Cimitero alieno in Messico

21 Gen

In questi giorni, ho ricevuto diversi messaggi che mi chiedevano di esprimere la mia opinione su un curioso ritrovamento avvenuto in Messico. In realta’, si tratta di una notizia di fine dicembre, ma visto l’interesse, e soprattutto la speculazione avvenuta, credo sia interessante raccontarvi questa vicenda.

Veniamo prima di tutto alla notizia.

Uno dei teschi ritrovati nel cimitero messicano

Uno dei teschi ritrovati nel cimitero messicano

In Messico, e precisamente nel piccolo villaggio di Onavas, e’ stato ritrovato un piccolo cimitero, a detta degi archeologi, risalente a circa 1000 anni fa, contenente 25 corpi. Cosa c’e’ di strano in questo avvenimento? Dei 25 corpi, 5 presentavano delle mutilazioni dentarie, mentre altri 13 avevan0 forme del cranio decisamente “strane”.

Guardando la foto riportata, non credo ci sia bisogno di dire il perche’ questo ritrovamento sia stato tanto pubblicizzato, ma soprattutto a cosa si e’ pensato, in rete.

Come vedete, i crani dei 13 corpi incriminati presentavano una scatola ossea molto allungata e le orbite oculari molto strette. Anomalie invece non riscontrate negli altri corpi rinvenuti nel sito in questione.

Molti siti hanno parlato di un cimitero alieno. Per essere precisi, il fatto di aver trovato nello stesso luogo di sepoltura corpi certamente umani e questi, a detta di alcuni, alieni, ha consolidato la tanta amata ipotesi che razze extraterrestri abbiano visitato in passato il nostro pianeta, integrandosi e convivendo per un certo periodo con gli abitanti del luogo.

Cosa c’e’ di vero in tutto questo? Possibile che si tratta di corpi alieni?

Anche in questo caso, la risposta e’ ovviamente “no”. La notizia e’ reale, archeologicamente parlando, ma sono false le conclusioni a cui si e’ cercato di arrivare in rete.

Vediamo il perche’.

I 13 corpi incriminati, sono in realta’ perfettamente umani. La particolare forma del cranio osservata e’ dovuta ad una tecnica di deformazione ossea utilizzzata in passato da diverse civilta’.

Perche’ si ricorreva a queste deformazioni, non e’ in realta’ univoco. Diverse popolazioni utilizzavano queste tecniche per scopi diversi. In alcuni casi per la ricerca di un canone di bellezza del tempo. In altri casi, soprattutto per le deformazioni del cranio, si pensava che modificando la testa in questo modo si potesse aumentare l’intelligenza dell’individuo. In altri casi ancora, le deformazioni indicavano l’appartenenza ad una determinata casta o ad un particolare status sociale. Come vedete, non esiste una motivazione unica, per le diverse civilta’, per spiegare il perche’ di queste deformazioni.

Veniamo al dunque, concentrandoci sulle deformazioni craniche chiamate in causa in questo articolo.

Il cranio puo’ essere deformato in vari modi. Si puo’ ricorrere a stretti bendaggi per la compressione uniforme della testa, oppure aiutarsi mediante tavolette legate molto strette. In questo secondo caso, si possono ottenere anche effetti asimmetrici, come ad esempio una fronte molto alta, i lati della testa schiacciati o forme simili a cubi.

Tutte queste deformazioni vengono fatte su neonati prima che si chiudano le fontanelle craniche. In questo modo, le ossa del cranio non sono ancora perfettamente formate e risultano piu’ morbide e modificabili.

Perche’ questo ritrovamento non sorprende? Semplicemente perche’ le popolazioni precolombiane erano solite praticare deformazioni ossee. Per darvi un’idea, il piu’ antico cranio deformato, rinvenuto sempre in centro America, e precisamente in Peru’, risale a circa 8500 anni fa, dunque molto prima della datazione del cimitero di Onavas. Questo per farvi capire quanto e’ antica questa tecnica.

Esistono decine di ritrovamenti tra Messico, Guatemala, Peru’, ecc di luoghi di sepoltura in cui sono stati rinvenuti corpi con ossa deformate artificialmente. Pensate che esistono dei cimiteri in cui fino al 90% dei corpi presentavano deformazioni piu’ o meno evidenti.

Per chi volesse approfondire questi concetti, la distinzione tra le diverse deformazioni, ma anche le diverse tecniche utilizzate per provocarle, vi segnalo una pagina molto interessante, spero non per attuare le tecniche, creata dall’Universita’ di Padova per il Centro di Ateneo per i Musei:

UniPD Deformazioni

Come anticipato, molti altri popoli utilizzavano le deformazioni craniche, insieme anche ad altri tipi di “segnatura” artificiale. Per farvi un esempio, il popolo barbaro degli Unni era solito ricorrere alle deformazioni craniche, molto probabilmente, per evidenziare i giovani destinati al sacerdozio.

Deformazioni del cranio utilizzate in Congo

Deformazioni del cranio utilizzate in Congo

In alcuni casi, secondo la cultura o il popolo, le deformazioni craniche venivano anche associate a tatuaggi, piercing o anche mutilazioni di alcune parti del corpo, sempre per indicare uno status sociale o anche per una prova di coraggio dell’individuo.

Al giorno d’oggi, presso alcune popolazioni soprattutto africane, ancora si ricorre alla deformazione del cranio, principalmente per fini estetici. La tribu’ dei Mangbetu, in Congo, e’ solita ricorrere a queste tecniche utilizzando, come visibile nella foto, delle strette bende applicate ai neonati al fine di allungare simmetricamente il cranio.

Concludendo, non c’e’ assolutamente niente di particolare nel ritrovamento avvenuto in Messico. Specifichiamo che questa scoperta e’ molto importante dal punto di vista antropologico e archeologico, si tratta di un cimitero risalente a circa 1000 anni fa delle civilta’ occupanti l’area centro americana. I corpi ritrovati pero’ sono tutti di natura umana. Come mostrato nell’articolo, non sorprende affatto l’aver ritrovato corpi deformati dal momento che tecniche di questo tipo erano spesso utilizzate in epoche e luoghi diversi per scopi altrettanto vari. Ancora oggi, in alcune piccole popolazioni, si ricorre a deformazioni artificiali delle ossa del corpo.

Quello che ha caratterizzato questa notizia, e’ stata solo l’enorme pubblicita’ fatta sulla rete da tantissimi siti. Il perche’ di questo? Come detto all’inizio, il ritrovamento e’ stato fatto intorno alla fine di Dicembre, dunque in concomitanza con la fine del calendario Maya di cui spesso abbiamo parlato. La notizia in questione e’ stata solo pubblicizzata al fine di aumentare l’interesse della gente, incrementando la tanta confusione creata appositamente in rete.

 

 

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

 

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4 Risposte to “Cimitero alieno in Messico”

  1. Giusy gennaio 21, 2013 a 2:18 pm #

    Ma la profezia sull ultimo papa è vera oppure è una bufala? Potrei avere maggiori informazioni a riguardo? Grazie

    • psicosi2012 gennaio 21, 2013 a 2:40 pm #

      Ciao Giusy,
      della profezia dell’ultimo papa ne abbiamo parlato in questo post:

      https://psicosi2012.wordpress.com/2012/05/31/2012-e-la-profezia-di-malachia/

      Molto probabilmente si tratta di un falso storico, ben successivo a quanto detto in certi ambienti. La corrispondenza tra le figure dei papi divengono, ad un certo istante, troppo fumose e facilmente associabili a chiunque.

      Nel post trovi tutta la descrizione a riguardo.

      Grazie mille del commento.

      Un caro saluto,
      Matteo

  2. Giusy gennaio 21, 2013 a 3:08 pm #

    Grazie mille matteo…hai mai letto il messaggio della madonna di anguera? Potresti dirmi Cosa ne pensi? Queste apparizioni sono appoggiat dalla scienza? Cosa c è di vero in questi messaggi? L ho letta e mi sono preoccupata tantissimo…grazie ancora e scusa il disturbo

    • psicosi2012 gennaio 21, 2013 a 4:28 pm #

      I messaggi della Madonna di Anguera sono molto dibattuti e non c’e’ una linea comune. Mi spiego meglio. La chiesa ha istituito una commissione interna per capire meglio il fenomeno, ma ad oggi, almeno da quello che so io, questa commissione ancora non si e’ pronunciata.

      Molti dei messaggi possono essere interpretati a piacere parlando di avvenimenti generici anche in luoghi precisi. Vedi ad esempio i messaggi riguardanti la Francia, il medio oriente o altri paesi.

      Altri messaggi invece sono proprio specifici sia nel luogo che sul fatto che dovrebbe accadere. Il piu’ celebre e’ sicuramente quello dell’olocausto nucleare in Medio Oriente. Ad oggi, fortunatamente, non e’ avvenuto. In questo caso, le interpretazioni sono molto vaghe. Per dirla sinceramente, e’ facile indicare un luogo e aspettare che succeda qualcosa. In rete si trovano molti profeti o scritti di questo tipo. Nessuno di questo pero’ specifica mai un avvenimento preciso, in un luogo preciso e in una data certa.

      Anche io potrei dire che in Italia succedera’ qualcosa. Poi aspetto il primo incidente, attentato o altro per dire che avevo ragione.

      Questo non per essere cinico, ma solo per mostrare i limiti comuni a molte di queste profezie che circolano in rete.

      Tornando in particolare all’ultimo papa, spesso le profezie della Madonna di Anguera vengono messe in relazione anche con gli scritti, supposti, profetici del Libro di Daniele. Di questo abbiamo parlato in questo post:

      https://psicosi2012.wordpress.com/2012/05/27/il-libro-di-daniele/

      Come vedi, si parla sempre di profezie un po’ forzate negli avvenimenti, ma soprattutto nei tempi in cui dovrebbero avvenire. Purtroppo di messaggi di questo tipo, il web soprattutto, e’ pieno.

      A mio avviso non c’e’ assolutamente nulla di cui preoccuparsi o di cui aver terrore. Molto spesso pubblicizzare messaggi di questo tipo fanno la fortuna solo dei siti che li pubblicano e li aggiornano con continuita’.

      Spero di essere stato abbastanza chiaro.

      Un caro saluto,
      Matteo

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