Lezione n.1: come cavalcare l’onda

20 Feb

Partiamo da quello che tutti ormai sanno, il 15 Febbraio 2013, sulla cittadina di Cheliabynsk, e’ caduto un meteorite che, oltre a diversi danni, ha causato il ferimento di circa 1500 persone. Di questo abbiamo parlato in questo post:

Pioggia di meteore in Russia

Il giorno dopo si e’ saputo che un altro meteorite e’ caduto anche su Cuba. In realta’, come visto in questo post:

Meteorite anche a Cuba e Dark Rift

anche se la notizia si e’ diffusa in modo massiccio il giorno dopo, l’evento di Cuba e’ addirittura precedente, anche se solo di 2 ore, a quello russo. Proprio queste 2 ore di differenza ci hanno portato a credere che in realta’ potesse trattarsi di un pezzo dello stesso meteorite che si e’ staccato durante il viaggio del corpo principale, prima che questo andasse in pezzi sulla piccola cittadina russa.

Fin qui ci siamo e sembra tutto ok.

Ora, facciamo una piccola lezione catastrofista, come poter sfruttare al massimo queste notizie? Pubblicando uno, due, cinque articoli? Assolutamente no, non petete certo pensare di attirare l’attenzione delle persone proponendo sempre le stesse notizie. L’interesse in argomenti del genere si spegne dopo un paio di giorni. Dunque, qui interviene la genialita’ di tanti siti che quindi pensano bene di caricare la notizia in modo incredibile, ma soprattutto, di condirla di tante altre piccole notizie inventate o meno, ma comunque caricate di un enfasi incredibile.

Come visto sempre nell’articolo precedente, la prima cosa da fare per spaventare le persone e’ quella di inventare la storia del Dark Rift, facendo credere che la Terra stia entrando in una zona misteriosa quanto pericolosa del Sistema Solare e dunque nei prossimi anni molti altri meteoriti arriveranno. Come visto, quella del dark rift, cosi’ come la storia della cintura fotonica vista in questo post:

La cintura fotonica!

sono solo delle invenzioni senza alcun fondamento scientifico create solo per aumentare il terrore nelle persone.

Ora, come se questo non bastasse, negli ultimi giorni sarebbero arrivati moltissimi altri meteoriti sulla Terra. Tra questi, i piu’ pubblicizzati sono stati quello in California e quello in Arabia Saudita. Non sto scherzando, basta fare un giro sui tanti siti catastrofisti per trovare notizie riguardanti queste cadute.

Cosa c’e’ di vero in tutto questo?

Ovviamente i filmati che trovate in rete sono reali, ma questo non significa assolutamente che sia aumentato il numero di meteoriti che arrivano sulla Terra, cosa che dovrebbe confermare l’altra teoria assurda del dark rift.

La spiegazione e’ molto semplice. A questo punto, anche se vedete una stella cadente, non e’ piu’ tale, ma un pericoloso meteorite che si abbattuto sulla casa vostra. Come visto in altri post, durante il suo percorso, la Terra si trova molto spesso a passare attraverso sciami cometari, dovuti, ad esempio, ai resti di oggetti massivi andati distrutti o anche a zone particolari del Sistema Solare. Famoso in questo caso e’, ad esempio, il caso delle Perseidi responsabii delle “Lacrime di San Lorenzo”. In questo senso, quando piu’ e quando meno, ma non e’ assolutamente improbabile, vedere stelle cadenti da Terra. Il passaggio attraverso questi sciami, aumenta sensibilmente la probabilita’ di vedere un bolide, cioe’ un oggetto piu’ massivo della media che entra nella nostra atmosfera e da vita ad una lunga coda visibile anche per qualche secondo.

Di esempi di bolidi abbiamo parlato in questi post

Bolide a Novara?

Meteorite in Inghilterra provoca terremoti?

Palla di Fuoco nei cieli del Sud Italia

Altro bolide in Sicilia?

Anche in questo caso, avremmo potuto creare un caso mediatico martellando le persone sui bolidi e sulla probabilita’ di collisione con una meteora.

Perche’ prima no e ora si?

In questo caso, ovviamente, il discorso e’ diverso. Parlare di bolidi e pubblicizzarli serve solo a tenere alta l’allerta delle persone e a richiamare l’attenzione qualora si dovesse affievolire.

Se volete questa e’ una vecchia tecnica giornalistica dura purtroppo a morire. Non sto dicendo che vengono pubblicate notizie false, ma solo che le notizie vengono scelte e pubblicizzate in base alla moda del momento. Se accade una cosa eclatante, o che fa scalpore, state sicuro che nei giorni successivi, magari con intensita’ minore, ma accadranno decine di altri casi come quello iniziale. Possiamo defire questo fenomeno come un “giornalismo fashion”, piu’ intento a seguire la moda piuttosto che le notizie in se’. Il giornalismo fashion e’ una delle tecniche alla base dei siti catastrofisti e che in questi giornisi sta molto utilizzando per la questione meteoriti.

Concludendo, fate molta attenzione, sempre, a tutto quello che cercano di propinarvi. Purtropppo il mondo e’ pieno di furbi pronti a speculare sulla vostra pelle e magari sulle vostre paure pur di avere un tornaconto personale. Visto come sta andando, credo che ancora per diversi giorni sentiremo parlare di asteroidi, meteoriti e bolidi. Fate attenzione e non fatevi spaventare da quello che leggerete.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

 

 

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11 Risposte to “Lezione n.1: come cavalcare l’onda”

  1. Mirko febbraio 20, 2013 a 1:03 am #

    Ciao Matteo, io sono assolutamente d’accordo con te , però eh si c’è un però andando un po’ OT….sto cacchio de malachia mi pare che stia spopolando e sinceramente esistono prove concrete che il libro sia in falso? Attendo tue nuove ciao ciao

    • psicosi2012 febbraio 20, 2013 a 2:00 am #

      Ciao Mirko,
      purtroppo so quello che sta succedendo in rete. Anche nel caso di Malachia siamo di fronte al giornalismo fashion.

      Le prove della sua falsita’? Per essere precisi non ci sono prove oggettive della sua falsita’, ma solo supposizioni logiche. Se pero’ vogliamo essere completi, non esistono neanche le prove della sua autenticita’.

      Come detto in diverse occasioni, la profezia con buona probabilita’ e’ di circa 400 anni piu’ tardi. Prima di tutto, i motti fino al 1590 calzano perfettamente con i papi. In particolare, questi moti sono sempre relativi al casato del papa, cosa che non si ripete, a meno di supposizioni, per quelli successivi.

      Una delle ipotesi e’ che la profezia sia realizzata da tale Alfonso Ceccarelli, abile e conosciuto falsario. Infatti, nella biografia completa di San Malachia, realizzata da Bernardo di Chiaravalle, non c’e’ nessun riferimento alla profezia, cosa alquanto strana data la completezza di quest’opera.

      Altra prova importante, sono gli errori contenuti nella profezia. Mi spiego meglio. Se assumiamo che la profezia sia del 1590, i moti scritti fino a questa data sarebbero posteriori e quindi creati ad hoc per combaciare con i papi. Come detto sopra, questi motti sono sempre basati sul casato del pontefice, cosa non vera per quelli successivi. Per poter scrivere i motti, l’autore si sarebbe basato su biografie e testi dell’epoca che parlavano dei pontefici. Bene, diversi errori sono stati trovati nei motti, e gli stessi errori sono presenti anche in testi dell’epoca, come, ad esempio, nel testo del Panvinio del 1600.

      Date queste considerazioni, mi sembra molto piu’ probabile, parlo di probabilita’ in assenza di prove scientifiche inconfutabili, che la profezia sia un falso storico. Considerazioni analoghe a queste non esistono invece a sostegno della sua autenticita’. Detto questo, non posso che pensare al falso storico, con buona pace dei catastrofisti e del buon San Malachia divenuto famoso per una profezia che con buona probabilita’ nemmeno ha scritto.

      Grazie mille del commento.

      Buonanotte,
      Matteo

      • simone febbraio 20, 2013 a 1:04 pm #

        beh quindi il discorso più logico è che internet,e l informazione online ha cambiato anche l agenda setting dei telegiornali tradizionali e dei quotidiani . . . Mi spiego , sul sito di una testata si legge e si va a cercare solo le notizie a cui si è più interessati . La curiosità , ciò che non si conosce , il desiderio morboso di tragedia,la globalizzazione,le insicurezze costanti della vita di tutti i giorni e la paura dell uomo verso l ignoto fa il resto . . . Così che i gestori dei siti di informazione online vedono che le notizie più cliccate sono quelle di un certo tipo e quindi determinate notizie(vere o false che siano , ma quello e un altro discorso ) finiscono poi in tv sui tg e sui quotidiani . . . Ma essendo ancora tv e i giornali considerati come i più autorevoli e seguiti strumenti di informazione si va così ad alterare in parte nelle persone là percezione della realtà e del periodo che stiamo vivendo ! Notizie che nascono “da contorno ” sui siti web , diventano notizie da sommario o da prima pagina ! quello che a mio avviso forse non si e ancora capito è che non è che se una cosa è importante per i media, allora lo è anche per noi ! I 1000 feriti in russia dell altro giorno non sono più importanti dei 1000 feriti in africa per là guerra , eppure non si parla d altro! É finito a mio avviso il tempo in cui ” cavolo se lo dicono al telegiornale . . . .” forse una volta era così , ma adesso con tutta questa commercializzazione e i vari business le cose sono cambiate . . . Quello che non e cambiato è che i media vuoi o non vuoi ma rimangono sempre il quarto potere ! Scusatemi per il modo di spiegarmi quasi complottistico 🙂

      • psicosi2012 febbraio 21, 2013 a 1:12 am #

        Caro Simone,
        quello che dici e’ drammaticamente vero. Purtroppo le notizie, al giorno d’oggi, sono pilotate da leggi di mercato o da mode cosi’ come avviene per tutto il resto.

        Sono d’accordo che i 1000 feriti in Russia non sono certo piu’ o meno importanti di quelli di una qualsiasi guerra in Africa, ma i primi fanno notizia i secondi no. Oggi come oggi, purtroppo, si distingue tra feriti e feriti, ma anche tra morti e morti. Se c’e’ un morto per una causa che fa notizia, quello sara’ molto piu’ importante magari di 10 morti per una causa non importante, almeno secondo i media.

        Questo giornalismo e questo modo di dare notizie e’ assolutamente folle e dettato solo da leggi di mercato. Purtroppo siamo anche noi che creiamo la moda appunto cercando solo le notizie di nostro interesse. Questa e’ la pura e semplice verita’, niente di piu’ di questo.

        Speriamo solo che ci sia un risveglio collettivo per poter discernere tra le notizie e nel filtrare le informazioni da quello, che pienamente d’accordo con te, anche io definisco il quarto potere.

        Grazie mille,
        Matteo

      • Sidus febbraio 21, 2013 a 2:45 pm #

        Vero, prendiamo come esempio le morti in automobile, dicono al tg: “6 persone morte in un incidente stradale”, sono cose che capitano spesso, non fanno notizia, se invece delle persone muoiono perchè magari vengono assassinate, se ne parla per tantissimo tempo, perchè sono cose che fanno notizia, se è appena caduto un grosso asteroide o un forte terremoto e lo sanno tutti i siti scriveranno notizie su asteroidi o terremodi per tenere vive le notizie, poi ci sono i catastrofisti, che se ne escono con storie del tipo “Il numero di asteroidi sulla terra sta aumentando sproporzionatamente, non siamo più al sicuro”…

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