Un nuovo UFO nello spazio?

24 Feb

Tramite la pagina facebook di Psicosi 2012, un nostro affezionato lettore mi ha chiesto di esprimere il mio punto di vista su un presunto UFO che sarebbe stato fotografato dalla Stazione Spaziale Internazionale. Questa notizia e’ presente in diversi siti di appassionati ufologi e ha fatto discutere per diverso tempo.

Prima di tutto, vi riporto le due foto incriminate presenti nell’archivio NASA. Questa e’ la prima:

Prima immagine dell'UFO triangolare

Prima immagine dell’UFO triangolare

e questa la seconda:

Seconda immagine dell'UFO triangolare

Seconda immagine dell’UFO triangolare

Come potete vedere, nelle immagini e’ presente un oggetto quasi perfettamente triangolare e dal colore molto scuro. Proprio la regolarita’ dell’oggetto ha fatto discutere per diverso tempo, attirando l’attenzione di molte persone, intente a cercare di capire l’origine di questo apparente UFO.

Di cosa si tratta?

Su molti siti trovate scritto che molto probabilmente potrebbe essere un detrito rimasto attaccato al vetro della Stazione Spaziale. Questo non e’ pero’ possibile e per rendervene conto, basta confrontare appunto le due foto per notare come la posizione dell’oggetto nell’area dell’oblo’ vari tra le due immagini.

Cerchiamo dunque di andare con ordine e di capire meglio.

Prima di tutto, dobbiamo smentire subito una convinzione dilagante su internet. Queste immagini non sono state prese dalla Stazione Spaziale Internazionale, ma in realta’ sono molto meno recenti. Le foto che stiamo discutendo risalgono al 1986 e sono state scattate durante una missione dello shuttle Columbia.

Come possiamo affermare questo con tante sicurezza?

In realta’, invece di prendere per buone tutte le informazioni che vengono date da siti pseudo-scientifici, basta andare a vedere le pagine dell’archivio NASA da cui sono state scaricate le due immagini:

NASA foto 1

NASA foto 2

Se andate nella parte bassa delle pagine, trovate tutte le informazioni relative alla posizione da cui sono state prese, alla fotocamera utilizzata, ma soprattutto data e ora dello scatto. Come potete facilmente verificare entrambe le immagini sono del 1986. In questa data, la Stazione Spaziale Internazionale non era nemmeno in orbita.

Premesso questo, cos’e’ lo strano oggetto che si vede nelle foto?

Per rispondere, possiamo rifarci al caso del Black Knight che abbiamo discusso in questo post:

Black Knight e segnali dallo spazio

Cosi’ come in questo caso, il misterioso triangolo fotografato dallo Shuttle Columbia e’ un detrito spaziale in orbita intorno alla Terra e appartente chissa’ a quale missione.

A riprova di questo, sempre nella parte in basso delle pagine della NASA, trovate nella descrizione dell’oggetto “Space Debris”, cioe’ “Spazzatura Spaziale”.

A questo punto pero’, e’ d’obbligo fare qualche considerazione in piu’. E’ possibile che cosi’ spesso si parli di detriti spaziali orbitati intorno alla Terra? Quanti sono questi detriti in orbita? Esiste un rischio di collisione con la Stazione Spaziale o con qualche satellite utilizzato al momento?

Purtroppo, come forse sapete o avete sentito dire, lo spazio intorno alla Terra e’ diventato praticamente un discarica. Molte missioni del passato restano in orbita e rappresentano un vero e proprio pericolo, in primis per il rischio di cadere a Terra, ma anche e soprattutto per il rischio di collisione con altri satelliti.

Nel 2011 ad esempio, la Stazione Spaziale Internazionale ha veramente rischiato di essere colpita da un detrito appartente ad un vecchio satellite cinese. In particolare, gli occupanti della ISS furano costretti a rifugiarsi all’interno della Soyuz, agganciata alla Stazione, per avere una maggiore protezione in caso di scontro. Fortunatamente, il detrito passo’ poi a circa 250 metri dalla ISS evitando la collisione, ma il pericolo resta sempre alto.

Per curiosita’, vi mostro una mappa di un anno fa realizzata prendendo soltanto i dati dei detriti ufficiali in orbita:

Mappa dei detriti spaziali intorno alla Terra

Mappa dei detriti spaziali intorno alla Terra

Come vedete, lo spazio sopra la nosta testa e’ veramente pieno di spazzatura creata dalle tante missioni mandate in orbita nel corso degli anni.

Pensate che, da alcune simulazioni condotte dalla NASA, e’ stato calcolato che la probabilita’ di scontro con un detrito mandando una missione verso la ISS e’ di una su 300. Ora, la stazione spaziale si trova ad un’altezza di circa 370 Km da terra. Se invece volete mandare qualcosa verso il telescopio Hubble, che si trova ad un’altezza di circa 560 Km, la probabilita’ aumenta drasticamente a una su 150. Capite bene che la presenza di tutti questi detriti comincia a divenire un rischio importante da considerare per le missioni spaziali.

La foto che vi ho mostrato prima rappresenta appunto un catalogo dei detriti spaziali. Mappe del genere sono fondamentali per avere sotto controllo quasi tutti gli oggetti orbitanti sopra la Terra. Dico “quasi” tutti perche’ questi sono solo quelli ufficiali. Tra questi, pensate che il piu’ antico e’ quello che rimane del satellite Vanguard lanciato in orbita dagli Stati Uniti nel 1958. Alla mappa dei detriti mancano poi tutti quegli oggetti persi durante le attivita’ extraveicolari, almeno un paio di macchinette fotografiche solo da astronauti americani, i sacchetti dell’immondizia lanciati dalla MIR ma anche chiavi inglesi, tubi, spazzolini, insomma tutti oggetti molto piccoli, non atalogati ufficialmente, ma che prima o poi potrebbero rischiare di urtare satelliti funzionanti.

Concludendo, per prima cosa il misterioso triangolo scuro che abbiamo visto non e’ stato ripreso dalla ISS bensi’ del Columbia nel 1986. Questo strano oggetto altro non e’ che un detrito spaziale rimasto in orbita intorno alla Terra. Questa spazzatura spaziale comincia ormai a rappresentare un pericolo sia per il rischio di caduta a terra che per la probabilita’ di collisione con satelliti. Proprio per questo motivo, la NASA aggiorna di continuo i database dei detriti spaziali per evitare che questi possano rappresentare un pericolo per altre missioni spaziali.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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5 Risposte to “Un nuovo UFO nello spazio?”

  1. Sidus febbraio 25, 2013 a 8:09 pm #

    Io so che tempo fa hanno iniziato un programma di “pulizia” dello spazio intorno alla terra, più tardi andrò ad informarmi 😉

    • psicosi2012 febbraio 26, 2013 a 12:40 am #

      E’ vero in parte.

      Le missioni spaziali piu’ recenti prevedono, al termine della loro vita, un rientro dei detriti sulla Terra con caduta in zone disabitate. In genere questo e’ possibile per gli stadi dei vettori che ancora hanno un po’ di propellente e questo puo’ essere utilizzato per spostare il pezzo in orbita di caduta. In alternativa, qualora questa manovra non fosse possibile, allora i pezzi che restano in orbita vengono calcolati per essere messi su orbite di sicurezza non popolate da altre missioni (anche future).

      Ora questo e’ vero per le missioni spaziali piu’ recenti, diciamo da 10 anni a questa parte. Discorso diverso e’ per le missioni piu’ vecchie. Come visto nel post, il piu’ antico detrito e’ il Vanguard in orbita dagli anni ’50. In questo caso le missioni non prevedevano ancora un tale popolamento dello spazio ed infatti i pezzi venivano lasciati alla deriva senza nessun controllo. Come e’ facile immaginare, questi sono i detriti piu’ pericolosi, meno catalogati e forse il cui numero non si conosce neanche con esattezza.

      Tolto il ritorno calcolato dei detriti, ci sono molte idee per dare una “pulita” allo spazio. Tra questi, i piu’ studiati sono la missione di recupero e il laser da terra. Nel primo caso viene inviato un vettore con il compito di raccogliere detriti e riportarli a terra o, in alternativa, di spingere i detriti verso lo spazio esterno o su orbite di caduta verso la terra.

      In alternativa, il metodo del laser prevede di sparare un laser da Terra per colpire il detrito e rallentarlo. risultato di questo rallentamento e’ la diminuzione di quota dell’oggetto che alla fine verra’ catturato dalla gravita’ terrestre e quindi portato alla caduta.

      Come dicevo, queste sono idee molto studiate. Una prima missione di recupero con navicella dovrebbe partire gia’ nel 2015 e prendera’ il nome di veicolo MDA.

      Sicuramente, in un modo o nell’altro, i detriti devono essere tolti. Come visto, le probabilita’ di collisione ormai cominciano ad essere troppo elevate e rischiano di mettere fuori uso satelliti operanti o, nella peggiore delle ipotesi, collidere anche con installazioni occupate da essere umani come la ISS.

      Grazie mille per l’interessantissimo commento. Se trovi altre informazioni, dimmelo e sara’ un piacere discuterle insieme.

      Un caro saluto,
      Matteo

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