Sopravvivere in mezzo al mare

14 Mar

Qualche giorno fa, avevo scritto un articolo facendo una considerazione sulla paura della gente. Come dicevamo, se provate a chiedere a chiunque cosa ne pensa del 2012 e della fine del mondo, molti, se non tutti, vi risponderanno che sono tutte frottole.

Se questo venisse da considerazioni sul problema, sulle profezie e da un’analisi oggettiva delle problematiche, sarebbe una buona risposta. Attenzione, per come la penso, anche rispondere che si crede a queste profezie potrebbe essere una buona risposta, a patto che questo punto di vista nascesse da considerazioni personali ottenute da una riflessione e non per partito preso o per bocca e pensiero di altri.

Ora pero’ facciamo questa considerazione, partiamo dal presupposto che nessuno creda ad una fine del mondo molto vicina. Vorrei allora capire come mai, nel mondo, si stanno facendo affari d’ora vendendo soluzioni di emergenza e “sicure” per sopravvivere alla fine del mondo. Se queste soluzioni fossero opera di buontemponi allora potrebbe anche passare. Ma come detto, ci sono molte soluzioni abitative di emergenza in vendita a prezzi molto elevati che stanno avendo un successo senza eguali.

Vorrei parlare in questo articolo, appunto, di una compagnia produttrice di imbarcazioni chiamata ETAP. Questa societa’ offre un servizio unico nel suo genere. E’ possibile comprare, a caro prezzo, un biglietto per una crociera anti fine del mondo. I “fortunati” possessori del tagliando potranno, pochi giorni prima del 21 dicembre 2012, partire a bordo di queste navi per andare a largo e sfuggire in questo modo alla fine del mondo annunciata dai Maya, Ovviamente le navi sono rifornite di tutti i beni necessari e dei servizi per assicurare una crociera in grande stile. Sempre secondo questa societa’, il mare aperto offrirebbe una adeguata sicurezza mentre sulla terraferma si scatenera’ l’inferno.

Se avete tempo o vi sentite tristi) andate a visitare il loro sito internet e vi assicuro una esperienza tragi-comica senza eguali. La colonna sonora spazia da “I am sailing” (sto navigando) a “The Last farewell” (l’ultimo addio). Quest’ultima canzone parla proprio di morte, disgrazie e di una salvezza raggiungibile solo via mare. Nella sezione video del sito trovate invece tutte una serie di immagini che mostrano le navi della ETAP, insieme anche ad cortometraggio che vi spiega come sopravvivere all’imminente cataclisma.

Secondo la ETAP, le navi messe a disposizione per questo evento sono navi “inaffondabili”. Senza fare ironia, gia’ questa definizione non porta proprio fortuna. Tutti quanti si ricorderanno qual’e’ stata l’ultima nave considerata innaffondabile, ma che dal 1921 e’ sul fondo dell’oceano.

Solo per darvi altre informazioni pratiche, il sito di economia bloomberg, che si occupa di borsa, quotazioni, ma anche di profili societari, riporta come la ETAP fosse in realta’ una piccola-media azienda con un buon fatturato, ma niente di eccezionale. Appunto per restare in tema, la societa’ ha avuto negli ultimi tempi un riordino tutto incentrato sul 2012 e sul business della fine del mondo ottenendo incrementi di fatturato neanche lontanamente prossimi al vecchio profilo.

Diffidate di chi cerca di propinarvi informazioni, affari vantaggiosi, o teorie scientifiche. Valutate sempre “chi” vi sta fornendo queste informazioni e con che titolo si presenta.

Se vuoi approfondire questi concetti, leggi il capitolo corrispondente su: Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

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