Adesso e’ il turno di Marte

27 Feb

Negli ultimi giorni, oltre ovviamente ad ingovernabilita’, spread e premio di maggioranza, argomenti che comunque esulano dalle tematiche di questo blog, molto si e’ parlato di asteroidi e pericolo di impatto con i pianeti.

Come sapete bene, la psicosi su questi argomenti e’ nata dopo l’episodio avvenuto in Russia, in cui un meteorite si e’ frantumato ad alcuni Km da Terra ed i cui frammenti hanno causato un notevole numero di feriti. Di questo abbiamo parlato in diversi post:

Meteorite anche a Cuba e Dark Rift

Pioggia di meteore in Russia

Come anticipato sempre in queste discussioni, questo episodio ha riacceso i tanti complottisti che popolano la rete e di queste tematiche si parla in continuazione su diversi siti citando avvistamenti di nuovi oggetti nei nostri cieli o anche solo spaventando le persone circa il rischio di impatto con la Terra.

Inoltre, a partire dal 2012, molto si e’ parlato di comete citando appunto la ISON, la ELENIN, la PANSTARS. Comete di cui abbiamo parlato in questi post:

Che la ISON abbia pieta’ di noi!

2013 o ancora piu’ oltre?

E se ci salvassimo?

e che molto spesso sono state viste come ipotetiche cause di una prossima fine del mondo.

Sulla scia di questo, in queste ultime ore si e’ diffusa una nuova notizia riguardante una cometa ma sempre in pericolo di impatto con un pianeta del Sistema Solare. Per fortuna, si fa per dire, questa volta il bersaglio dell’oggetto non saremo noi, bensi’ Marte.

A cosa mi riferisco?

La cometa in questione e’ la C/2013 A1, anche detta “Siding Spring” dal nome del laboratorio dove e’ stata osservata per la prima volta. Secondo quanto riportato in rete, questa cometa presenterebbe un elevato rischio di impatto con il pianeta rosso il 19 Ottobre del 2014.

Perche’ questo impatto sta richiamando l’attenzione di molti siti internet? Prima di tutto, come detto in precedenza, questo genere di notizie serve a tenere alto il livello di attenzione delle persone. Proprio per questo motivo, non mancano assolutamente confronti tra Marte e la Terra. Pensate che in caso di impatto, la cometa potrebbe lasciare un cratere sulla superficie del diametro di 500 Km ed una profondita’ massima di 2 Km, causati dall’apparente nucleo della cometa stimato dell’ordine di 40 Km.

Prima di tutto occorre fare una precisazione. Qui stiamo parlando di valori massimi di diametro e profondita’. Come visto in diverse occasioni, il segno lasciato da un eventuale impatto dipende da altri parametri oltre ovviamente al diametro del corpo. Solo per darvi un’idea, l’angolo di impatto sul pianeta modifica in modo sostanziale il cratere risultante. I valori che trovate in rete sono ovviamente massimali solo per sparare numeri grandi ed alimentare le fobie. E’ ovvio che se un corpo di questo tipo impattasse sulla Terra causarebbe notevoli danni, ma ovviamente le informazioni vanno pesate nel verso giusto e comunque questa volta parliamo di Marte e non della Terra.

Dopo questo necessario preambolo sui segni eventuali lasciati dalla cometa, discutiamo invece di questa presunta probabilita’ di impatto con Marte.

La scoperta della C/2013 A1 e’ avvenuta il 3 Gennaio 2013. Subito dopo la sua identificazione, gli astronomi sono andati a ricercare le immagini della porzione di cielo scattate nei mesi precedenti. In questo modo, hanno ritrovato ulteriori immagini risalenti all’8 Dicembre 2012, in cui pero’ questa cometa non era stata notata. Faccio questa precisazione perche’ in realta’ e’ estremamente importante per capire meglio la probabilita’ di impatto con Marte.

Da dicembre 2012 ad oggi, ci sono circa 75 giorni di osservazione del corpo. Questo breve lasso temporale consente di disporre di pochi dati circa la C/2013 A1 e dunque di avere in mano solo poche informazioni circa i suoi parametri orbitali. Per essere piu’ precisi, la scarsita’ delle informazioni consente di avere un’incertezza ancora molto elevata sull’effettiva orbita della cometa.

Perche’ dico questo?

Ad oggi, ripeto con le informazioni ricavate da 75 giorni di osservazione, la distanza a cui ci si aspetta il passaggio della C/2013 A1 da Marte e’ di circa 100000 Km. Dato questo valore cosi’ elevato, perche’ allora si parla di collisione? Come anticipato, l’incertezza su questa misura e’ ancora molto elevata. Quando parliamo di incertezza, intendiamo non un singolo valore, bensi’ un intervallo di valori possibili centrati ovviamente intorno al valore medio. Detto in parole semplici, la distanza a cui la cometa dovrebbe passare da Marte e’ compresa tra 0, dunque impatto certo, e 1200000 Km, cioe’ assolutamente lontana. Capite bene che in questo caso ci sono piu’ di un milione di Km di incertezza di cui tenere conto. In queste condizioni, e’ assolutamente sbagliato parlare sia di impatto certo che di impatto scongiurato.

Ora, tenendo conto del fatto che il valore medio e’ comunque intorno ai 100000 Km, gran parte di questo intervallo previsto di distanze non prevede una collisione tra la cometa e Marte. Questo punto ci fa capire perche’, a livello scientifico, si parla comunque di probabilita’ piccola, anche se non nulla, di impatto.

Questa storia ci ricorda molto quella dell’ipotetico scontro tra la Terra e Apophis, di cui abbiamo parlato in questi post:

Attenzione, tra poche ore passa Apophis!

Asteroidi: sappiamo difenderci?

Anche in questo caso, alle prime osservazioni, la probabilita’ di scontro con la Terra presentava valori piccoli ma non nulli. Proprio da questo e’ nata poi una pesante speculazione parlando appunto di impatto certo. Come visto nei post precedenti, ad oggi, cioe’ disponendo di un campione di dati molto piu’ grande, la probabilita’ di impatto con il nostro pianeta e’ divenuta praticamente nulla.

Il paragone con Apophis ci deve insegnare, nel caso di C/2013 A1 cosi’ come di qualsiasi altro oggetto dello spazio, che le prime osservazioni presentano sempre delle incertezze osservative troppo grandi per poter giungere a qualsiasi conclusione. Per poter disporre di dati certi, occorre aspettare qualche tempo e continuare a monitorare il corpo in questione al fine di raffinare i dati in nostro possesso. Ovviamente, in base a quanto detto, non e’ possibile, al momento, stabilire se il 19 Ottobre 2014 ci sara’ questo impatto oppure no.

Colgo l’occasione anche per ricordarvi il programma NEO della NASA creato appunto per monitorare i corpi orbitanti intorno alla Terra e che possono rappresentare un eventuale pericolo per noi. In queste osservazioni vengono ovviamente inclusi anche gli altri oggetti che sono in giro per il Sistema Solare appunto per seguirne le orbite e misurare le probabilita’ eventuali di impatto con il nostro pianeta. In questo caso trovate anche tutte le informazioni su C/2013 A1, che potete leggere in questa pagina:

NASA NEO C/2013 A1

Nella stessa pagina trovate anche la simulazione dell’orbita della cometa di cui vi riporto un breve video costruito proprio a cavallo dei giorni del presunto impatto:

Come vedete, ad oggi i dati non sono affatto aggiornati. Il 19 Ottobre 2014 la simulazione presenta un valore della distanza da Marte ancora piu’ grande di quella riportata in precedenza. Questa discrepanza e’ dovuta al fatto che i numeri per costruire la simulazione sono basati non su tutto il campione dei 75 giorni di osservazione, ma solo su quelli compresi tra Dicembre 2012 (vecchie foto) e Gennaio 2013 (prima identificazione). Come ormai avrete capito, un campione ancora piu’ piccolo di dati implica ovviamente un’incertezza ancora piu’ grande di quella che abbiamo appena discusso.

Concludendo, esiste la probabilita’ di un impatto tra Marte e la cometa C/2013 A1 per Ottobre 2014. Ad oggi pero’ queste probabilita’ sono stimate usando un campione ancora troppo piccolo di dati il che implica un’incertezza sui valori troppo elevata e assolutamente non risolutiva. Detto questo, occorrera’ aspettare ancora qualche tempo per avere informazioni piu’ precise.

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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Una Risposta to “Adesso e’ il turno di Marte”

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  1. Acqua su Giove? | psicosi2012 - aprile 26, 2013

    […] – Adesso e’ il turno di Marte […]

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