Archivio | giugno, 2012

21 Dicembre 2012: cerchi nel grano

21 Giu

In questo post vorremmo parlare di un argomento molto dibattuto e assai controverso: i cerchi nel grano.

Il motivo che ci spinge a parlare di questo argomento e’ un cerchio apparso in Italia il 17 giugno, nelle campagne di Santena in provincia di Torino, e che riportiamo nell’immagine qui sotto.

Immagine del cerchio apparso a Santena in provincia di Torino

 

Secondo molte fonti, l’immagine rappresenterebbe il nostro sistema solare, con il Sole al centro ed alcuni pianeti intorno, mentre il disegno a destra rappresenterebbe la costellazione del cancro. Il significato del disegno e’ facilmente comprensibile, come si vede, la spirale indica l’ingresso del Sole nella costellazione del cancro. Questo ingresso avverra’ proprio il 21 Dicembre 2012.

Di qeusti disegni si e’ discusso molto fino a qualche anno fa, dal momento che la loro creazione veniva attribuita ad alieni o comunque a segni specifici fatti per avvertire il genere umano di fenomeni particolari che sarebbero avvenuti nel futuro.

Partendo da queste considerazioni, e’ facile immaginare come la comparsa di questo cerchio abbia scatenato i soliti sostenitori della fine del mondo che vedrebbero in questo disegno una prova inconfutabile che qualcuno ci vuole avvertire dell’imminente pericolo.

Ci sembra alquanto inutile discutere del significato del disegno, dal momento che questo e’ facilmente comprensibile e chiaro. La data indicata e’ proprio quella del 21 Dicembre, ormai famosa proprio per la profezia Maya.

Cosa possiamo dire dunque? Possiamo interpretare questo come un segno, magari di qualche popolazione extraterrestre meglio informata di noi, che ci vuole mettere in guardia in vista di questa data?

Per rispondere a queste domande, vogliomo discutere su chi e’ il vero autore di questi disegni.

Apparentemente questi disegni mostrano una perfezione difficilmente raggiungibile in poco tempo ed in assenza di illuminazione. Questo punto e’ importante dal momento che quasi sempre questi disegni appaiono di mattina, e sono realizzati durante la notte in zone di campagna scarsamente illuminate. Inoltre, un altro aspetto che lascia interdetti e’ la mancanza di un solco di ingresso nel cerchio. Se questo fosse realizzato da esseri umani, ci dovrebbe essere una scia di grano schiacchiato lasciato dal passaggio degli uomini per raggiungere la zona del disegno.

La risposta a queste domande, e’ stata fornita proprio da un cosiddetto “crop writer”, cioe’ una persona che pensa e realizza i cerchi nel grano.

Al contrario di quanto si potrebbe pensare, queste opere vengono realizzate con strumenti molto semplici e rudimentali, come tavole per schiacciare il grano e metri a fettuccia per misurare le distanze e tracciare cerchi.

Come sappiamo per esperienza, l’occhio umano ha un’alta capacita’ di adattamento alle condizioni di scarsa illuminazione. Il nostro occhio e’ in grado di abituarsi a vedere anche in presenza di luci molto basse. Anche di notte, l’illuminazione di una strada lontana, le stelle e la luna offrono comunque una fonte luminosa a cui il nostro occhio puo’ adattarsi. Di conseguenza, rimanendo in queste condizioni, il nostro occhio riesce ad abituarsi e vedere.

Ovviamente, tenendo conto di questi fattori, e’ facile sbagliare qualche linea o commettere qualche errore. Come detto ad esempio dall’ing. Francesco Grassi del CICAP (anche lui un creatore di cerchi nel grano), durante la lavorazione e’ molto facile sbagliare. In questi casi, si modifica il disegno rispetto a quello originale pensato, piuttosto che lasciare il cerchio incompleto. A favore di questo, gioca un ruolo fondamentale il fatto che chi vedra’ il disegno finito ignora completamente il motivo originale pensato.

Questo pero’ non risponde all’altra domanda che ci siamo posti. Come e’ possibile che non ci siano tracce del passaggio dei creatori nella zona intorno al disegno?

Anche in questo caso, la risposta e’ molto piu’ semplice di quello che si potrebbe immaginare. Proviamo a farci noi una domanda. Se vedete un campo di grano, questo vi appare completamente uniforme e senza imperfezioni. Durante la coltivazione, sicuramente qualche contadino o qualche mezzo saranno passati sul campo. Perche’ le tracce di questi passaggi non sono visibili?

Durante la lavorazione del grano, i mezzi agricoli passano su tracciati specifici all’interno del campo, detti anche “tramlines”. In questi corridoi, a causa del passaggio dei mezzi, non ci sono steli. Questo significa che il grano puo’ essere piegato e questo poi ritornera’ nel suo stato iniziale senza lasciare traccia del passaggio. Sfruttando le tramlines e’ dunque possibile arrivare nel punto dove si cuole creare il cerchio, senza lasciare traccia del passaggio. Proprio la mancanza di segni “umani” ha spinto per molto tempo l’ipotesi che questi cerchi fossero opera di alieni e che venissero realizzati direttamente da dischi volanti.

Come vedete, il discorso dei cerchi nel grano non e’ affatto un mistero. Piu’ che opera di qualche buontempone, potremmo dire che si tratta quasi di una forma d’arte contemporanea. I disegni realizzati mostrano ormai una complessita’ tale da apparire quasi delle opere d’arte.

A questo punto, appare evidente come il cerchio nel grano di Torino sia solo un disegno creato appositamente per pubblicizzare la data del 21 Dicembre 2012. Nessun messaggio alieno e’ contenuto in questo disegno e questo non rappresenta certo una conferma alle profezie fatte per la fine di quest’anno.

Qual’e’ la verita’ sul 21 Dicembre? Cosa dice la scienza su questi temi? E’ possibile che anche la scienza si sia interrogata su questo che sta diventando un fenomeno su vasta scala capace di incutere timore in molte persone? Se volete sapere la risposta a queste domande, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

Gli effetti di AR1504

20 Giu

Come forse ricorderete, in questi due post:

Le macchie solari AR1504

Come seguire l’evoluzione delle macchie solari

abbiamo parlato del gruppo di macchie solari AR1504, spiegando come nei giorni scorsi il gruppo stesse emettendo brillamenti di classe M. Come abbiamo gia’ visto, per quanto intensi, questi brillamenti sono del tutto normali e non ci sono fenomeni particolari da segnalare sul nostro Sole.

Nonostante questo, l’emissione di particelle per opera di queste macchie viene emessa in tutte le direzioni con una possibilita’ di colpire anche la nostra Terra. Come abbiamo gia’ detto, il nostro campo magnetico offre un naturale schermo contro le particelle emesse dal Sole, le quali vengono spinte dalle linee di forza del campo, penetrando nell’atmosfera nelle regioni in prossimita’ dei poli (dove le linee di forze si chiudono e si infittiscono).

Anche se molti siti filo-catastrofisti guardano a questo sistema di macchie come qualcosa di anomalo ed estremamente pericoloso, questi fenomeni sono completamente sotto controllo.

Le particelle emesse hanno raggiunto proprio in queste ore la Terra, dando vita ad un fenomeno ben conosciuto e di grande effetto, e permettetemi anche di aggiungere assolutamente non pericoloso.

Il satellite ACE della NASA, in orbita a circa 900000 miglia di distanza da noi, ha potuto rivelare in anteprima il flusso incidente di particelle, permettendo di prevedere con circa 45 minuti di anticipo l’interazione con la nostra atmosfera. La collissione delle particelle ha dato luogo ad una compressione della nostra magnetopausa, causando delle bellissime aurore.

L’aurora generata delle emissioni di AR1504. Fonte: NASA

A causa della forte intensita’ del brillamento, le aurore generate dalla compressione della magnetopausa sono state visibili anche a latitudini inferiori rispetto al normale. Il fenomeno e’ stato infatti osservato anche da stati come l’Iowa, il South Dakota ed il Nebraska. Anche in questo caso, la bassa latitudine e’ da imputare all’alta intensita’ del flare, ma assolutamente niente di sconvolgente a livello scientifico o non accaduto in passato.

Visto la forte attivita’ ancora in corso nella regione AR1504, non e’ da escludere la possibilita’ di avere ulteriori aurore, e nemmeno l’eventualita’ di arrivare ad un brillamento di classe X. Come abbiamo visto sempre in questo articolo:

Le macchie solari AR1504

anche questo e’ un fenomeno del tutto normale e assolutamente conosciuto dalla scienza.

Se volete continuare a ragionare sulle profezie legate al 2012, ma avendo la possibilita’ di discutere su fenomeni sempre attuali e poco conosciuti dal grande pubblico, non perdete Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

La vera causa della fine del mondo!

19 Giu

In questo blog, abbiamo parlato di terremoti, asteroidi, pianeti misteriosi, ecc, cercando di capire quale potrebbe essere la causa scatenante della fine del mondo nel 2012. La risposta finalmente arriva da uno studio scientifico condotto dalla “London School of Hygiene”, secondo il quale il mondo potrebbe finire per colpa dei troppi “obesi”.

Anche se sembra uno scherzo o una causa discriminatoria nei confronti di persone con problemi, lo studio e’ serio e corredato da dati scientifici.

Cerchiamo di capirci qualcosa di piu’.

Secondo questo studio, l’aumento della popolazione mondiale sta mettendo a rischio le nostre riserve alimentari e la nostra capacita’ di produzione di cibo. Inoltre, l’aumento della percentuale di obesi nella popolazione mondiale, non fa altro che aumentare la richiesta continua di cibo. Questo repentino aumento potrebbe portare in breve tempo ad una crisi alimentare globale.

Ad oggi, circa il 55% della popolazione europea soffre di sovrappeso. Come e’ facile immaginare, questo problema e’ in parte dovuto al benessere ma anche all’alimentazione sbagliata e ricca di grassi saturi. Anche paesi, con economie ormai solide, ma considerati lontani da questo problema, come la Cina, stanno registrando un aumento dei casi di obesita’. In questo paese attualmente si registra un 8% della popolazione in sovrappeso, ma in rapido aumento.

Tirando le somme, l’aumento della popolazione mondiale, unito all’aumento del sovrappeso in vaste zone del pianeta, potrebbe portare ad una crisi alimentare molto accesa.

Fonte: leggo.it

Al momento, il peso dell’intera popolazione mondiale e’ stimanto intorno alle 287 milioni di tonnellate. Di queste, circa 15 sono dovute al sovrappeso. Continuando a questo ritmo di crescita, la richiesta di cibo potrebbe portare nel giro di qualche decennio ad un deficit alimentare, se la richiesta pro capite si mantenesse a questi livelli.

Ovviamente lo studio non tiene conto dell’aumento di coltivazioni possibile sul nostro pianeta ne dell’eventuale evoluzione tecnologica che potrebbe portare ad un incremento della fornitura di cibo.

Nonostante questo, sarebbe comunque il caso di migliorare la nostra alimentazione cercando di contrastare il sovrappeso che, soprattutto in eta’ infantile ed adolescenziale, fa registrare dei picchi nei paesi cosidetti industrializzati veramente molto elevati.

Parlando di queste problematiche apriamo una finestra su tempi abbastanza lunghi, cosa possiamo invece dire delle profezie sul 2012? Quali e quante di queste sono veramente possibili per la fine di quest’anno? Scopriamolo insieme leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Come seguire l’evoluzione delle macchie solari

18 Giu

Nel precedente articolo:

Le macchie solari AR1504

abbiamo parlato del sistema di macchie solari AR1504, tanto citato in questi ultimi giorni in relazione alle profezie del 2012, dimostrando come questo non abbia assolutamente caratteristiche eccezionali, ne tantomeno preoccupanti per gli esseri umani.

Come abbiamo piu’ volte detto, tantissimi parametri, non solo solari, sono costantemente tenuti sotto controllo dai laboratori sia a Terra che in orbita. Tra questi, ve ne sono alcuni, anche molto famosi e conosciuti, che consentono di visualizzare in tempo reale i dati acquisiti.

Immagine del Sole nel visibile al 18/06/2012

Anche se non siete astrofili o dotati di sistemi per l’osservaione diretta del Sole, potete controllare in ogni momento i parametri della nostra Stella, semplicemente utilizzando le risorse su web.

La NASA offre la possibilita’ di controllare molti parametri del Sole, registrati dalla sonda Soho, visitando la pagina web:

Space weather

qui trovate tantissime informazioni e potete controllare direttamente da voi, senza dovervi affidare a fonti poco certe, l’andamento temporale delle macchie solari e i flussi di diverse particelle emesse verso lo spazio.

Anche se non siete esperti del settore, guardando il grafico, ad esempio, dell’emissione dei protoni nel tempo, vedete subito che ci sono delle fluttuazioni nel numero di particelle a diverse energie, ma queste fluttuazioni sono del tutto normali e dovute alle naturali variazioni del Sole.

Sempre sal sito NASA e’ possibile vedere le immagini del Sole a diverse lunghezze d’onda, riuscendo a distinguere molto chiaramente il sistema di macchie AR1504.

Spettro di emissione di protoni dal Sole

Come detto nel precedente articolo, in questi giorni il sistema sta cambiando molto rapidamente, emettendo flare di classe M. Questo effetto e’ ben visibile gurdando gli spettri di emissione nel tempo, in cui si vede molto bene un picco rispetto alla media proprio intorno al 16-17 Giugno 2012.

Come vedete, ad oggi internet offre moltissime possibilita’. Diffidate sempre dalle fonti che vogliono farvi credere qualcosa, senza darvi spiegazioni dettagliate e senza offrirvi la possibilita’ di controllare da voi stessi i dati e le affermazioni fatte. Esistono molti siti che permettono di controllare database di dati su diversi fenomeni. Oltre a questo sui parametri del Sole, abbiamo anche visto diversi archivi internazionali che ci consentono di consultare le statistiche dei terremoti o altri fenomeni naturali di interesse per la Terra. Prima di credere a questa o a quell’altra fonte, cerchiamo di avere un’idea autonoma dei fenomeni e capiamo se la notizia che stiamo leggendo e’ veritiera oppure no.

Se volete continuare ad analizzare le profezie sul 2012, ma che in realta’ offrono molti spunti per un’attenta analisi di alcuni fenomeni naturali non legati solo alla profezia Maya, leggiamo insieme Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

Le macchie solari AR1504

18 Giu

Una delle profezie catastrofiche fatte sul 2012, vorrebbe per la fine di quest’anno un’intensa attivita’ solare, con conseguente espulsione di radiazione dal Sole alla Terra.

Ampio spazio e’ stato dato alla discussione di questi fenomeni nel libro Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Brevemente, sappiamo che il nostro Sole non ha un’attivita’ costante nel tempo, ma presenta dei massimi e dei minimi con periodi ben precisi, caratterizzati dalla minore o maggiore espulsione di radiazione verso lo spazio. Indice di questa attivita’ solare, sono le cosiddette “macchie solari”. Regioni a temperatura minore visibili sulla superficie del Sole, che quando osservate, proprio a causa della minore temperatura, appaiono come delle macchie scure.

Foto di una macchia solare

La presenza di tante macchie solari, indica un picco nell’attivita’ magnetica del Sole, a cui consegue un aumento dell’espulsione di energia sotto forma di radiazione verso lo spazio e quindi verso la Terra. Il nostro pianeta ha un naturale schermo contro queste particelle, grazie alla presenza del campo magnetico. Questo spinge le particelle verso i poli, dove le linee di forza del campo si chiudono, dando vita ad esempio al fenomeno delle aurore, causate proprio dall’interazione delle particelle solari con le molecole dell’atmosfera.

In presenza di flussi molto elevati ed energetici di particelle, queste possono provocare disturbi sul nostro pianeta, causando interferenze nei sistemi di telecomunicazione, nel GPS o comunque spostare lo spettro dei raggi solari verso regioni piu’ estreme.

Fatta questa introduzione, su alcuni siti filo-catastrofisti, stanno comparendo in questi giorni moltissimi articoli su uno specifico gruppo di macchie solari, dette appunto AR1504, che stanno mostrando un’evoluzione molto rapida ed intensa. Secondo queste fonti, questi fenomeni sarebbero proprio l’inizio della forte attivita’ solare, che avrebbe il suo picco nel dicembre del 2012, e che causerebbe danni inimmaginabili sulla Terra.

Lasciamo la discussione sull’attivita’, e sui possibili danni che potrebbe causare sulla Terra, al libro Psicosi 2012. Le risposte della scienza, e concentriamoci invece sul gruppo AR1504.

Prima di tutto, dobbiamo dire che l’evoluzione del gruppo di macchie e’ effettivamente molto veloce ed intenso, ma nessuno di questi aspetti mostra caratteri anomali o non visti in precedenza durante le osservazioni del Sole.

Inoltre, su molti siti trovate scritto che le macchie stanno mutando con conseguente emissione di massa coronale. Anche questo e’ vero, ed e’ un fenomeno noto. In fisica solare, ci si riferisce a questo fenomeno come CME, cioe’ espulsione di massa coronale. E’ un fenomeno per cui dalla zona del Sole vengono emessi getti di plasma composto principalmente da elettroni e protoni. Queste particelle vengono spinte dal campo magnetico della corona e vengono espulse verso l’esterno.

Per amplificare il fenomeno, su molti articoli trovate scritto che il sistema AR1504 sta espellendo proprio in questi giorni flare solari di classe X, ovviamente senza specificare di cosa si tratta. Notate anche qui il giochino fatto per aumentare la paura delle persone. Dire che e’ in corso un flare di classe X, indica qualcosa di misterioso e, ignorando il termine, di potenzialmente dannoso per gli esseri umani.

Cerchiamo di spiegare anche questo punto in modo semplice. I flares solari, o anche detti brillamenti, sono al solito delle esplulsioni di particelle verso l’esterno che avvengono nella fotosfera del Sole. I brillamenti vengono classificati in funzione del flusso di particelle che viene emesso, e si indicano con le lettere A, B, C, M o X in funzione della loro luminosita’ nei raggi X. Ciascuna lettera indica un flusso maggiore di un fattore 10 rispetto alla lettera precedente.

Il gruppo di macchie AR1504

Per dovere di cronaca, in questi giorni il sistema AR1504 sta emettendo brillamenti di classe M, ma, con buona probabilita’, si arrivera’ anche ad emissioni in classe X. Tra questi, si usa indicare i flares anche in multipli di classe X, detti X1, X2, e cosi’ via.

Avere un brillamento in classe X, puo’ provocare disturbi sulla Terra, ma assolutamente nessun sconvolgimento a livello mondiale. Tra i brillamenti piu’ intensi registrati, si ricordano quelli del 16 agosto 1999 in cui si registro’ un brillamento di classe X19 o quello piu’ intenso del 4 novembre 2003 che fu stimato come X45. Non mi sembra assolutamente che ci sia stata la fine del mondo nel 1999 o a maggior ragione nel 2003.

Detto questo, il sistema di macchie solari AR1504, rappresenta effettivamente un gruppo molto intenso, ma assolutamente non possiamo dire che il fenomeno rappresenti qualcosa di mai visto prima, o di distruttivo per il nostro pianeta. In questi giorni, molti astrofili stanno seguendo l’evoluzione di queste macchie, come potete vedere leggendo qualche forum di appassionati, e, ovviamente, tutti i piu’ grandi centri di ricerca in fisica solare registrano in continuazione i dati del nostro Sole, tra cui quelli di questo sistema di macchie.

Per approfondire il discorso sull’attivita’ solare, capire se effettivamente ci si aspetta un picco alla fine del 2012 e comprendere se e quanto questi fenomeni possono essere dannosi per la Terra, leggete Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Aspettare il 21 Dicembre sui Pirenei

17 Giu

In un post di qualche tempo fa, abbiamo visto come secondo alcuni, un luogo sicuro in cui aspettare la fine del mondo poteva essere Ceglie in Italia. Per chi l’avesse perso, trovate l’articolo a questo link:

La salvezza e’ vicina … precisamente a Ceglie in Italia

Ovviamente questo non e’ l’unico luogo ritenuto sicuro, ma ce ne sono tantissimi altri. Tra questi, merita di essere citato un paesino nel sud-ovest della Francia chiamato Bugarach, per i cui cittadini il 21 Dicembre sta diventando un problema, tanto da essere discusso negli ultimi consigli comunali.

Il paese di Bugarach sui Pirenei

Bugarach e’ un paesino di 200 anime ai piedi dei Pirenei, assolutamente non ritenuto un posto di vacanza e non dotato di strutture pronte ad accogliere un turismo di massa, come potrebbe essere quello dei pellegrini mistici del 21 Dicembre.

Cerchiamo prima di tutto di capire perche’ questo paesino dovrebbe offrire la salvezza.

Secondo diverse teorie esoteriche, il picco di Bugarach, a 1231 metri di altitudine, sarebbe una delle montagne sacre della Terra. Questi picchi, sempre secondo queste teorie, sarebbe gli unici luoghi che si salverebbero durante l’apocalisse, qualunque essa sia.

Le leggende su questo paesino sono innumerevoli. Alcuni vorrebbero da queste parti nascosto il santo Graal, altri dicono che nel sottosuolo del paese sarebbe nascosto il famoso tesoro dei Templari. Molti scrittori, poeti ed indovini avrebbero inoltre soggiornato in queste terre, da Victor Hugo a Jules Verne, fino ad arrivare a Nostradamus.

Negli ultimi anni, Bugarach e’ divenuto famoso anche come luogo di osservazione di ufo. Secondo una leggenda, tra le montagne intorno al paese sarebbero nascoste proprio basi extraterrestri. Inoltre, un visionario vissuto nel paese, avrebbe raccontato di sentire il rumore delle astronavi aliene provenire dal sottosuolo di Bugarach.

Come vedete, di leggende e storie su questo paese se ne sentono e se ne raccontano innumerevoli. Purtroppo, proprio di leggende si tratta. Non vi e’ nessun fondamento scientifico sul fatto che questo paese dovrebbe salvarsi durante l’apocalisse.

Come detto all’inizio, in diversi consigli comunali si e’ discusso del problema del turismo di massa atteso per il 21 Dicembre. Secondo noi, non dovremmo parlare di problema. Diversi turisti hanno gia’ prenotato un volo per passare la fine dell’anno proprio in questo paese. Se provate a cercare, come abbiamo fatto, sui siti di prenotazione alberghiera (booking, tripadvisor, ecc), una stanza a cavallo del 21 Dicembre, trovate tutto prenotato a Bugarach. Ad oggi, si trovano solo alcune stanze nei paesi vicini (minimo 25 Km di distanza), ma con prezzi non inferiori a 100 euro a persona per notte.

Forse questo del 21 Dicembre non rappresenta proprio un problema per Bugarach!

Ma davvero dovremmo cercare luoghi sicuri per il 21 Dicembre? Cosa dobbiamo aspettarci? Scopriamolo insieme leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Salviamo i nostri amici

16 Giu

Dopo l’orologio che indica il conto alla rovescia per il 21 Dicembre visto in questo articolo:

Quanto manca alla fine del mondo?

rimaniamo in tema braccialetti, ma questa volta parliamo di qualcosa importante non solo per noi, ma anche per tutti i nostri amici.

Su web si trova in vendita un braccialetto chiamato “Save a Friend”, letteralmente salva un amico, creato appositamente come contromossa all’imminente catastrofe che sta per arrivare.

Per chi volesse salvare i proprio amici dal 2012, e’ sufficiente regalare uno di questi braccialetti, in vendita al prezzo bassissimo di 1 euro. Esistono ovviamente diverse colorazioni, ma fate attenzione, chi vuole salvare un amico, deve regalare il braccialetto bianco. Su ciascuna confezione e’ riportato un codice da inserire sul sito web e che permette di scoprire chi ci ha salvato dalla fine del mondo. Salvando 30 amici, ci viene anche riconosciuto lo status di Eroe (Hero30) che ci da diritto ad un bracciale di colore diverso. Se riuscite a salvare molti dei vostri amici, potete anche sperare di raggiungere il livello piu’ alto, cioe’ quello di Hero100.

Il meccanismo e’ molto semplice, quello che ci domandiamo e’: perche’ questi bracialetti dovrebbero salvarci dalla fine del mondo?

Secondo i creatori del “Save a friend”, il 21 marzo 2012, un team di scienziati e’ riuscito a captare un messaggio extraterrestre inviato alla Terra nelle principali lingue del pianeta. Sempre secondo il sito, gli alieni avrebbero appreso le nostre lingue captando i segnali delle comunicazioni radio e TV, e riuscendo quindi a comunicare con noi in modo comprensibile.

Ovviamente il messaggio sarebbe top secret, ma come e’ facile immaginare, gli autori del sito sono a conoscenza del contenuto e lo rendono disponibile a tutti.

Prima di commentare, vi riporto per intero il messaggio:

Il messaggio top secret inviato dagli alieni

Il messaggio e’ molto “chiaro”, il simbolo che i Maya si tatuavano consentiva loro di sopravvivere al passaggio nella nuova era. Poiche’ doveva essere tatuato sul braccio destro, avevano bisogno di un amico che lo disegnasse per loro. Da qui il messaggio di solidarieta’ ed amicizia degli alieni.

Il braccialetto Save a Friend con il messaggio alieno

Come potete facilmente immaginare, il braccialetto “Save a friend” presenta il disegno a cui si riferiscono gli alieni in questo messaggio. Noi ovviamente siamo piu’ tecnologici dei Maya e invece di tatuare agli amici il disegno, possiamo comprare su internet il braccialetto e regalarlo alle persone a cui teniamo maggiormente. La cosa importante e’ che nella nuova era che iniziera’, avranno un ruolo molto importante sia chi ha salvato molte persone, sia chi e’ stato salvato molte volte.

In questo caso, non credo ci sia bisogno di commentare oltre, noi ci siamo limitati a riportare la notizia per mostrare non solo un gadget per il 2012, ma per far vedere dove puo’ arrivare la fantasia di alcune persone. Considerando il basso prezzo dell’oggetto, magari potrebbe diventare la nuova moda dell’estate, ed in quel caso i braccialetti “Save a Friend” andrebbero veramente a ruba, ma certamente non grazie al messaggio alieno.

Nonostante queste notizie, molte fonti pensano che un’invasione aliena sia possibile per il 2012, cosi’ come molti credono che la grande conoscenza astronomica dei Maya sia dovuta ad un contatto alieno avvenuto secoli prima della nascita di Cristo sulla Terra. Cosa possiamo dire su questo argomento? Anche se puo’ sembrare strano, la scienza ufficiale molte volte si e’ interrogata sia sull’esistenza di forme di vita extraterrestri, sia sul possibile contatto di queste con il genere umano, non solo nel 2012. Quali sono i risultati a cui si e’ giunti? Per conoscere le risposte ad un argomento spinoso come questo, e che difficilmente viene affrontato in modo oggettivo e non di parte, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

Quanto manca alla fine del mondo?

15 Giu

Dopo il post:

Homo homini lupus

in cui abbiamo visto tutta una serie di app sviluppate per trarre profitto dalle ultime catastrofi, vorremmo dedicare questo post (ed il successivo) a due gadget messi in commercio per lo stesso motivo, monetizzare la paura delle persone.

iLess, orologio con conto alla rovescia al 21 Dicembre

Su web si trova in vendita un particolare braccialetto dotato di un orologio multifunzione. Il nome del bracciale e’ “iLess” ed oltre alla classica funzione orologio, visualizza sul display un conto alla rovescia fino al 21 Dicembre 2012.

Il conto alla rovescia e’ fatto utilizzando come riferimento l’orario di Greenwich. Come promesso dal sito internet in cui si trova in vendita, alla mezzanotte del 21 Dicembre il conto alla rovescia arrivera’ a zero, segnando cosi’ l’ingresso nella nuova “era cosmica”.

Ovviamente il braccialetto e’ disponibile in tantissimi colori ed e’ in vendita al prezzo di 30 euro. Forse troppi per quello che ci stanno vendendo, ma in fondo poco rispetto ad altre “iniziative” fatte per salvarci o avvertirci della fine del mondo.

Sul sito iLess, con una homepage tutta in stile Maya, oltre alla sezione shop, trovate anche una sezione comunity in ci mettersi in contatto con altri possessori dell’orologio e che sono in attesa del 21 Dicembre.

Nella pagina di presentazione della comunity, ovviamente si dice che nessuno puo’ predirre il futuro, ne tantomeno sapere quale delle tante profezie enunciate si avverera’, gli autori pero’ dicono che l’unica cosa sicura e’ che il 21 Dicembre sara’ la fine di un cammino che tutta l’umanita’ sta percorrendo insieme verso una nuova era.

Da dove nasca la convinzione che questa sia l’unica cosa sicura ovviamente non viene spiegato.

E’ possibile che nessuna delle profezie fatte per il 2012 sia possibile? Perche’ allora tante persone si preoccupano del 21 Dicembre? Cerchiamo insieme una risposta a queste domande leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

Homo homini lupus

14 Giu

L’espressione latina che abbiamo scelto come titolo di questo post, recita letteralmente “L’uomo e’ lupo per gli altri uomini”. Da dove nasce questa considerazione? In caso di disastri naturali, siamo abituati a gare di solidarieta’ per la raccolta di fondi, iniziative che raccolgono sempre notevoli capitali, dimostrando la solidarieta’ che il genere umano prova in situazioni difficili per altri uomini.

Non tutti pero’ sono pronti ad essere solidali, alcuni spesso approfittano di situazioni di disagio per il proprio tornaconto personale, dimostrandosi appunto predatori, lupi, di altri uomini.

Anche nel caso dell’ultimo terremoto che ha colpito l’Emilia, ci sono state una serie di “manovre” fatto solo ed esclusivamente da alcuni per proprio interesse. Non ci stiamo riferendo ai deprecabili casi di sciacallaggio, bensi’ a qualcosa di piu’ tecnologico per sfruttare la paura delle persone.

Quello di cui vogliamo parlare e’ una serie di App sviluppate per prevedere i terremoti, che sono ormai in cima a tutte le classifiche di vendita dell’App store. Queste applicazioni promettono di prevedere, con un anticipo di almeno qualche minuto, l’arrivo di un terremoto. Anticipio che, come sappiamo, potrebbe fare la differenza tra mettersi in salvo o rimanere sotto le macerie della propria abitazione.

In questo blog abbiamo parlato di questi aspetti in diversi articoli:

Terremoti Futuri

Allineamenti, terremoti e …. Bendandi

Forte terremoto tra 3 e 6 giugno nel Sud Italia

Pagina principale della app “Allarme Terremoto”

e, in particolare, abbiamo spiegato come non sia possibile allo stato attuale prevedere un terremoto. Semplicemente, quello che possiamo fare, e’ stabilire zone a piu’ alto rischio sismico, basandoci su misurazioni scientifiche, qualita’ del terreno e incidenza passata di terremoti.

Come fanno allora queste app a predirre i terremoti? Semplicemente non lo fanno!

Si tratta di una bufala fatta ad hoc per sfruttare la paura attuale delle persone ai terremoti. Come sappiamo, in Emilia le scosse di assestamento sono ancora in corso, la gente ha paura di tornare nelle proprie case e questa lunga scia sismica ha acceso la preoccupazione di molti italiani che vivono in zone storicamente considerate a rischio.

Come e’ facile immaginare, queste app sono a pagamento e con funzioni leggermente diverse. Molte si limitano ad avvertire con una sorta di calendario l’utente dei prossimi sismi, alcune offrono anche un allarme notturno con funzione sveglia prima di un terremoto, le piu’ complete permettono di avere un insieme di tutte le funzioni compresa la possibilita’ di sfruttare il gps per la localizzazione in caso di intrappolamento sotto le macerie.

La prima, e la piu’ famosa, tra queste app e’ stata “Allarme Terremoto”. Ad essere sinceri, l’app era in vendita anche prima delle forti scosse del 20 e 27 maggio. Unica pecca e’ che prima era in vendita a 79 centesimi, dopo gli eventi in Emilia il prezzo e’ stato alzato a 1,59 euro, alla faccia della solidarieta’. Se andate sull’app store, trovate la versione sia per iPhone che iPad e la descrizione recita semplicemente: “Allarme Terremoto potrebbe salvarti la vita”, salvo poi riportare in fondo (in piccolo) un disclaimer del tipo: “Nessuno puo’ prevedere un terremoto”.

Per capire fino in fondo, l’autore di questa app e’ Samuele Landi. Forse vi ricorderete di lui per lo scandalo Eutelia. Landi infatti e’ stato accusato di bancarotta fraudolenta nel fallimento di Eutelia ed e’ attualmente latitante, con buona probabilita’ a Dubai. Capiamo dunque che anche l’autore non ispiri la massima fiducia.

Fate attenzione pero’, queste app non vanno assolutamente confuse con un’altra famiglia di applicazioni che invece permettono di scaricare in tempo reale le informazioni di alcuni centri di raccolta dati, e permettono di avere sul proprio dispositivo uno storico, completo anche di mappa, dei terremoti avvenuti in un determinato arco temporale. Detto in altri termini, queste app fanno quello che abbiamo fatto anche noi in questo blog quando abbiamo analizzato le statistiche sui terremoti. Negli ultimi mesi, e’ stata sviluppata anche l’applicazione “INGV terremoti” con cui e’ possibile ricevere gli aggiornamenti dal nostro istituto di geofisica e vulcanologia. Ovviamente, la maggior parte di queste app e’ scaricabile gratuitamente sia per iOS che per Android.

Se volete analizzare in modo scientifico cosa dobbiamo veramente aspettarci per il 2012 e capire a fondo quali tra le tante profezie citate hanno anche una minima probabilita’ di accadere, non perdete Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Una nuvola che fa pensare alla fine del mondo

14 Giu

Dopo una lunga serie di articoli sui terremoti e sull’eventuale correlazione tra questi eventi e i fenomeni astrofisici, analizziamo una notizia di questi giorni che suscita curiosita’.

Il 12 Giugno 2012, nei cieli sopra Kota Kinabalu in Malesia e’ apparsa una nuvola molta strana e particolarmente inquietante. Ecco una foto scattata con un telefono cellulare:

Nuvola su Kota Kinabalu del 12 Giugno 2012

 

La nuvola ha una forma veramente particolare. Gli abitanti del posto affermano che la nube si e’ formata in tempo molto breve e sembrava annunciare una forte tempesta. Nonostante questo, la formazione e’ scomparsa nell’arco di qualche minuto non portando nessun fenomeno particolare.

Al solito, su molti siti sono apparse le foto di questa nuvola, parlando di primi presagi per una fine del mondo. Secondo alcune fonti, un fenomeno del genere potrebbe caratterizzare la discesa del Dio Maya Bolon Yokte, che, come visto in questo articolo:

Perche’ il mondo dovrebbe finire?

viene associato alla fine del mondo.

Noi, come al solito, prima di credere a qualsiasi voce, ragioniamo su questo fenomeno cercando di capire se questo sia una manifestazione di qualche cosa di noto nella scienza.

Per quanto interessante dal punto di vista artistico e sicuramente ad effetto, la formazione di questa nuvola non rappresenta nulla di speciale.

In meterologia, queste formazioni nuvolose sono dette “Nuvole ad arco”. Queste nuvole, generalmente di bassa quota e fortemente allungate in orizzontale, possono essere di due tipi: arrotolate o a ripiano. Le prime sono formate da deflussi di aria fredda proveniente da brezze marine, mentre le seconde si possono presentare nella parte anteriore di un fronte temporalesco. In particolare, le nubi ad arco arrotolate non portano fenomeni temporaleschi e possono formarsi e dissolversi in tempi anche molto brevi, dell’ordine di qualche minuto.

La nube comparsa in Malesia il 12 Giugno, e’ solo un caso di nube ad arco arrotolata. A riprova di questo, vediamo un’immagine di una di queste nubi che si e’ formata in Olanda, e precisamente a Enschede:

Nube ad arco arrotolata formata ad Enschede. Fonte: Wikipedia

Se confrontatiamo le due foto, capiamo subito che si tratta di due esempi dello stesso fenomeno.

Anche in questo, semplicemente riferendoci ad esempi noti e alla conoscenza scientifica, possiamo escludere che il fenomeno avvenuto in Malesia sia eccezionale o non comprensibile.

Al contrario di quanto avvenuto nelle precedenti annunciate date per la fine del mondo, per il 2012 moltissime profezie vengono citate o fatte convergere alla stessa data. E’ possibile che sia tutto falso? Scopriamolo insieme leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.