna del sistema solare. Per effetti si intendono modificazioni notevoli alle orbite dei pianeti ma soprattutto a quelle dei loro satelliti naturali. Se, ad esempio, cerchi nel blog l’articolo storia astronomica di nibiru, vengono raccontate alcune simulazioni scientifiche fatte negli anni 80 e 90 quando si pensava scientificamente che potesse esistere un decimo pianeta. Come puoi vedere, secondo alcuni calcoli molte lune verrebbero addirittura sparate fuori dal sistema solare.

      Come puoi capire, gli effetti che un corpo del genere avrebbe sarebbero chiaramente identificabili e individuabili. Pensando al discorso delle lune, è anche assurdo pensare che qualcuno potrebbe nascondere questi effetti fino a che il pianeta non ci arrivi in testa.

      Detto questo, possiamo vivere tranquilli e non pensare assolutamente al pianeta.

      Un caro saluto,
      Matteo

  5. Lorena maggio 1, 2013 a 1:15 pm #

    Matteo quindi se ho capito bene…anche se questo pianeta esisterebbe non è matematico che sia un pericolo x noi o sbaglio? Che tipo di pericolo comporterebbe?

    • psicosi2012 maggio 1, 2013 a 2:03 pm #

      Variazioni climatiche causate dalla possibile modificazione dell’orbita terrestre intorno al sole, aumento di oggetti meteorici dalle fasce esterne verso il sistema solare interno. Escluderi i terremoti, come visto in altri articoli, la forza gravitazionale, a distanze ragionevoli, non e’ in grado di causare il fenomeno delle maree solide, per cui nessuna perturbazione all’equilibrio delle placche.

      Questo e’ piu’ o meno quanto accadrebbe, e tutti ce ne accorgeremmo.

      Matteo

  6. Lorena maggio 1, 2013 a 2:10 pm #

    Grazie mille molto chiaro! Quindi questo sciame di meteoriti a cos è dovuto se nn al pianeta x?

    • psicosi2012 maggio 1, 2013 a 2:26 pm #

      Non esiste nessun sciame di meteoriti, se non quelli che, regolarmente, tutti gli anni, la Terra attraversa durante il suo moto intorno al Sole. Dopo il caso russo, non si fa altro che parlare di meteore e bolidi in tutto il mondo. Spesso inventando casi, altre volte enfatizzando fenomeni del tutto naturali e che sono sempre avvenuti. Cercando sul blog il termine “bolidi” trovi tantissimi casi nel mondo, documentati e raccontati in dettaglio. Fino all’anno scorso, non facevano notizia, oggi, come detto dopo Chelyabinsk, ogni bolide e’ un inizio di fine del mondo.

      Anche riguardo alle meteoriti, abbiamo dimostrato in altri articoli, come il loro numero non sia affatto in aumento. Purtroppo, se tutti i giorni ci passano notizie simili, alla fine si crea il dubbio nelle persone. E’ la stessa cosa che avviene nei telegiornali. Se c’e’ una notizia sensazionale, stai sicura che nei giorni seguenti questo fatto accadra’ nuovamente. In realta’, accadeva anche prima, solo che dopo si decide di far passare quella notizia per continuare a far parlare.

      Matteo

      • simone maggio 1, 2013 a 7:22 pm #

        Grazie Matteo per la tua risposta… Forse l argomento non é dei più semplici ed è molto complesso, peró perdonami ma non é che é tutto chiarissimo… Dove nascono le ombre?se le decisioni sono prese in buonafede o no? Sulla reale competenza dei partecipanti?o sul fatto complottistico che dietro tutto ciò ci sia un disegno malvagio? I più maligni parlano di conquista del mondo, di sottomissione totale del popolo, del vaticano coinvolto, gesuiti, controllo del clima, sanità e chi più ne ha più ne metta, della serie mettiamo tutto nel polverone… Io francamente non credo a tutto ciò, e stento a credere dal mio punto di vista che un gruppo di uomini punti a voler cambiare l andamento del mondo per trarne benefici personali a scapito Dell intera umanità, tipo sceneggiatura di un film di fantascienza… Bah sinceramente ci capisco poco su questo argomento, lo trovo concettualmente una cavolata… Credo molto di più Nell incompetenza delle persone

      • psicosi2012 maggio 1, 2013 a 8:48 pm #

        Caro Simone,
        Come hai giustamente detto, in questo caso si cerca di buttare nel calderone tutto solo per creare tantissima confusione. Ti dirò il mio punto di vista. Come detto prima, si tratta di cerchie ristrette di persone organizzate assolutamente non nell’ombra ma che chiudono i loro incontri ai media e a tutti i non partecipanti. Dico non nell’ombra perchè gli incontri, sia del club che della trilaterale, vengono annunciati su web. Il fatto di non volere nessuno tra i piedi crea ovviamente l’aura di complottismo. Giusto o sbagliato tenere gli incontri chiusi? Ognuno ha la sua idea, è sempre stato così. Veniamo al sodo, vogliono sottomettere l’umanità per governare. Governare su cosa? Gli afferenti a questi gruppi detengono già il potere decisionale di molte super potenze, vuoi dal punto di vista economico o governativo. Hanno bisogno di distruggere la civiltà per farlo? Non credo proprio. Governano le leggi dell’economia? Solo in parte. Questa è l’idea che vogliono far passare i complottisti, ma chiunque si interessi di economia sa bene che oggi i mercati sono governati da leggi così complesse che nessuno singolarmente potrebbe gestire alti e bassi. In riunioni di questo tipo ci sono persone che detengono capitali enormi. Lo scopo di chi ha tanti soldi è farne altri. Da una crisi economica è possibile guadagnare e tanto, ma se l’economia ristagna per troppo tempo, anche i ricchi piangono. Se i soldi non girano e le persone non investono i capitali si fermano e calano. Per far soldi bisogna far girare soldi. Secondo te, se la crisi fosse stata pilotata, sarebbero fallite così tante banche soprattutto negli USA? E non parliamo certo della casa di risparmio di un paesino sperduto. Detto questo, commissioni di questo tipo devono far crescere l’economia. Certo non lo fanno ne per me ne per te, ma per loro. Ovviamente se l’economia gira ne traiamo vantaggi anche noi.

        Parlare di controllo del clima e avvelenamento mondiale è assurdo. Come ho detto, ripeto secondo il mio punto di vista, questa gente già governa il mondo, non serve ridurre la civiltà schiava, anzi sarebbe controproducente. Su chi governerebbero?

        Spesso sono anche i media che tendono a creare storie di questo tipo solo perchè non sono ammessi alle riunioni.

        Questo ovviamente è il mio punto di vista. Oggi il mondo è governato dall’economia e per di più a livello globale. La cosa più incredibile è che siamo basati su un’economia di pezzi di carta: titoli, azioni, vendite allo scoperto, ecc. Questa è la verità. Nel bene o nel male questa è la situazione.

        Grazie mille dell’osservasione. Fammi sapere cosa ne pensi.

        Matteo

  7. Apollo marzo 20, 2014 a 9:04 pm #

    questo video che è stato pubblicato qualche giorno fa come può essere interpretato ??

  8. Pino marzo 20, 2014 a 9:50 pm #

    Caro Apollo, tu come lo interpreti? Io credo che sia un branco di bisonti in fuga perché hanno avvertito l’imminente pericolo di una esplosione del supervulcano che distruggerà tutto quello che li circonda! Forse sono un gruppo di bisonti in fuga da un attacco dei pellerossa, che stufi di mangiare bistecche di bue agli ormoni hanno deciso di riaprire la caccia come facevano i loro avi. Forse sono semplicemente dei bisonti che si sono rotti le scatole di quei cretini di umani che li scrutano continuamente come fossero marziani e hanno deciso di farsi una corsetta per dimagrire ridendo sotto i baffi per le ipotesi che potremmo fare. Aspetto una tua risposta.
    Cordiali saluti
    Pino

    • psicosi2012 marzo 21, 2014 a 7:38 am #

      Caro Apollo,
      nell’immaginario collettivo il bisonte e’ un animale “pacioccone” che sta tutto il giorno fermo a ruminare. Questo e’ assolutamente falso!

      Prima cosa, il bisonte puo’ caricare e, anche se sembra assurdo, puo’ correre raggiungendo una velocita’ di 60 Km/h. Considerando la mole, e’ praticamente un camion che ti arriva contro. Inoltre, il bisonte e’ un animale che si sposta molto, e sempre in branchi, per la ricerca del cibo.

      Sommando questi due aspetti, non capisco perche’ il video dovrebbe essere interpretato. Questa e’ la solita storia tirata fuori ogni tanto per far vedere come gli animali stiano scappando dallo Yellowstone perche’ sta per esplodere.

      Per quanto riguarda l’animale in se, ho gia’ detto che, a mio avviso, non c’e’ niente di strano. Per quanto riguarda invece la correlazione animali-terremoti, ne abbiamo parlato in questo post:

      https://psicosi2012.wordpress.com/2013/04/24/animali-e-terremoti/

      Matteo

      • Apollo marzo 21, 2014 a 4:44 pm #

        Grazie come al solito. Altra domandina veloce: su molti siti italiani (soprattutto metereologici) si è parlato di antichissimo elio che sta fuoriuscendo in questo periodo. Puoi trovarli tu stesso senza che te li linki. Vorrei sapere se è il solito sensazionalismo all’italiana oppure questi rilasci sono normalissimi durante l’anno oppure se c’è qualcosa di nuovo.
        grazie ancora

      • psicosi2012 marzo 21, 2014 a 7:32 pm #

        Assolutamente vero che ci sono emissioni di elio, assolutamente non vero che si tratta di qualcosa di eccezionale. L’elio è normalmente contenuto nella crosta e può fuoriuscire fino in superficie a causa di movimenti, spostamenti e fratture. Un classico esempio è proprio quello dei geyser che “normalmente” contengono meno dell’1% di elio. Questo è vero per lo Yellowstone come per qualunque altra zona in cui ci siano geyser 😉

        Matteo

  9. Apollo marzo 24, 2014 a 4:20 pm #

    Ti posso fare l’ennesima domanda sull’argomento?
    Ho visto sul sito dell’Usgs e dello Utah che è dal 21 marzo che non si verificano sismi. A questo punto da vero ignorante in geologia e geotermia vorrei chiedere se in zone come quelle di yellowstone è normale che non ci siano sismi per 3 giorni. C’è un ipotesi di “ricarica” per poi fare il botto o un po’ di quiete è una cosa normale come i centinaia di terremoti durante l’anno?
    Grazie

    • psicosi2012 marzo 24, 2014 a 8:51 pm #

      Caro Apollo,
      tutto assolutamente nella norma. A mio avviso, ma magari Patrizia potra’ essere piu’ precisa, in zone in cui il numero di sismi e’ troppo elevato, possiamo raggionare in modo statistico. In questo caso, una sottofluttuazione a 0, a livello giornaliero e anche per qualche giorno di seguito, e’ del tutto comprensibile e normale. Detto questo, non c’e’ nessun effetto ricarica, il tutto dipende solo dalla statistica degli eventi.

      Matteo

      • Patrizia marzo 25, 2014 a 12:47 pm #

        Ciao ragazzi. Concettualmente, se un vulcano è pronto ad esplodere, il magma al suo interno non se ne sta “tranquillo”. Ad ogni modo, la sola attività sismica non è un indicatore sufficiente per stabilire se un’eruzione è imminente. Ricordiamo che il monitoraggio di un vulcano prende in considerazione altri parametri (come la composizione chimica delle emissioni gassose di cui avete già parlato). E’ probabile che la strumentazione della rete sismografica registri eventi a partire da una magnitudo minima, per esempio 2.0: se si sono avuti sismi di magnitudo 1.9, non sono stati registrati. Comunque si potrebbe dare un’occhiata ai dati sismici almeno dell’ultimo anno per controllare se si sono già verificati periodi più o meno lunghi di assenza dell’attività sismica e che tipo di eventi si sono avuti a seguire.

      • Apollo marzo 25, 2014 a 12:56 pm #

        No, il sito dell’USGS (http://volcanoes.usgs.gov/volcanoes/yellowstone/yellowstone_monitoring_47.html) registra anche magnitudo molto basse. In fondo alla pagina puoi vedere uno 0,9

      • psicosi2012 marzo 25, 2014 a 3:27 pm #

        Resto a favore del caso “statistico”.

        Tra l’altro, guardando a questo link:

        http://volcanoes.usgs.gov/volcanoes/yellowstone/yellowstone_monitoring_48.html

        si trovano le distribuzioni di sismi al giorno per anno. Come si puo’ vedere, ci sono diverse zone in cui sono presenti buchi, cioe’ gruppi di giorni senza nessuna attivita’. Inoltre, quando la normale attivita’ riprende, non si registra nessun picco anomalo o particolarmente correlato con il fenomeno.

        Visti i numeri medi a giorno, considerando un’incertezza poissoniana pari alla radice quadrata del numero medio, la normale distribuzione e’ assolutamente compatibile con giorni di totale silenzio. Mi spiego meglio, se, in media, ci sono 2 terremoti al giorno, statisticamente si assegna un’incertezza pari a radice di 2 cioe’ 1.4. Il numero da considerare e’ dunque 2+/-1.4. In queste condizioni, anche se la media e’ 2, il 68% dei casi potremmo avere 3 o 1 e nel 90% dei casi 0 o 4.

        Spero di essere stato abbastanza chiaro nell’illustrare il mio punto di vista.

        Matteo

      • Apollo marzo 25, 2014 a 3:54 pm #

        Molto chiaro 🙂 comunque tornerò qui per aggiornarci sull’argomento, d’accordo ?
        Thanx

      • psicosi2012 marzo 25, 2014 a 4:21 pm #

        Perfetto!

        Sei il massimo esperto ed il piu’ affidabile osservatore della zona dello Yellowstone. Tienici aggiornati!

        Grazie,
        Matteo

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