Cosa c’e’ sotto i nostri piedi?

28 Apr

In questi giorni, molti giornali e siti internet hanno pubblicato la notizia di una nuova misura rigurdante la temperatura al centro della Terra. Come avrete letto, il nuovo risultato stabilisce una temperatura del centro della Terra a 6000 gradi centigradi, ben 1000 gradi maggiore rispetto al valore precedentemente conosciuto e misurato circa 20 anni fa. Tra l’altro, moltissime fonti enfatizzano il fatto che questi 6000 gradi, misurati al centro del nostro pianeta, sono paragonabili alla temperatura esterna del Sole.

Temperature della Terra dalla superficie al centro

Temperature della Terra dalla superficie al centro

E dunque? Purtroppo, come spesso accade, molti siti sono sempre pronti a pubblicare notizie di carattere scientifico, ma un po’ meno a dare spiegazioni. In realta’, questa misura e’ estremamente complessa ed e’ stata possibile solo grazie alla collaborazione di diversi centri di ricerca. Inoltre, la nuova determinazione della temperatura interna del pianeta, consente di verificare molti modelli riguardanti diversi settori della scienza.

Da quanto detto, credo che questa notizia meriti un piccolo approfondimento, anche solo per capire meglio questi concetti, che sempre affascinano le persone.

Per prima cosa: come e’ stata fatta questa misura?

Ad oggi, sappiamo che, scendendo verso il centro della Terra, ci sono zone ad alta pressione occupate da ferro e zolfo liquidi. Pian piano che ci avvicianiamo al centro pero’, e le pressioni continuano ad aumentare, si trova un blocco di ferro solido, che occupa la parte piu’ interna del nostro pianeta. Come sappiamo questo? L’evidenza di questa composizione, ma anche il volume occupato dalla parte solida e da quella liquida, vengono determinati studiando le onde sismiche dei terremoti di intensita’ maggiore. Cosa significa? Le onde emesse durante un forte sisma, si propagano all’interno della Terra e interagiscono in modo diverso incontrando un volume solido o liquido. Bene, misurando queste interferenze, se volete ascoltando il loro eco, e’ possibile determinare lo spessore del nucleo solido del nostro pianeta. Purtroppo, questi studi non ci danno nessuna informazione sulla temperatura interna della Terra. Per ricavare questi valori e’ necessario procedere in modo diverso.

Arriviamo dunque alla misura in questione. Come potete immaginare, sapendo che nel nucleo e’ presente sia ferro solido che liquido, basta determinare i punti di fusione di questo metallo per arrivare all’informazione cercata. Purtroppo, il discorso non e’ cosi’ semplice. In questo caso, oltre alla temperatura, gioca un ruolo essenziale anche la pressione a cui il ferro e’ sottoposto. Pressione e temepratura sono due variabili indipendenti di cui tenere conto per determinare il punto di fusione del ferro.

Per capire questo importante concetto, vi faccio un esempio noto a tutti. Quando si dice che la temperatura di ebollizione dell’acqua e’ 100 gradi, ci si riferisce alla pressione atmosferica. Come sicuramente avrete sentito dire, esistono delle differenze per questo valore a seconda che vi troviate al mare o in montagna. Questo e’ comprensibile proprio considerando i diversi valori di pressione. In questo caso, possiamo vedere la pressione come il peso della colonna d’aria sopra le nostre teste. Variando il valore della pressione, cambia dunque la temperatura di ebollizione dell’acqua. La stessa cosa avviene per il ferro al centro della terra, ma per valori di temperatura e pressioni molto diversi da quelli a cui siamo abituati.

Quando parliamo di pressioni al centro della Terra, stiamo pensando a valori che si aggirano intorno a qualche milione di atmosfere. Per poter studiare le traformazioni di fase del ferro con questi valori di pressione e temperatura, i ricercatori francesi hanno costruito uno strumento ad hoc, di cui vi mostro uno schema:

Schema dello strumento utilizzato per simulare le pressioni al centro della Terra

Schema dello strumento utilizzato per simulare le pressioni al centro della Terra

Come vedete, una lamina di ferro viene messa tra due diamanti, in modo tale che la punta tocchi la superficie. Spingendo i due diamanti su un punto molto piccolo, si riescono a creare le pressioni richieste per la misura. Per scaldare invece il ferro alle temperature richieste, vengono utilizzati potenti fasci laser in grado di far salire la temperatura fino a diverse migliaia di gradi.

A questo punto, appare evidente che tutto il sistema debba essere isolato termicamente e chimicamente dall’ambiente esterno per impedire perdite di calore ma anche che il ferro reagisca con l’ambiente viziando il risultato. In questo caso, per poter determinare lo stato solido o liquido del campione, si sono utilizzate le emissioni a raggi X del materiale, in modo da poter determinare lo stato fisico, senza perturbare in nessun modo la misura.

Dai modelli sismici utilizzati, nello strato in cui il ferro e’ liquido, si ha una temperatura di 4800 gradi con una pressione di 2.2 milioni di atmosfere, risultato confermato dalla misura. Se pero’ aumentiamo ancora la pressione, analogamente a quanto accade mentre scendiamo vicino la centro della Terra, e la portiamo ad un valore di 3.3 milioni di atmosfere, ci si accorge che per far solidificare il ferro, come osservato dallo studio delle onde sismiche, e’ necessaria una temperatura di 6000 gradi.

Cosa significa questo? Riassumendo, sappiamo dai modelli sismici che il centro della terra e’ di ferro solido circondato da ferro liquido. Con il dispositivo visto, e’ stato possibile determinare che alle pressioni del centro della Terra, affinche’ il ferro sia solido, e’ necessaria una temperatura di 6000 gradi. Bene, questo e’ proprio il valore della temperatura al centro del nostro pianeta e che e’ stato possibile misurare con precisione, solo 500 gradi di incertezza sperimentale, con questa importantissima ricerca.

Come vi avevo anticipato, queto nuovo valore e’ circa 1000 gradi superiore a quello precedente ottenuto 20 anni fa. Perche’ questa differenza? Il sistema usato in precedenza per ottenere le alte pressioni richieste era molto simile a quello odierno. La caratteristica che ha permesso di misurare con precisione la temperatura, e’ lo studio delle transizioni del ferro osservando il tutto ai raggi X. Nella precedente misura, venivano utilizzate onde visibili. Come evidenziato in questa nuova misura, arrivati a circa 5000 gradi, si presentano fenomeni di cristallizzazione superficiale del ferro, che molto probabilemnte sono stati interpretati in passato come l’inizio della transizione nella fase solida, mentre, come visto in questa misura, per arrivare in questo stato, e’ necessario aumentare ancora di 1000 gradi la temperatura.

Ultima importante considerazione: come visto, la temperatura del mantello intorno al nucleo e’ di circa 4800 gradi, cioe’ 1200 gradi inferiore a quella del blocco di ferro solido. Bene, questa differenza di temperatura e’ fondamentale per capire un altro importante parametro del nostro pianeta e di cui spesso abbiamo parlato, il campo magnetico. Come sapete, spesso abbiamo parlato di geomagnetismo per sfatare tutte quelle voci catastrofische che vorrebbero un’inversione dei poli in corso:

Inversione dei poli terrestri

L’anomalia del Sud Atlantico

Il battito naturale …. della Terra

Bene, la differenza di temperatura tra gli strati interni, insieme anche alla rotazione della terra intorno al suo asse, sono proprio i responsabili della generazione del nostro campo magnetico. Per dirlo in parole semplici, l’interno della Terra si comporta come una dinamo in cui le correnti sono correnti termiche spinte dalla differenza di temperatura.

Come vedete, alla luce di quanto detto, e’ abbastanza riduttivo quanto si puo’ leggere sui giornali. Questa misura e’ estremamente interessante dal punto di vista tecnico, ma soprattutto i risultati ottenuti sono di prim’ordine. Come anticipato, i nuovi valori trovati consentiranno di migliorare notevolmente i modelli anche dal punto di vista geologico, utili anche per studiare la propagazione dei terremoti sul nostro pianeta. Detto questo, la misura apre il campo anche a possibili studi per cercare di riprodurre in laboratorio le condizioni di pressione e temperatura presenti in ogni strato del nostro pianeta. Avere una mappa di questo tipo, potrebbe fornire dati estremamente importanti per capire al meglio anche l’origine e l’evoluzione della nostra Terra.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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13 Risposte to “Cosa c’e’ sotto i nostri piedi?”

  1. Giada aprile 29, 2013 a 1:45 pm #

    Ciao matteo volevo farti una domanda….ma di malachia c è solo la profezia sui papi o ha lasiato altre profezie? Se così fosse di cosa parlano le altre poesie e fino a quale anno arrivano? La stessa domanda vale anche x la monaca di drseda e x il ragno nero

  2. Giada aprile 29, 2013 a 1:47 pm #

    Ciao matteo volevo farti una domanda….ma di malachia c è solo la profezia sui papi o ha lasiato altre profezie? Se così fosse di cosa parlano le altre profezie e fino a quale anno arrivano? La stessa domanda vale anche x la monaca di drseda e x il ragno nero

    • psicosi2012 aprile 29, 2013 a 5:57 pm #

      Ciao Giada,
      attribuita a San Malachia c’e’ solo la profezia dei papi, anche se, come detto, la profezia con ottima probabilita’ non e’ neanche la sua. Per darti un’idea, nella biografia ufficiale del santo, non c’e’ nessun riferimento a questa profezia.

      La stessa cosa vale per la monaca di Dresda e per il ragno nero. Per tutte queste profezie, non si parla mai di un anno preciso, ma solo di alcuni riferimenti che poi vengono, di volta in volta, incastonati in un anno particolare (nel caso di Malachia in base al pontefice). Proprio questo particolare lascia libero spazio alle interpretazioni e, purtroppo, fa si che non si possa mai mettere la parola fine su queste profezie.

      Grazie mille della domanda, sicuramente interessante anche per altri.

      Un caro saluto,
      Matteo

  3. Giada aprile 29, 2013 a 2:21 pm #

    Vorrei farti un altra domanda! Se cerchi sul motore di ricerca “planet x nibiru in real time our two suns” trovi un articolo in inglese…se riesci,visto che l inglese nn è il mio forte, potresti dirmi brevemente cosa dice? Grazie

    • psicosi2012 aprile 29, 2013 a 6:08 pm #

      Ciao Giada,
      avevo letto l’articolo. Al solito si tratta di ipotesi resuscitate direttamente dal 2012 per la fine del mondo del 21 dicembre.

      In particolare, si parla della presenza di Nibiru, evidenziata dagli effetti gravitazionali di questo corpo alle zone degli asteroidi e del presunto aumento di oggetti lanciati verso la Terra e il sistema solare interno. La smentita di questa ipotesi e’ stata fatta in questo articolo:

      https://psicosi2012.wordpress.com/2012/10/08/la-prova-del-trattore-gravitazionale/

      Per quanto riguarda invece l’ipotesi del doppio sole. Anche qui si fa molta confusione. Nell’articolo si parla prima di una nana bianca invisibile agli occhi e poi si porta come prova la presenza di due soli in cielo. Scritto in questo modo piu’ chiaro, salta subito agli occhi il controsenso di queste affermazioni. Andando con ordine, come visto in altre occasioni, ipotizzare nibiru come una nana bianca o bruna, serve solo ad aumentare la confusione e a cercare di giustificare il fatto che il corpo sia invisibile. Come ormai sappiamo, gli effetti gravitazionali di questi oggetti celesti sono del tutto equivalenti a quelli di una pianeta.
      Riguardo all’ipotesi doppio sole, si tratta di un fenomeno molto noto in fotografia e conosciuto come lens flare. Trovi la spiegazione dettagliata di questi presunti avvistamenti qui:

      https://psicosi2012.wordpress.com/2012/09/29/lens-flare-e-avvistamenti-ufo/

      https://psicosi2012.wordpress.com/2013/01/28/avvistamenti-ufo/

      In questi post ci siamo riferiti direttamente agli avvistamenti alieni, ma il discorso e’ del tutto equivalente al doppio sole, come puoi verificare guardando le immagini riportate negli articoli.

      Grazie mille dell’interessante commento e di averci fatto riprendere articoli che forse erano sfuggiti a qualcuno.

      Grazie,
      Matteo

  4. Giada aprile 29, 2013 a 6:56 pm #

    Grazie matteo,ma nell ultimo motto malachia cosa intende dire? Che ci sarà la fine del mondo o la fine della chiesa cattolica? Inoltre so che le profezie dalla monaca di dresda si protaggono fino all anno 3000 è vero? Anche quelle di nostradamus

    • psicosi2012 aprile 29, 2013 a 10:10 pm #

      Cara Giada,
      libera interpretazione su questo, o meglio, ognuno la mette come gli fa piu’ comodo 😉

      La profezia parla della fine della citta’ dei sette colli. Roma, Italia, Chiesa, Mondo? Ognuno da la sua interpretazione come meglio crede e come fa piu’ comodo al momento.

      L’amara verita’ e’ che su queste cose c’e’ troppa speculazione!

      Matteo

  5. Patrizia aprile 29, 2013 a 8:23 pm #

    Buonasera a tutti. Non sapevo della nuova misura della temperatura del centro della Terra.I nuovi dati potrebbero fornire elementi importanti per la comprensione del “motore” delle placche terrestri, cioè delle forze endogene che le muovono. A proposito di profezie, vorrei riportare un passo delle CONFESSIONI di Sant’Agostino, che mi è sembrato di un’attualità straordinaria.”E avendogli io domandato come mai molte delle loro predizioni risultassero poi vere, egli mi rispose come potè, dicendo che ciò avveniva in forza del caso, diffuso in ogni parte della natura. Se infatti- diceva- dalla consultazione fatta a caso dalla pagina di un poeta qualsiasi, che ben altro intendeva e cantava, salta fuori un verso mirabilmente rispondente a una determinata circostanza, non deve far meraviglia se nell’anima umana, per qualche ispirazione superiore di cui non si ha coscienza, esca una risposta, dovuta non all’arte ma al caso, in accordo con le condizioni e i fatti dell’interrogante.”(Libro IV, Capitolo III). Prima di convertirsi al Cristianesimo, Sant’Agostino si era appassionato all’astrologia e, nel passo riportato, si rivolge ad un uomo “di mente acuta, espertissimo nell’arte medica”. La citazione mi sembra illuminante, se pensiamo che le CONFESSIONI sono state scritte nel 397 d.C.!!!! Tutto questo per dire che le profezie lasciano il tempo che trovano. A Giada vorrei suggerire di smettere di leggere cose su questi argomenti: più te ne occupi, più ti preoccupi. Senza motivo alcuno.
    A presto.

    • frenk aprile 29, 2013 a 8:55 pm #

      la storia è tutta manipolata da chì governa il mondo , ma presto la verità vi sarà propagata in tutto il mondo , non sarà più nebbia nell’uomo , tutto il falso e credere sarà spazzato via come polvere , siamo discendenti di molte intelligenze che vi sono sempre state , l’uomo non comprende tutto questo ed è bloccato da ciò che vede e che sente , ma non si immagina nemmeno i giorni che verranno , saranno tristi come un deserto che non ha più il sole , pace a te e tutti nel mondo.

      • psicosi2012 aprile 29, 2013 a 10:16 pm #

        Caro Frenk,
        anche il tuo punto di vista, strettamente personale, e’ ovviamente lecito.

        Chi vivra’, vedra’. Non resta che aspettare e vedere cosa ci riserva il futuro.

        Un caro saluto,
        Matteo

    • psicosi2012 aprile 29, 2013 a 10:14 pm #

      Cara Patrizia,
      non posso che applaudire alla tua citazione. Perfetta, attuale e azzeccata!

      Leggendo quanto da te scritto, mi e’ tornato alla mente un post scritto qualche tempo fa, che mostrava proprio come manipolare la realta’ per creare quello che si vuole far credere:

      https://psicosi2012.wordpress.com/2012/05/27/il-codice-segreto-della-bibbia/

      Riguardo alla misura della temperatura, sicuramente avere un quadro piu’ dettagliato e preciso dei gradienti termici, oltre a quelli chimico-fisici, aiutera’ molto anche nella comprensione del movimento delle placche, da te citato. Se ci pensiamo e’ incredibile quante informazioni si possano tirare fuori indirettamente anche solo studiando la propagazione delle onde sismiche nel nostro pianeta.

      Purtroppo, c’e’ ancora molto lavoro da fare, ma misure di questo tipo ci fanno capire a che punto siamo e quanta tecnologia siamo gia’ in grado di mettere sul campo per studiare queste caratteristiche.

      Grazie mille dell’interessantissima citazione e del commento.

      Un caro saluto,
      Matteo

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  1. Cosa c’e’ sotto i nostri piedi? | Pianetablunews - aprile 29, 2013

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